ECOFIERA

Di Rosaria Guerra

Per dirla con lo statunitense Jeremy Rifkin, esperto mondiale nella ricerca delle fonti di energia alternativa, siamo alle soglie della “terza rivoluzione industriale”: una nuova epoca in cui non ci troveremo più costretti ad acquistare a caro prezzo il petrolio, il metano, il carbone e l’ uranio, peraltro in mani a pochi privilegiati. Nel prossimo futuro ognuno di noi potrà produrre in modo autonomo la propria energia e scambiarla con gli altri attingendo a fonti rinnovabili e accessibili a tutti come il sole, l’acqua, il vento e perfino i nostri stessi rifiuti.
Tutto questo si tradurrà in risparmio energetico, in maggiore sostenibilità ambientale e climatica per il nostro pianeta e in una crescita economica che creerà interessanti prospettive per i pionieri dell’innovazione tecnologica.
Ma come trovare la soluzione che fa al caso nostro?
Il gruppo di Ecofiera si propone come punto di riferimento per guidare il cliente nel labirinto delle offerte ecotecnologiche e per aiutarlo a scegliere quelle che si adattano meglio alle sue esigenze. Si tratta di una rete dinamica e qualificata di professionisti: ingegneri, manager ed esperti in negoziazione e marketing in grado di fornire i migliori prodotti e servizi italiani e stranieri.
Rivolgendovi ai professionisti di Ecofiera saprete tutto ciò che dovete fare per costruire o comprare una casa ecologica all’avanguardia, ristrutturarla o migliorarne l’efficienza energetica.
Ecofiera offre una consulenza professionale, una valutazione energetica e un preventivo dei costi “chiavi in mano”, con la possibilità di chiedere un piano finanziario dettagliato e di ottenere un finanziamento al 100% per alcune tecnologie come i pannelli termici e fotovoltaici.
Ma la rivoluzione ecologica non interessa solo le nostre case. Ecofiera si propone anche all’Amministrazione Pubblica per realizzare interventi complessi che garantirebbero un immediato risparmio energetico ed economico nei vari Comuni. In Italia ci sono infatti centinaia di milioni di lampadine nelle strade, negli uffici, nelle scuole e negli ospedali che si potrebbero sostituire con modelli a Led ottenendo un taglio drastico e permanente dei costi dell’elettricità.
Quelli di Ecofiera possono dirvi come installare paratie antirumore senza danneggiare l’ambiente e aiutarvi a valutare l’installazione di pale eoliche per produrre energia elettrica. In diversi territori si possono realizzare anche impianti di produzione di biogas utilizzando il letame degli animali, le acque di fogna e i rifiuti umidi.
Tutte le aziende produttrici e installatrici proposte da Ecofiera sono testate e selezionate, lo standard di qualità di prodotti e materiali certificato e i servizi offerti molteplici, dalle ricerche di mercato all’importazione e alla commercializzazione delle tecnologie più efficienti disponibili sul mercato italiano ed estero.

Il regalo di Natale della ministra dell'Arte: Claudia.

Prima di tutto un breve comunicato alla nostra splendida, sensibile, presidente:
Presidente lei non è sola in questo duro frangente e le sue parole sono state ascoltate da molti con il cuore aperto e quello di cui lei soffre ci colpisce tutti come un sol corpo.   Personalmente mi impegno ad inviarle camion, vagoni di amicizia, sensibilità e dosi extra di coccole filanti perché il presidente non si senta sola in questa lotta per la dolcezza e un mondo dove vincano fantasia arte e gioia sonante. E sono in più stra-arcisicura che tutti i cittadini e i ministri, le minestre, le regine, i presidenti di questa e quella repubblica fondata sull’amore e la giustizia, la pensano come lei e la stringono fortissimo al loro cuore!
In secondo luogo e anche terzo e quarto volevo dire ai cittadini pieni di brio e ideali luccicanti che penso che invece del solito Natale, quello che “o arcibacco cosa compro al Caio e a Tizio e poi ci soni i cai e i tizi e poi la nonna e la mamma e poi Garofaglio e la zia Tildina e Lustrico e Giorgolo e Giusepparda…!!!”, quel Natale a strafogo e stracompro, stramangio e straspendo dove la dose di stress si centuplica rispetto al tran-tram-filobus quotidiano. Insomma invece del cardiopalma da devopensareafareunpensierodolceatutti, propongo un regalo a se stessi. Già prima una bella dose di amore per se stessi. E che egoista!!!
Si!
Così poi sono più felice e posso darti il mio sorriso e la mia gioia, quella vera che mi piace farti sentire. E allora mentre me la camminavo tra le colline e il vento passava da un orecchio all’altro, ho sentito una domanda che faceva così:. “ma quale è una delle cose che ti fa stare proprio in paradiso?” E alla successiva folata di vento ho sentito anche la risposta: “Dipingere!!!!!” E poi? “creare qualcosa con gli altri”. Questi sono per me dei regali superstratosferici altro che diamanti e brillanti!!

