Cronache d'oltreoceano: i Seminole della Florida

 Finalmente nella macchia fitta dei grattacieli abbiamo avvistato il primo Seminole. Anzi, lui e’ venuto a scovarci direttamente nel nostro Fort Dement.

La fama d’accoglienza che precede questo popolo e’ veritiera. Abbiamo sovraccaricato il nativo di domande e lui ha soddisfatto ogni nostra curiosita’ nel limite di quanto gli e’ consentito dalla tribu’. Abbiamo visitato il suo chikee appena riadeguato al secolo: la paglia e’ stata sostituita da cemento e pareti di vetro termico a soffietto che tengono bene la temperatura dell’aria condizionata, cucina superlusso con isola americana tutta cromata, bagno con maioliche italiane, parquet, divani che bastano per tutta la tribu’ e un televisore schermo piatto che non si misura in pollici ma direttamente in bufali.

Le mani piccole del grande uomo completavano i racconti ricchissimi di una mente curiosa e raffinata da una grande coscienza antropologica. Il luogotenente Rordorf ed io pendevamo dalle sue labbra con gli occhi lucidi e la pelle d’oca mentre egli ci confermava tutte le teorie che ci avevano spinto a questi lidi aggiungendovi un’anima di magia e mistero.

L’incontro con l’esploratrice Patricia Wickman e’ stato ancora piu’ illuminante di quanto potessimo immaginare. I suoi commoventi racconti ci hanno costretto a interrompere i colloqui per asciugarci le lacrime.

Nella riserva tribale di Big Cypress abbiamo conosciuto Maryjene, una donna Seminole i cui occhi sembrano amuleti di ambra che non ha voluto farsi intervistare vicino alle teche dei serpenti perche’ questi hanno una forte medicina negativa e non fanno bene alla salute.

Questa gente continua a dire, oggi come ai tempi di Osceola, che non volevano la guerra, che Dio e’ uno per quanti nomi si possa dargli e che bisogna avere cura della terra affinche’ essa abbia cura di noi.

Quanta saggezza, quanta forza e quanta poesia.

Dalle paludi dell’afosa Florida vi mandiamo i piu’ cari auguri che v’arriveranno coi primi raggi del sole che ora s’appoggia purpureo tra i cipressi e le querce bianche.

 

Commenti

La mia curiosità, la mia brama di sapere, il desiderio di conoscere vorrebbe tartassarvi di domande… ma aspetterò il vostro ritorno. Mi piacerebbe ad esempio sapere dopo aver letto:
- “Abbiamo sovraccaricato il nativo di domande e lui ha soddisfatto ogni nostra curiosità nel limite di quanto gli è consentito dalla tribù”
Quali erano le domande poste e le sue risposte, ma tremulo all'idea di sapere quali sono i limiti invalicabili… è possibile squarciare il velo dei limiti, chiedere di poter vedere oltre e poter raccontare oltre?… senza offenderli? O ferirli? O incorrere in qualche maledizione…
Ma non ve lo chiederò e aspetterò il vostro ritorno…
Ma se potessi a proposito di:
- “pendevamo dalle sue labbra con gli occhi lucidi e la pelle d’oca mentre egli ci confermava tutte le teorie che ci avevano spinto a questi lidi aggiungendovi un’anima di magia e mistero.”
vi domanderei ... com’è pendere dalle labbra di un seminole? hanno dei fori appositi dove agganciarsi o ci si attacca direttamente con le mani? Con quale prodotto avete lucidato gli occhi? Che in effetti sembrate lucide!… e la pelle… l’avete restituita all’oca? Ma soprattutto…Avevamo delle teorie?… e sono state pure confermate?… quindi avevo ragione i Seminole sono la prova genetica dello sbarco di esseri extraterrestri di un altro sistema solare!… lo sapevo! Finalmente le mie teorie hanno la loro conferma!
Ma nemmeno questo vi chiederò, e aspetterò il vostro ritorno…
Anche se è davvero difficile resistere dopo aver letto:
- “L’incontro con l’esploratrice Patricia Wickman e’ stato ancora più illuminante di quanto potessimo immaginare”
e vorrei vedere subito il video dell’intervista… con i sottotitoli, i sovratitoli, i titoli di testa e i titoli di coda… vuoi vedere che sono i titoli che mi interessano?… i titoli in borsa come vanno? E i titolari?
Ma resisterò e non vi domanderò nulla, nemmeno degli occhi amuletici ambrati di Maryjene o dei cipressi o delle querce
E quindi senza domande vi saluto dalle lande “paludose” di Venezia fra le braccia di una notte coperta di nubi fra pioppi, olmi e pali della luce

p.s. visto la mia tremenda prova di resistenza… mi portate un regalino?
p.p.s. e a proposito di: “e un televisore schermo piatto che non si misura in pollici ma direttamente in bufali.” … io sono sicuro che presso i seminale gli schermi non si misurano a bufali ma a squame di caimano… la cosa è da chiarire… altrimenti spengo il video che consuma troppo!
p.p.p.s. do... mando.... DOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO....