Confidenze presidenziali: da Alcatraz a Roma

Deliziandomi di preziose emozioni nella Libera Repubblica di Alcatraz, mi sono sfiancata nell’orto abbronzandomi, poi sono passata al lavaggio piatti e a fare caffe’ biologici godendo dei sorrisi e le gentilezze degli ospiti  ed ho guarnito il tutto con balli e canti durante il Festival della Musica che come sempre emoziona e riorienta. La cuoca se proprio e’ nervosa dice <scusami se sono un po’ tesa, per questo oggi le pizzette l’ho fatte a forma di fiore>. Intelligenza, sensibilita’, coerenza e umorismo ispirano i passeri che fischiettano come in nessun’altro luogo al mondo e incoraggiano i ciliegi a gonfiarsi di frutti miracolosi. E il tutto e’ cosi’ naturale, non c’e’ un Guru, un collettivo, una legge o un modello: c’e’ solo la semplice umanita’ assegnata a tutti dalla nascita. C’e’ rispetto e apertura. E’ tutto cosi’ chiaro…

Torno a Roma… 

Gli automobilisti sono delle furie nere con la missione di farti imbestialire (ma io torno da Alcatraz… sono immune al momento).

Una prostituta fa tre con la mano ad un auto che accosta (solo trenta? Ma per cosa?), non sapevo fosse economico quanto una pizza con la mogliettina.

La vigilessa ferma le macchine e non si capisce perche’ visto che non passa nessuno… ma poi capisco: si gira dall’altra parte, sorride e fa tra se e se <Passate solo se lo decido io!>, finalmente il potere che nessuno le aveva mai concesso.

Una ragazza in tiro rimprovera il fidanzato perche’ <quella camicia sbatte su quei pantaloni> e intanto si sposta la frangetta inutilmente come un ossesso, l’ha fatta tagliare proprio all’altezza degli occhi.

Quel tipo ha comprato un fuoristrada gigantesco che inquina come la Cina e in campagna non c’e’ mai andato (tantomeno a quelle terme segrete circondate dal bosco).

Dietro lo sportello dell’ufficio postale parlano di personaggi di finti reality show, ne sanno vita morte e miracoli, ma non sanno dirmi che modulo mi serve.

Un cartellone mi dice che finalmente ne e’ uscito uno con tasti e touch screen insieme! Cavolo! E’ proprio il massimo!

I passeri non fischiettano e per protesta evacuano sulle macchine. Ci credo che i bambini non vogliono diventare grandi…

Azzolina! Mi dimentico che la gente non riesce a stare tranquilla… bisognerebbe che li aggiornassimo: <lo sai che se ti impegni puoi cambiare lavoro? Lo sai che il senso del ritmo ce lo abbiamo tutti e bisogna solo allenarlo? Lo sai che se il regalo di compleanno lo fai a mano e’ moto piu’ bello e ti senti meglio? Sai che se ti fidi e condividi hai risolto l’80% dei tuoi problemi? 

Vieni a fare un aggiornamento romantico ad Alcatraz: www.alcatraz.it