Un futuro splendido splendente

Incantevoli cittadini
ho comprato le scarpe adatte e dopo aver a lungo cercato il luogo giusto, ho sono deciso di andare a correre. Con la musica spagnola nelle orecchie mi sono messa a correre nel parco del lungotevere a pochi chilometri da Alcatraz. Era tutto perfetto: il sole, i profumi, gli alberi, il viottolo alberato, i bambini che giocavano... Giocavano si, ma non si facevano mica il bagno! Ci credo, il Tevere fa schifo! Siamo riusciti ad avvelenarlo ed ora scorre moribondo mescolandosi a quella melma grigia! Probabilmente i nonni racconteranno a quei bambini di quando si tuffavano e si facevano la guerra con l'argilla ed allora quei nipotini a volte, di nascosto dai genitori, intingono un piede in quella zozzeria immaginando l'ebbrezza che provavano i nonni.    Allora ho pensato: che forse un giorno i bambini di oggi porteranno i loro figli e nipoti al fiume a fare il bagno e gli racconteranno di quando non si poteva? Ma si! Io ci credo! Andiamo nella direzione giusta, stiamo diventando sempre più coscienti: presto il Tevere sarà di nuovo pulito e quando saremo vecchietti con la sua argilla ci faremo la maschera di bellezza!

Coraggio cittadini rimbocchiamoci le maniche e diamo il buon esempio!
Usate lo spazio per i commenti a questo post per raccogliere consigli ecologici!
Con irrefrenabile stupore,
la presitonta

Commenti

Da bambino ho conosciuto la mia bisnonna. Io avevo 5 anni e la mia bisnonna, la "Nonna Vecchia" circa un'ottantina in più.

I pomeriggi in Calabria negli anni  '70 non offrivano molte possibilità di svago.
Avevamo una televisione a valvole che ogni tanto improvvidamente si fulminavano sabotando Supergulp; a volte andava via l'elettricità per delle ore, sotto il mio letto pensavo ci fosse un coccodrillo, la kinder brioss aveva tutto un altro sapore...
Passavo tanti pomeriggi con la mia bisnonna davanti al caminetto a farmi raccontare le favole che anni dopo ho scoperto avere radici tutt'altro che calabresi.

Dopo tanti anni, quei pomeriggi davanti al focolare a leggere la bibbia per ragazzi alla mia analfabeta progenitrice, sono tra i miei più cari.

Ora che ho 40 anni, nè giovane nè vecchio, guardo i miei figli giocare coi loro giochini elettronici ed ho l'impressione che il loro mondo si limiti a quanto qualcuno gli ha programmato.
Gli anziani a queste latitudini si aggirano acidi, scontrosi e solitari sui bus e tram di Zurigo, ma se ci si prende tempo  per conoscerli, ci si accorge dell'enorme, non sfruttata e nemmeno richiesta potenzialità di questi esseri umani e  ci si indigna per  il ruolo al quale la società li ha relegati: aspettano, per dirla con Montale, come d'autunno sugli alberi  le foglie.
Vorrei invece che le generazioni si riavvicinassero, che gli  anziani riprendessero coscienza del grande contributo che potrebbero dare ad una società dove non siano il profitto, la furbizia, l'illusione della giovinezza i valori dominanti, quanto la fiducia nel prossimo, la solidarietà, la collaborazione, il rispetto...
Spero che nella nostra Repubblica si promuovano eventi che favoriscano questo riavvicinamento delle generazioni.
Forse sarò, vorrei diventare, uno di quegli anziani che porterà i bambini a fare il bagno nel Tevere...

intanto saluto voi tutti alcatraziani e simpatizzanti grazie a Vania e Santa

W Alcatraz