pasqua

Dalla Ministra dell'arte: CLAUDIA. Il Pasqual laboratorio.

Cittadini artisti, colorati e di belle intenzioni animati!

Ecco una proposta di laboratorio del divertimento da fare comodamente a casa vostra sui vostri sofà, letti, sedie di tutte le fogge, tappeti volanti o magnifici cammelli nel caso in cui abitiate in una zona un po’ più a sud.

Prima parte...

Prendete oggetti vecchi e invece di buttarli, decorateli, animateli, trasformateli. Riciclarte sia con voi! E al grido: La terra ha bisogno della nostra cura, riduci la spazzatura! Prendete, invece di buttarlo, il cartone delle uova ( immancabile il riferimento pasquale), e create anche voi un piccolo oggetto decorativo da appendervi in cucina o dove preferite. Bastano colori a acqua, pennelli e fantasia che certo se siete alcatraziani e umani non vi mancano pur tuttavia. Fatto? Ma che bravi!!  Chi preferisce può incartare vecchie suppellettili pronte al macero, con un po’di colla da parati o semplice vinavil e pezzetti di carta di giornale. Una volta asciutta la colla non vi rimane che decorare con i colori più pazzi e via, il gioco è fatto!.. Stupenda quella vecchia lampada lunga lunga che non funzionava più, rivestita di carta di giornale e decorata con quei colori flash che stai usando adesso come originalissimo appendiabiti!!! Bravi, bravi, bravi!! Bene, deponete i pennelli, metteteli a bagno nell’acqua e non dimenticatevi di lavarli!!!

Parte seconda..
 
Trovate degli amici, ma simpatici, di quelli come voi un po’ folli della follia bella che vi porta a sognare elefanti rosa che volano nei cieli e palloncini colorati che li sospendono per aria.. Mettetevi comodi, massaggiatevi e coccolatevi un po’ e poi inventate delle storie con parole inesistenti del tipo… “oggi a medarione si è strampalato lo stariocco asbicotto. Erano arie distalane e cascavano a trabattane le trompiette di croccoloni ma nonosevano camelioni carapallone e si baranzavano col tralloppio strombolo. Detto tramme tui e giò che ca rasta da fari si no caripe lo mari? Cotrì indrivano a strafaccarse de tra sette lo mari e guariannnono lo strompone. Nu trasimento de lo astrocarolo ma betritu forti!” poi leggetevele ad alta voce mettendoci pure un po’ di enfasi.
E così passerete una giornata piena di fantasia, una pasqua con  allegria e verranno fuori cose così strampalate che vi prenderà sicuramente quella ridarella selvaggia che la pancia ti massaggia.  Alla fine della giornata avrete goduto proprio a pieno della vostra gioia e di quella degli amici!
Buon divertimento!!!
E mandateci le foto della vostra produzione!!!!

 

laminestradellarte

Claudia