Sos Raccontami una storia: VOLTI

di OSNOF l'Anomalo.

 

In camera mia, mentre sistemavo il comò (che no ho mai comprato, né mi è stato regalato, né è stato rubato e tanto meno ereditato, tanto più che non ce l'ho), ho trovato nascosto in un pertugio segreto una pergamena con accanto un piccolo libretto.

Ho provato a farla vedere a qualche dotto intellettuale, che l'ha subito classificata come uno scherzo di carnevale.

I caratteri sembravano in una lingua antica fra il norreno antico e il cuneiforme sumita del tardo periodo medio basso, o tuttalpiù alto o più lasso.

Dopo attendi studi e analisi sofisticate, ho con precisione individuato del caffè le miscele usate, per antichizzare quel foglio stampato; ed ho stabilito con estrema accuratezza essere un documento senza certezza. Esso è certo scritto, ma lo dico assai cautamente, nella lingua antica e perduta dell'atlantidea gente. Avevo tra le mani, ma solo nella mia mente, ritrovato un documento in atlantideo presente. La traduzione dei glifi e dei segni che in esso erano riportati non è stata facile e m'è costata molti strani latrati. La nostra lingua (ma non meno il palato) hanno perduto la maggior parte dei suoni sul foglio indicato, ed arduo render i concetti, le alliterazioni, le rime e le assonanze come son presenti nel testo descritto e diviso in stanze. Ora ve lo riporto in una prima versione e mi scuso subito della strana traduzione.


Si narra di tempi assai lontani

in cui le pietre i massi e i sassi

avevano volti corpi e mani


ma occhi, bocche, nasi, orecchie

e tali e tante loro bellezze

furono agli umani dalle pietre interdette


Di tale tempo lontano e antico

il cantar risulta assai ardito

anche al più dolce e caro amico

 

Oggi narro di un dì di un altro tempo

di chi lasciato si ritrovò

fra i colli perso ma contento

 

Tali le imprese che di lui son narrate

che molti le credon per lo più inventate

eppur son vere e sono amate

 

Lui fu certo assai fortunato

ad aver attorno molti

che lo hanno amato

 

il suo agir saggio e spensierato

fu coraggioso e lo fu davvero

atto a realizzar il suo sognato


Ma or vi dico di quel giorno

quando il paesaggio cambiò intorno!


Quest'uomo, che altro non si può dire

ebbe d'improvviso l'impulso d'agire

 

prese dei colori e prese delle pietre

e ridiede ad esse sorrisi, volti e ... tette!


I Sassi e i massi restarono esterefatti,

chi era colui che gli aveva smascherati!

 

Come fu possibile esser poi scoperti

venendo per lo più di color ricoperti.

 

Ma con i loro visi visibili e sorridenti

non gli restò altro che esser contenti

 

Questa è una delle imprese strabilianti

dell'uomo e degli amici di cui dissi innanzi

 

e se vi domandate

se mai questo fu reale

 

andate dalle pietre

che non smettono di guardare

 

cercate la via per arrivare,

Alcatraz andate a visitare!

 

ola

ale...