IL NON/MANIFESTO ALLA NON/PRESIDENZA DI FERDINANDO STORELLI

Io desidero fare il non/presidente perchè

....se  fossi un dio mi divertirei da uomo...

....se fossi un eroe ucciderei l’uomo...

....se u uomo sono scoprirei la carne delle piaghe e vi butterei il sale dell’amore che acceca  sensi del sapere

e sradica le forme del pensiero dalle terre oblique della conoscenza.

Se fossi un Non/Presidente quando verrei ad Alcatraz taglierei i polloni alla base dei tronchi di olivo, con un taglio raso in modo da non farli ricrescere e anche quelli che crescono lungo le branche principali. In modo da far entrare i raggi di sole, che allontanano i mali, che fiaccano le anime degli ulivi e che nel freddo inverno al cader della neve non ne permettono lo sgrondo a terra facendo si che il suo peggior generale: il Gelo ne spezzi le branche. Se fossi un Non/ Presidente quando verrei ad Alcatraz desidererei non dimenticare di togliere il mio piatto dal tavolo e riporlo nella vaschetta, dopo aver separato l’umido, la carta e le forchette e qualche volta aiutare in cucina a lavar piatti e pavimenti, tranne scopare perché spesso non mi riesce bene. Se fossi un Non/presidente anche quando non verrei ad Alcatraz cercherei gli occhi dei miei simili, spesso occhi senza più luce, occhi stanchi, occhi che fuggono ormai così da tanto tempo che non sanno più di essersi persi, occhi di volpi dai desideri umani, occhi di serpente dai mille tradimenti tra uomini non/utili.  Cercherei di mischiare quegli occhi/agli altri occhi, quella non luce alla luce, al desiderio del bello, del sano, alle speranze di Alcatraz e dei suoi uomini, quelli di tanti giorni ma anche quelli di un solo giorno ...perché la speranza li circola forte e il senso si appresta alle porte.