Il Presidente ferito violentemente nell'animo

Ieri a quell’ora in quell’altro luogo il presidente della Libera Repubblica di Alcatraz è stato colpito con violenza da una grande delusione guardandosi intorno. L’impatto ha ferito il presidente infrangendo le sue certezze e spezzandole il cuore.
Il colpo è arrivato mentre il presidente osservava che nonostante la maggior parte dell’umanità non abbia acqua potabile la a disposizione ci sono persone che non lo sanno e piuttosto si preoccupano di non lasciare aloni sul lavello usando prodotti altamente inquinanti.
Un secondo colpo diretto alla serenità ha ricordato al Presidente che nonostante sia magnifico regalare ciambelline fatte in casa molti amanti si ostinano a donare, “come segno d’amor eterno”, diamanti che causano guerre crudelissime e sanguinolente in qualche parte di mondo dal nome poco conosciuto.
La ferita inferta ai sogni del Presidente è stata causata dalla consapevolezza che esseri umani stupendi sono chiusi in casa affetti da depressione mentre nello stesso momento altalene sventolano vuote, le spiagge rimangono deserte al tramonto e tante altre incredibili persone vorrebbero conoscerli e magari sposarli.
I medici dicono che le ferite sono particolarmente dolorose a causa della rassegnazione tendente all’indifferenza dimostrati dagli esponenti più sensibili del genere umano.
Il presidente dovrà ora sottoporsi a cure di amicizia, fiducia, speranza, unione ed impegno.
Intanto dal suo letto di dolore invita i cittadini a tenere duro per non diventare mai insensibili ed arresi ma di coltivare le proprie speranze con l’azione, la coerenza, il buon esempio e la creatività applicata diariamente.
 

L'ANTIFRONTIERA

Sconfinati Cittadini!

Sono lieta di annunciare l'ufficializzazione della Giornata Mondiale dell'Antifrontiera!

Questa era la proposta del Ministro dell'Educazione Gioiosa il super simpat.issimo Carlo Ungarelli Scienziato:

Ecco un'idea un po' bislacca ma molto sentita. Cosa sono le frontiere? Sono dei luoghi in cui si impedisce a qualcuno di entrare o si chiede a qualcuno di pagare un pedaggio... mentre noi dobbiamo avere le anti-frontiere. Come farle? E' semplice, si prendono un po' di persone, si costruisce una piccola garitta di cartone, la si colora: ci si veste da clown e ci si mette fuori le stazioni, e gli aeroporti... ci si munisce di un po' di piccoli regali (cibo, origami, quello che volete e sapete fare ) e si accolgono i nuovi arrivati regalando anche abbracci. Io sarei per organizzare la giornata internazionale dell'anti-frontiera. Ah, dimenticavo, si pensava con Vania di farlo anche ad Alcatraz ogni volta che c'è un corso. Ci mettiamo in prossimità della bandiera e si accolgono gli ospiti così, che ne dite? Baci ed abbracci a tutti/e

 

Abbiamo spostato la data al 17 gennaio. Uniremo le nostre forze per la riuscita della nostra prima ufficiale manifestazione in terra straniera: il nostro infinito sentimento fraterno - amoroso invaderà Roma provocando numerose vittime anche oltre i confini della suddetta città. Le anime degli interessati saranno irrimediabilmente convertite all’Irresistibile Contagiosissima Gioia Buffa.

