Sos Raccontami una storia: Solamnia ama la lentezza

di Osnof

 

da leggere lentamente...

Solamnia non è pigra; non è una che non fa nulla, o di quelle che ciondolano dal divano alla poltrona senza una meta (cosa legittima per altri, ma a lei impossibile); e nemmeno è lenta nel capire. Le cose non le fa al rallentatore, ma lenta... naturalmente lenta. È un po' come per la lumaca; non si muove a rallentatore ma naturalmente lenta.

 

  Solamnia è solo, semplicemente, esclusivamente lenta!

  Per Solamnia il tempo è talmente prezioso che lo vuole gustare tutto, senza correre sopra alle cose che avvengono, lei non è in ritardo nel passato, né ansiosa nel futuro, ma è nel presente, e lo è lentamente. È così lei ha chiaro, appunto perché si dedica a questo ascolto, ogni azione di ogni parte del suo corpo che in quel momento sta muovendo; perché le ascolta e le sente; e la sua attenzione è tale che non gli è mai capitato di scivolare, o di cadere, o di inciampare, né ha mai sbattuto la testa, o inavvertitamente colpito qualcuno; è talmente brava ad ascoltare il suo corpo, che per lo più intuisce anche il corpo degli altri, e nonostante la loro velocità, intuisce cosa stanno per fare... e, se vuole, non urta nessuno; nemmeno durante un concerto di musica rock, che per inciso a lei piace moltissimo.

  In effetti quando Solamnia ascolta una musica la ascolta esattamente al tempo ritmico stabilito dall'autore (se indicato in qualche modo).

  Solamnia ha molto rispetto del tempo, soprattutto se è il tempo altrui.

  Solamnia è una grande musicista.

  Solamnia suona in molte occasioni, anche brani di una ritmica esasperata e incalzante, e lo fa con un'impeccabile capacità di restare lei; e molti restano allibiti, chiedendosi se è lei veramente a suonare o è una registrazione. Eppure è lei! Ma fa strano vedere una musicista restare impeccabile e con movimenti fluidi e lenti, mentre si esibisce in un pezzo Hevymetal! Eppure lei è così! E lo è magnficamente!

  Alle volte Solamnia suona la sua musica, o un concerto di musiche non sue, ma da lei “progettato”; le sue esibizioni sono lunghissime, composte più apparentemente da silenzio che da suono. E le persone che assistono alla sue esibizioni, escono frastornate, coscienti di aver ascoltato molto silenzio, ma con un in testa un suono che sapeva di riempimento; e, cosa sconvolgente,  ciascuno esce con la convinzione di aver ascoltato un  brano musicale diverso da quello degli altri.

  Solamnia è in grado di dare il tempo alle note di svilupparsi e diffondersi per poi allontanarsi e disperdersi. E queste si concedevano all'ascolto di ogni persona con il tempo necessario a ciascuna persona.

  Solamnia non era mai in ritardo negli appuntamenti, anche se la vedevi arrivare con molta lentezza; il problema era allontanarsi dal luogo dell'incontro... ci impiegava tutto il tempo necessario e alle volte era necessario tanto tanto tanto tanto tempo.

  Solamnia non va in aereo, ha una mongolfiera

  Solamnia non usa l'automobile ha la bicicletta,

  Solamnia alle volte non usa nemmeno la bicicletta e va a piedi.

  Solamnia alle volte prende il treno, ma quello regionale, che si ferma ad ogni stazione che incontra sul suo tragitto. Passare senza fermarsi gli sembrava maleducato.

  Solamnia parla molto lentamente alle volte anche esagerando, che se non la conosci, pensi che abbia detto tutto e te ne vai, ma a tuo danno, perché anche se lentamente quello che dice è sempre illuminante da cambiarti la vita!

  Solamnia non ti saluta mai con un semplice ciao; ma se hai desiderio di fermarti ad ascoltare ti senti chiedere mille cose e ricordarti di quelle che tu senza attenzione gli avevi già detto. Solamnia è un'attenta ascoltatrice.

  Solamnia sa raccontare delle barzellette che ti rivoltano le budella dal ridere. Ha un modo tutto suo, che sembra colpirti all'improvviso, ma lentamente!

  Solamnia partecipa molto alle discussioni e i suoi interventi, anche se lunghi, erano sintetici e chiarificatori. Può succedere che domandi ad esempio «ma siamo sicuri che non vi siano altre strade»; metterci due ore per porti la domanda; e poi in altre otto descrivere le altre strade alternative.

  Solamnia forse non è lenta, siamo noi frenetici...

  Solamnia quando dice «esco un attimo», può anche voler dire per molto tempo.

  Solamnia mi ha mandato una e-mail. Ci ho messo un'ora per riuscire a scaricarla (era molto pesante), e poi un'altra ora per aprire l'allegato. Diceva... «lentamente!»