Il Blog di Dario Fo

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Questo è il blog ufficiale di Dario Fo, Premio Nobel per la letteratura 1997: "Figura preminente del teatro politico che, nella tradizione dei giullari Medievali, ha fustigato il potere e restaurato la dignità degli umili."
Aggiornato: 4 ore 8 min fa

''Garcia Marquez ha insegnato ai giovani a scrivere.'' Dario Fo

Sab, 19/04/2014 - 12:36

 

 

Roma, 18 apr. (Adnkronos) - "E' uno degli scrittori più importanti dell'ultimo secolo, con una rivoluzione del linguaggio che ha poi coinvolto tutti gli autori dell'America Latina". Dario Fo ricorda così, all'Adnkronos, il 'collega' di Nobel Gabriel Garcia Marquez, morto giovedì a Città del Messico. Lo scrittore colombiano, sottlinea Fo, "aveva capito l'importanza di insegnare: non ha vissuto da autore chiuso nel suo mondo ma ha messo a disposizione il proprio sapere per insegnare ai giovani a scrivere, a immaginare, a fare inchieste. Questo è quello che cercava sempre di indicare, perché puoi avere una magnifica storia ma se non sai raccontarla è inutile".

Dario Fo recita a Cesena: "IN FUGA DAL SENATO" di Franca Rame

Sab, 19/04/2014 - 12:16

 

 

 

Mercoledì 30 Aprile alle 21.00 Dario Fo sarà sul palco del Teatro Bonci a Cesena per raccontare l’esperienza oggi più che mai attuale della sua compagna di vita: una testimonianza dai risvolti comici ricca di nomi, storie e circostanze e portata in scena dal premio Nobel con tre giovani attori: Maria Chiara Di Marco, Roberta De Stefano e Jacopo Zerbo.

Info: biglietteria tel 0547 355959 (ore 10 - 12,30 dal martedì al sabato, chiuso il 19-20-21 aprile).

CLICCA QUI PER ACQUISTARE IL BIGLIETTO ONLINE

ELENCO PROSSIME DATE CLICCA QUI

      (function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, 'script', 'facebook-jssdk')); Pubblicazione di Dario Fo.

 

Dario Fo ospite al programma Tv Talk di Massimo Bernardini in onda su Rai 3

Lun, 07/04/2014 - 11:25

Su Rai Replay è disponibile la puntata di Tv Talk di sabato 5 aprile dove è stato ospite il maestro Dario Fo, insieme ai giornalisti Serena Bortone e Giovanni Anversa, il professore Giorgio Simonelli e il pedagogista Francesco Cadelano. Numerosi sono stati gli argomenti della trasmissione presentata da Massimo Bernardini.

 

CLICCA QUI per vedere la puntata in streaming su rai.tv

Intervista di Cristina Bianchi a Dario Fo pubblicata su OGGI n°15

Lun, 07/04/2014 - 10:25

 

 In edicola dal 2 al 9 aprile 2014

Per scaricare il file in PDF dell'intervista CLICCA QUI

“Renzi! Matteo! Parlo con te”. Il video monologo di Dario Fo in esclusiva su ilfattoquotidiano.it

Gio, 03/04/2014 - 09:16

Siamo fortunati! Abbiamo il più giovane Presidente del Consiglio al mondo. Bisogna che ne parliamo!

 

 

Leggi l'articolo nel blog di Dario Fo su ilfattoquotidiano.it

In fuga dal Senato - Appuntamenti a teatro

Mar, 01/04/2014 - 13:20

Franca, la donna con la quale ho trascorso quasi tutta la mia vita e che da qualche mese mi ha lasciato, ha detto e ripetuto, nei suoi scritti e negli interventi sia in teatro che in dibattiti pubblici, che noi stiamo vivendo in una società il cui programma fondamentale è: disinformare. Cioè attraverso la gran parte degli interventi televisivi, radiofonici, giornalistici, arrivare a ubriacare un pubblico a forza di fandonie e notizie scandalistiche ad effetto per giungere a ipnotizzare la gente dentro una caterva di interventi banali, vuoti di ogni valore culturale e soprattutto manipolati, cioè falsi. Perciò Franca ha voluto lasciare soprattutto ai giovani e in particolare alle donne questo scritto, frutto di un'esperienza che parte dalla sua giovinezza, dalle lotte sociali, gli interventi contro lo sfruttamento del lavoro spesso mafioso, contro le guerre di conquista camuffate da battaglie per la pace ma tempestate di cadaveri... Fino alla sua ultima esperienza, quella in Senato, e alle sue sofferte dimissioni.  Dario Fo

 

Prossimi Appuntamenti:

 