 

Impaziente di accogliere,

Il Presidente della Libera Repubblica di Alcatraz

Lettera a Tale Nababbo

Festivi cittadini!
E' ora di preparare doni ed auguri per i nostri cari, e noi vogliamo proporvi un metodo Alcatrazziano: dolce come una meringa e divertente come l'altalena.
E' finalmente arrivato anche ad Alcatraz il tempo delle feste inverali! Come tutti gli anni il caro Tale Nababbo, sfrecciando a bordo di moderni mezzi ecologici ed animalisti (renna libera!), ci porterà i doni che gli abbiamo richiesto. Ovviamente chi non si è comportato bene dimostrando incapacità di cantare sotto la doccia e di pazientare in fila alla posta verrà punito con corsi intensivi di simpatia spontanea volti alla reintegrazione in società.
Vorremmo augurare buone feste ai nostri amici italiani spiegandogli che non esiste solamente quel grasso Babbo Natale travestito da lattina di coca cola che porta pigiami e pantofole! Vorremmo invece che tutti fossero al corrente che esiste un personaggio di gran lunga più simpatico che non vede l'ora di portarci dei regali moderni ed attuali. Il Tale Nababbo porta, infatti, voglia di frutta fresca, desiderio di compagnia e spirito d'iniziativa. A chi lo richiede dona la capacità di innamorarsi ed il pollice verde. Spesso porta i coperchi al diavolo e il lardo alla gatta ed è puntuale nel recapitare pane a chi ha i denti e denti a chi ha il pane.
Unendo i nostri desideri magari sotto forma di due versi che rimano (es: donami una notte stellata/ da ammirare con la mia fidanzata) potremmo comporre una romanticissima filastrocca-lettera a Tale Nababbo che sarà pronta in formato stampabile il 23 dicembre sul sito. Quindi potremo appunto stamparla e donarla ai nostri amici per farli sognare un po'...
Scriveteci la vostra rima commentando questo articolo oppure scrivendo a info chiocciola repubblicadialcatraz.com e condividete con gli amici i vostri desideri più bizzarromantici!
 

 CLICCA QUI PER APRIRE LA PREGHIERA A TALE NABABBO IN VERSIONE STAMPABILE

Estrazione gioco dei desideri

Watch live streaming video from alcatrazindiretta at livestream.com

 

Giocondi cittadini!

Ho pubblicato qui sopra la diretta girata venerdì scorso, riguardante l' estrazione del gioco dei desideri. Li troverete, oltre all'estrazione, anche utili suggerimenti ed idee per la realizzazione degli stessi. L'ultima parte è invece generale rispetto al significato della nostra Repubblica. Chi ha partecipato dovrebbe vedere la puntata per capire a fondo il gioco.

Ora è il vostro turno, tocca a voi realizzare i desideri entro il 31 dicenbre e farci sapere come ve la siete cavata in modo da condividere con l'umanità l'incredibile miracolo della solidarietà gioconda. Io mi metto a disposizione per aiutarvi e per darvi qualche idea...

Per chi non è riuscito a partecipare: continuate a mandarci i desideri a info chiocciola repubblicadialcatraz.it ed appena avremo abbastanza desideri faremo una nuova estrazione.

Grazie per aver partecipato in tanti!

Con allegra partecipazione

Il Presidente della Libera Repubblica di Alcatraz

Enrico Muratore: Ministro della sdifesa.

Enrico Muratore, attuale ambasciatore a Dakar si propone come ministro della Sdifesa opportunamente equipaggiato di Scannoni Arrugginiti! Che ne pensate?

 

 

Gianni RODARI

Il paese con l'esse davanti

 

Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore. Viaggia e viaggia, capitò nel paese con l'esse davanti.

- Ma che razza di paese è? - domandò a un cittadino che prendeva il fresco sotto un albero.

Il cittadino, per tutta risposta, cavò di tasca un temperino e lo mostrò bene aperto sul palmo della mano.

- Vede questo?

- È un temperino.

