Il Ministero del Nobile Giramondaggio

Audaci cittadini!

Siamo lieti di proporvi un nuovo Ministero.

Inizialmente Antonio a quanto pare si è accorto di essere vivo, in buona salute e di avere avuto fortuna nell'essere nato in uno dei pochissimi paesi al mondo dove ben il 15% della popolazione è affetta da obesità.

Il nostro eroe ha quindi probabilmente sorriso sentendosi il petto esplodere di onnipotenza e coraggio. A questo punto invece di applicare la sua foga nella cilindrata della sua auto ha deciso di partire alla conquista del mondo (dei sorrisi di tutto il mondo s'intende).

Non anticipo nient'altro e vi lascio leggere direttamente la mail che lui stesso ci ha spedito:

 

"Adesso viaggio in bici, in questo momento vi scrivo dalla Bochilla, un quartiere fuori Cartagena de la Indias nel Caribe Colombiano, dove vivo da due mesi e dove rimarrò fino alla fine di febbraio. Sto facendo volontariato in questo quartiere con un centinaio di bimbi, un centro umile gestito da italiani, che offrono oltre ad un pasto anche un minimo di sostegno per l’educazione scolastica. L'impegno e' molto semplice pero' riempie di gioia i bimbi che ricevono sorrisi e un minimo di attenzione e le persone che come me dedicano gratuitamente un po' del loro tempo.
Il viaggio l'ho iniziato quasi due anni fa' da Anchorage, in Alaska e da li sono sceso per la costa occidentale del continente Nord Americano passando per tutto il centro America fino in Colombia. Durante il viaggio ho fatto servizio volontario in diversi centri, tutti scoperti per caso o grazie al passaparola della gente incrociata in vita mia. Il viaggio e' personalissimo, non voglio dimostrare niente a nessuno se non possibilita' di realizzare i propri sogni se solo ci si crede con il cuore. Viaggio in diffondendo messaggi di pace, contro lo sfruttamento dei minori e contro il maschilismo, prerogativa culturale di ogni angolo del mondo. Lo faccio giornalmente parlando con chiunque io incontri, ogni tanto organizzo qualche mostra fotografica itinerante e di tanto in tanto qualche giornale contribuisce a diffondere la notizia in scala piu' ampia. Il metodo migliore, internet, non e' il mio forte, non sono un gran narratore e a dire il vero anche il solo cliccare tra le varie funzioni per inserire o meno testi sul blog mi tolgono energie vitali che preferisco riservare alla strada e al confronto con la gente.
Da qui conto di passare per tutte le nazioni del continente meridionale, Venezuela, le Guaiane, il nord del Brasile (dove vorrei risalire l'amazzonia in canoa a remi), Ecuador, Peru', Bolivia, Paraguai, Brasile nuovamente, Uruguay, Argentina, Cile e finire nella rotta 40 tra i ghiacciai del sud andino e giungere in Patagonia... il tutto forse alla fine del prossimo anno forse dopo o, non si sa mai, potrei anche concluderlo domani....
Questo in breve il mio "giramondare"... oltre qualche altra esperienza passata, tra un anno e mezzo in India a lavorare a Calcutta, tra i malati di lebbra a Kaligath e i bimbi di strada, un viaggio in bici per le strade Italiane Francesi e Spagnole... e in sostanza da 5 anni, scusate il termine, ho mandato a quel paese il sistema lavorativo italiano e la realta' tristissima siciliana, triste non per la gente in generale ma per lo specifico del sistema politico-mafioso che lubrifica il quotidiano funzionamento della macchina Sicilia, cosa che tutti sanno tutti vivono tutti odorano giornalmente ma nessuno fa finta di accorgersene... la storia che racconta Ciancimino tutti i siciliani che hanno un minimo di cervello la raccontano e la sanno da oltre un decennio... ma lasciamo stare non voglio rovinare l'ingresso nella Repubblica parlando di porcate.
Per il resto, potremmo pensare di fare qualsiasi cosa assieme, anche lasciare un segnale della "Libera repubblica di Alcatraz” in giro per i posti dove vado: potrebbe essere un messaggio di liberta' e rispetto verso la vita in assoluto e si potrebbe anche provocare un po' la realta' italiana... c'e' da pensarci un po' assieme e per me qualsiasi cosa va bene, l'unica che va un po' meno bene e' che sono un po' una frana nello scrivere e il doverlo fare perche lo leggano in tanti mi inibisce ancora di piu', pero' vedremo anche questo.
Intanto ti saluto e vi continuo ad augurare luce ed energia per non smettere di raccontare, coinvolgere e far sognare, come fate ogni giorno, chiunque vi legga e vi segua.
Ricambio i saluti selvaggi

Antonio"
 

V'è arrivata anche a voi la ventata di coraggio e voglia di vivere?

Se avete qualche idea in mente per la collaborazione per il nuovo girovago cittadino per favore fatecelo sapere commentando l'articolo o scrivendo a info@repubblicadialcatraz.com.

Con amore