• Venerdì 25 Aprile: SAN MARINO -Teatro Nuovo di Dogana alle ore 21.00

• Mercoledì 30 aprile: CESENA - Teatro Bonci alle ore 21.00

• Domenica 1 giugno: MONSELICE (PD) - Festival Cultural...mente  (Parco Buzzaccardini) alle ore 21.00

 

PER CONOSCERE TUTTI I PROSSIMI APPUNTAMENTI E LE DATE DEGLI ALTRI SPETTACOLI CON DARIO FO, E ANCHE LE CITTA' DOVE HA GIA' PRESENTATO IL LIBRO "IN FUGA DAL SENATO" DI FRANCA RAME CLICCA QUI

Dario Fo recita a Milano "Lu Santo Jullàre Françesco"

Mar, 01/04/2014 - 12:24

Dario Fo torna a teatro con Lu Santo Jullàre Françesco, memorabile lavoro sulla vita del Santo d’Assisi che ha debuttato 15 anni fa ed è stato riscritto oggi per questo nuovo allestimento.  Un ritratto inedito del più straordinario innovatore del pensiero cristiano, per parlare dei grandi temi che attraversano la società contemporanea.

 

 

LU SANTO JULLÀRE FRANCESCO scritto e interpretato da Dario Fo 

con la collaborazione di: Jessica Borroni, Michela Casiere, 

Chiara Porro e Luca Vittorio Toffolon 

Assistente alla regia: Fabrizio De Giovanni  - Direttore di scena: Maria Chiara Di Marco 

Macchinista: Eliel Ferreira produzione - Compagnia Teatrale Fo Rame 

Organizzazione: Itineraria Compagnia Teatrale - Ufficio Stampa: Ippolita Aprile

 

Il Premio Nobel per la letteratura nel ’97 torna in scena a Milano, il 14 Aprile 2014 alle ore 21.00 sul palcoscenico del Teatro degli Arcimboldi , con un racconto teatrale in cui prendono vita personaggi dell’Italia medievale, dai semplici contadini ai Cardinali e addirittura ai Papi. La realtà storica e la tradizione popolare si intrecciano nel ripercorrere alcuni dei momenti più significativi della vita del Santo d’Assisi: la richiesta di approvazione della Regola al Papa Innocenzo III, la predica agli uccelli, la malattia agli occhi…

Lavorando su leggende popolari, su testi canonici del Trecento e su documenti emersi negli ultimi due, tre secoli Dario Fo elabora un’immagine non agiografica di San Francesco: spogliato dal mito, ritroviamo un personaggio provocatorio, coerente, coraggioso, ironico. Del resto era lo stesso Francesco a definirsi “jullare al servizio di Dio”, e questo proprio negli anni in cui l’imperatore Federico II promulgava un editto contro i “Joculatores obloquentes” considerandoli buffoni osceni. Un eretico di fatto, la cui storia è tornata alla ribalta ai giorni nostri con la salita al soglio di Pietro del nuovo pontefice, e qui riproposta in una versione inedita in volgare umbro medievale.

Dice Fo: “Della giullarata Francesco conosceva la tecnica, il mestiere e le regole assolute. Non teneva mai prediche secondo la convenzione ecclesiastica, anzi, rifiutava l’andamento del sermone. Sappiamo pure che cantava, recitava e “di tutto lo suo corpo fasea parola” come testimonia un cronista del suo tempo; nei suoi sermoni suscitava divertimento ma anche commozione fra i presenti che lo ascoltavano”.

La storia medievale, i miti e le leggende si intrecciano all’attualità e alla storia contemporanea, grazie alla maestria giullaresca di uno straordinario Dario Fo.

In collaborazione con SLOW FOOD FOR AFRICA:

L’intero incasso della serata sarà devoluto al progetto di Slow Food volto a realizzare 10.000 orti in Africa al fine di promuovere il diritto alla sovranità alimentare delle comunità locali. Slow Food sta creando una rete di giovani che lavorano per salvare la straordinaria biodiversità dell’Africa, per valorizzare i saperi e le gastronomie tradizionali, per promuovere l’agricoltura familiare e di piccola scala. I 10.000 orti sono lo strumento concreto per realizzare questo sogno. Per maggiori informazioni su questo progetto CLICCA QUI

 

 DOVE ACQUISTARE I BIGLIETTI 

- Biglietteria del Teatro degli Arcimboldi

Viale dell'Innovazione, 20 – Milano tel. 02 64 11 42 212/214

Da lunedì a venerdì dalle 14.00 alle 18.00 orario continuato

- Online su  TicketOne.it

Prezzo: biglietto intero: 20 euro - biglietto ridotto: 15 euro (under 25, over 65)  

"Jannacci mi ha telefonato. Ha incontrato Franca, si è trasformata in una bambina" (Dario Fo su Il Fatto Quotidiano 26/03/2014)

Mer, 26/03/2014 - 15:57

 

LA METAFISICA DI UN MISTERO ASSURDO

di Dario Fo

24/03/2014 - Quela che sun dre a contarve l’è una storia vera, de vun che l’era minga bun de dì de no. Così comincia una vecchia canzone che s’intonava spesso intorno agli anni ’60 a Milano. Faceva parte del repertorio di Enzo Jannacci. Ora voi non ci crederete, ma a mia volta quello che sto per svelarvi è un fatto autentico e mi è capitato non più tardi di qualche giorno fa; qualcosa che mi ha profondamente sconvolto.