- Tutto sbagliato. Invece è uno «stemperino», cioè un temperino con l'esse davanti. Serve a far ricrescere le matite, quando sono consumate, ed è molto utile nelle scuole.

- Magnifico, - disse Giovannino. - E poi?

- Poi abbiamo lo «staccapanni».

- Vorrà dire l'attaccapanni.

- L'attaccapanni serve a ben poco, se non avete il cappotto da attaccarci. Col nostro «staccapanni» è tutto diverso. Lì non bisogna attaccarci niente, c'è già tutto attaccato. Se avete bisogno di un cappotto andate lì e lo staccate. Chi ha bisogno di una giacca, non deve mica andare a comprarla: passa dallo staccapanni e la stacca. C'è lo staccapanni d'estate e quello d'inverno, quello per uomo e quello per signora. Così si risparmiano tanti soldi.

- Una vera bellezza. E poi?

- Poi abbiamo la macchina «sfotografica», che invece di fare le fotografie fa le caricature, cosi si ride. Poi abbiamo lo «scannone».

- Brr, che paura.

- Tutt'altro. Lo «scannone» è il contrario del cannone, e serve per disfare la guerra.

- E come funziona?

- È facilissimo, può adoperarlo anche un bambino. Se c'è la guerra, suoniamo la stromba, spariamo lo scannone e la guerra è subito disfatta.

Che meraviglia il paese con l'esse davanti.

Venerdì l'estrazione del gioco dei desideri!

Impazienti cittadini!

Si avvicina la conclusione del gioco dei desideri o meglio il vostro momento!

Venerdì 4 alle 18:30 in diretta sulla TV Alcatraz livestream si terrà infatti l'estrazione che abbinerà ognuno dei partecipanti ad un desiderio della cui realizzazione sarà responsabile.

Il passo successivo sarà la realizzazione e la consegna dei desideri esauditi. Voi ci farete pervenire il materiale (avrete una settimana di tempo!!) e noi vi metteremo in contatto con la persona abbinata a voi. Ricordate che da voi dipenderanno i desideri degli altri partecipanti e viceversa! Ma tutto ciò lo spiegheremo di nuovo venerdì.

Intanto preparatevi a a scoprire qual'è il desiderio che dovrete realizzare. Carta e penna alla mano ci vediamo venerdì in TV!

IL NON/MANIFESTO ALLA NON/PRESIDENZA DI FERDINANDO STORELLI

Io desidero fare il non/presidente perchè

....se  fossi un dio mi divertirei da uomo...

....se fossi un eroe ucciderei l’uomo...

....se u uomo sono scoprirei la carne delle piaghe e vi butterei il sale dell’amore che acceca  sensi del sapere

e sradica le forme del pensiero dalle terre oblique della conoscenza.

Se fossi un Non/Presidente quando verrei ad Alcatraz taglierei i polloni alla base dei tronchi di olivo, con un taglio raso in modo da non farli ricrescere e anche quelli che crescono lungo le branche principali. In modo da far entrare i raggi di sole, che allontanano i mali, che fiaccano le anime degli ulivi e che nel freddo inverno al cader della neve non ne permettono lo sgrondo a terra facendo si che il suo peggior generale: il Gelo ne spezzi le branche. Se fossi un Non/ Presidente quando verrei ad Alcatraz desidererei non dimenticare di togliere il mio piatto dal tavolo e riporlo nella vaschetta, dopo aver separato l’umido, la carta e le forchette e qualche volta aiutare in cucina a lavar piatti e pavimenti, tranne scopare perché spesso non mi riesce bene. Se fossi un Non/presidente anche quando non verrei ad Alcatraz cercherei gli occhi dei miei simili, spesso occhi senza più luce, occhi stanchi, occhi che fuggono ormai così da tanto tempo che non sanno più di essersi persi, occhi di volpi dai desideri umani, occhi di serpente dai mille tradimenti tra uomini non/utili.  Cercherei di mischiare quegli occhi/agli altri occhi, quella non luce alla luce, al desiderio del bello, del sano, alle speranze di Alcatraz e dei suoi uomini, quelli di tanti giorni ma anche quelli di un solo giorno ...perché la speranza li circola forte e il senso si appresta alle porte.