L'ANTI FRONTIERA

Iniziamo alla grande! E' finalmente arrivata la prima idea del laboratorio bislacco dei realizzatori di sogni, una nuova festa nazionale: l'antifrontiera! Il geniale scienziato dal grande cuore Carlo Ungarelli, ha detto la sua:

Ecco un'idea un po' bislacca ma molto sentita. Cosa sono le frontiere ? Sono dei luoghi in cui si impedisce a qualcuno di entrare o si chiede a qualcuno di pagare un pedaggio..mentre noi dobbiamo avere le anti-frontiere. Come farle ? E' semplice: si prendono un po' di persone, si costruisce una piccola garitta di cartone, la si colora: ci si veste da clown e ci si mette fuori le stazioni, e gli areoporti..ci si munisce di un po' di piccoli regali (cibo, origami, quello che volete e sapete fare ) e si accolgono i nuovi arrivati regalando anche abbracci. Io sarei per organizzare la giornata internazionale dell'anti-frontiera. Ah, dimenticavo, si pensava con Vania di farlo anche ad Alcatraz ogni volta che c'è un corso. Ci mettiamo in prossimità della bandiera e si accolgono gli ospiti così, che ne dite ?  Baci ed abbracci a tutti/e

Cosa ne pensate? a me sembra stupenda! Organiozziamoci subito:

  1. Quando la indiciamo? Io proporrei di farla cadere il 20 dicembre. Vi va bene?
  2. La cosa migliore sarebbe riunirsi tutti nella stessa città, magari ad Alcatraz che rimane più facile a tutti. Oppure preferite dividerci in due gruppi, uno a nord e uno a sud ed organizzarci facendo le stesse scenografie in due diverse città tipo roma e Milano?
  3. Una volta stabiliti i punti precedenti c'è bisogno di dividere i compiti: servirà uno scenografo che realizzi la frontiera di cartone, più persone che realizzino i regali (magari fatti con materiali riciclati, dei bracciali, delle collane di fiori, delle coroncine, origami e torte), serviranno delle telecamere perchè da quest'evento tireremo fuori un video da mettere su youtube che farà 5000 visualizzazioni alla settimana e renderà la nostra meravigliosa repubblica famosa in tuitto il mondo!!!!! Yuppieeeeeeee!!!!
  4. Mi chiedo: ci lasceranno fare le nostre variopinte follie in aeroporto? ho i miei dubbi.. a volte le forze dell'ordine hanno paura dell'affetto... io lo farei in stazione per andare sul sicuro. qualcuno ne capisce? Cosa ci potrebbero dire? cosa potremmo rispondere?

Vi prego di farvi avanti senza indugio! Siete o no dei visionari tutt'un brio?

Grazie ancora Carlo!

Vania

Commenti

Il nostro futuristico console a Dakar Enrico Muratore ha una proposta per l'Antifrontiera:

"Concittadini vicini e lontani,
 
nella mia qualità di console di Alcatraz a Dakar, è mio dovere ricordarvi che le antifrontiere dovranno essere protette con tanto di scannone. In allegato i dati tecnici dello scannone.
 

Enrico"

 

ps. Io ho la tromba!

Gianni RODARI

Il paese con l'esse davanti 
 
 
 

Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore. Viaggia e viaggia, capitò nel paese con l'esse davanti.

- Ma che razza di paese è? - domandò  a un cittadino che prendeva il fresco sotto un albero.

Il cittadino, per tutta risposta, cavò  di tasca un temperino e lo mostrò bene aperto sul palmo della mano.

- Vede questo?

- È un temperino.

- Tutto sbagliato. Invece è uno «stemperino», cioè un temperino con l'esse davanti. Serve a far ricrescere le matite, quando sono consumate, ed è molto utile nelle scuole.

- Magnifico, - disse Giovannino. - E poi?

- Poi abbiamo lo «staccapanni».

- Vorrà dire l'attaccapanni.

- L'attaccapanni serve a ben poco, se non avete il cappotto da attaccarci. Col nostro «staccapanni» è tutto diverso. Lì non bisogna attaccarci niente, c'è già tutto attaccato. Se avete bisogno di un cappotto andate lì e lo staccate. Chi ha bisogno di una giacca, non deve mica andare a comprarla: passa dallo staccapanni e la stacca. C'è lo staccapanni d'estate e quello d'inverno, quello per uomo e quello per signora. Così si risparmiano tanti soldi.

- Una vera bellezza. E poi?

- Poi abbiamo la macchina «sfotografica», che invece di fare le fotografie fa le caricature, cosi si ride. Poi abbiamo lo «scannone».

- Brr, che paura.

- Tutt'altro. Lo «scannone» è  il contrario del cannone, e serve per disfare la guerra.

- E come funziona?

- È facilissimo, può adoperarlo anche un bambino. Se c'è la guerra, suoniamo la stromba, spariamo lo scannone e la guerra è subito disfatta.

Che meraviglia il paese con l'esse davanti. 
 
 
 

Gianni RODARI, Favole al telefono, Einaudi, Torino.