Mi trovavo a casa, nel pomeriggio, da solo, di domenica, suona il telefono e vado a rispondere. “Pronto, chi è?” 

E dall’altra parte sento una voce che riconosco subito per quanto è particolare. Ma è impossibile che sia proprio lui... Chiedo subito “Chi sei? Chi parla?”


E la stessa voce di nuovo mi risponde: “Sono Enzo”.

“Enzo chi?”

“Jannacci”, spiccica lui.

“Ma non dire sciocchezze! A parte che mi pare proprio di cattivo gusto tirare in ballo un amico che non c’è più.”

E l’altro a sua volta: “Sì d’accordo, non ci sono più, ma in questo momento invece ci sono e tu Dario mi hai riconosciuto subito, dì la verità.”

“Ti dirò che sei un ottimo falsario di cadenze e vocalità, in poche parole sei uno molto bravo ad imitare le voci. Per caso, non è che sei il solito rompiscatole della Zanzara?" 

“Zanzara? Ma cosa stai dicendo, chi è sta zanzara?”


“Niente, niente, lascia correre, è un’altra storia di furbacchioni. Ad ogni modo, non capisco che gusto ci sia nel rifare il linguaggio e la cadenza di un amico che oltretutto mi è caro. Dove vuoi arrivare, qual è stavolta la beffa che vuoi giocare?”


“Forse il fatto che son stato via qualche mese mi fa perdere la possibilità di capire cosa stai dicendo – dice lui – cos’è successo con sta zanzara? Ti ha punto eh? Hai provato a mettere l’olio 31?”

“Ma lascia correre l’olio!”

“Guarda che fa molto bene, non dimenticare mai che io sono un medico eh! La buon anima del medico ma sempre parte della sanità! Scusa, ad ogni modo, se ti dico che sono Enzo e tu mi riconosci e dici pure è impossibile che tu mi possa telefonare perché non ci sono più e io ti dico «Come non ci sono più, ci sono eccome, sono qua!» Forse è proibito telefonare se non ci sei di persona? Sì d’accordo, adesso come adesso io sono solo un’anima, ma attento, non disprezzare mai l’anima, specie se è di un amico! E chi t’ha detto che non ho diritto di fare un numero e cercare di parlare con uno che mi è come fratello, anzi dico di più: per me sei sempre stato come un padre, anzi lo sei ancora!”

“Per carità, basta così, se no dirai che sono anche tua madre! Per la miseria, che chiacchera a mitraglia che t’è venuta!”

“Sì, è vero, ma era tanto che avevo bisogno di parlare con te. Anche se sono un spirito, sempre un amico sei, o no? Accidenti, abbiamo lavorato insieme a far musiche, canzoni, spettacoli e metterli in scena qualcosa come per cinquant’anni per Dio”

“Hai detto Dio? Ma laggiù potete permettervi di nominarlo invano?”

“Scusa Dario ma è una battuta di spirito che non mi fa ridere!”

“Non c’è dubbio che sei proprio tu, solo Enzo sa fare discorsi così strampalati!”

“In verità hai ragione ad avere qualche dubbio sulla mia identità: non ti ho detto neanche com’è che ho ricevuto questa specie di licenza”.

“Che licenza? Ma dove ti trovi in una caserma?”

(...continua a leggere su IlFattoQuotidiano.it)

 

Pubblicato su il Fatto Quotidiano in edicola il 26 marzo 2014 , pag. 18 e 19

F35: cara ministro Pinotti, non servono altre inchieste. Quegli aerei sono bidoni!

Mar, 18/03/2014 - 11:20

 

17-03-2014 | Cara Signora Ministro Roberta Pinotti, sarà per i numerosi anni che tengo, ma non riesco ad accettare d’emblée l’idea di una donna che nel nostro governo sia responsabile della guerra, pardòn della difesa!

 

 

È vero che lei Signora, si è già trovata parecchie volte a ricoprire incarichi politici legati al quel Ministero, infatti, sfogliando il suo curriculum, si vieni a scoprire che già nel 2006 ella fu la prima donna, nella storia del governo italiano, a ricoprire la Presidenza della Commissione di Difesa. Un anno dopo, eccola con il ruolo di Ministro della difesa del Governo Ombra del Partito Democratico. ‘Ombra’ vuol dire zona buia, impalpabile, cioè un ruolo metafisico, ma l’importante è cominciare! Di lì a poco lei, Signora, di fatto, viene scelta come capo dipartimento del Pd alla difesa sotto l’egida di Dario Franceschini, poi nel 2009 ottiene l’incarico di Presidente Nazionale del forum Difesa del Pd. Ciò dimostra che basta saper attendere e poi l’ombra si dissolve, e appaiono gli incarichi che contano! E l’ascesa continua, tanto per cominciare passa qualche mese ed ecco che l’onorevole Roberta Pinotti viene nominata sottosegretario di stato al Ministero della Difesa, il tutto sotto il Ministro Mario Mauro nel Governo Letta. Altra breve rincorsa ed ecco che la nostra Roberta Pinotti viene scelta dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi per il suo Governo come Ministro della Difesa! Alleluia!

 

...continua a leggere sul blog de IlFattoQuotidiano.it

 

CORSO DI TEATRO CON DARIO FO, JACOPO FO e lo staff di Alcatraz

Gio, 13/03/2014 - 11:33

Dal 25 al 30 Maggio 2014 alla Libera Università di Alcatraz.
La recitazione, la regia, l’interpretazione mimica, la costruzione dello spazio scenico e della relazione con il pubblico.
Un seminario rivolto ad attori, registi e appassionati durante il quale verranno affrontati gli aspetti fondamentali della scrittura e della rappresentazione di un testo teatrale. Ma non ci si limiterà solo alle questioni teoriche della professione.
Gli allievi potranno misurarsi direttamente con la recitazione, la mimica e la dialettica di scena. I partecipanti al corso lavoreranno insieme a Dario e Jacopo su alcuni testi di Dario Fo e Franca Rame, vivendo l’esperienza eccezionale di partecipare a un laboratorio dove viene ricreata l’atmosfera che si vive all’interno di una compagnia teatrale,  vivendo appieno il metodo di lavoro di un grande autore e interprete del teatro italiano. Condividendo momenti della giornata, facendo prove, ascoltandosi e ascoltando gli altri, imparando dagli errori di tutti, vivendo insieme momenti di allegria e giochi. Un’esperienza unica: un insegnamento fuori dagli schemi della lezione classica.
Si vedrà così come il testo iniziale viene rimodellato e riscritto via via che lo si prova di fronte a un pubblico. E come il modo di raccontare sia dettato dal racconto e possa trovare un suo naturale equilibrio proprio a partire dal senso di quel che si vuole dire.
Nel teatro di Dario Fo e Franca Rame, infatti, la scelta dei canoni estetici non avviene per arbitrario gusto formale, ma è insita nel discorso stesso che si vuole rappresentare.
Jacopo Fo, con la consueta ossessione per la comprensione dei dettagli, si occuperà invece di raccontare i meccanismi che stanno dietro all’interpretazione recitativa, svelando alcuni segreti essenziali del mestiere dell’attore, "trucchi" che per tradizione venivano appresi per imitazione ma che oggi possono essere descritti minutamente e chiaramente grazie a una serie strabiliante di scoperte scientifiche. Si parlerà quindi di come la mente lavora mentre recitiamo, di come il pubblico legge l’azione scenica in modo quasi subliminale, e di come la conoscenza di questi meccanismi, semplici e naturali, possa offrire strumenti utili al narratore.
Gli allievi potranno inoltre portare loro pezzi e lavorare con Dario Fo e Jacopo Fo per affinare recitazione e regia. Continueremo così il percorso formativo e lavorativo di assistenza alle nuove produzioni iniziato a ottobre del 2012, e che continuerà poi in altri incontri. Alcatraz, infatti, da 30 anni Associazione Culturale e struttura ricettiva, è anche un centro di produzione e assistenza, che agisce come incubatore di nuove creazioni teatrali, musicali, grafiche e letterarie.
 
PER MAGGIORI INFORMAZIONI, COSTI, FOTO E VIDEO CLICCA QUI
oppure scrivi a info@alcatraz.it
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"La scienza del teatro. Omaggio a Dario Fo e Franca Rame" volume a cura di Rosanna Brusegan, Bulzoni Editore

Gio, 13/03/2014 - 10:57

La scienza del teatro. Omaggio a Dario Fo e Franca Rame. Atti della Giornata di Studi, Università di Verona, 16 maggio 2011, a cura di Rosanna Brusegan, Premessa di Dario Fo, Roma, Bulzoni Editore, 2013.

Quarta di copertina: Questo volume raccoglie gli Atti della Giornata di Studi, dal titolo "La scienza del teatro. Omaggio a Dario Fo e Franca Rame", che si è svolta all’Università di Verona il 16 maggio 2011 per festeggiare il lungo sodalizio d’arte e di affetti che li ha legati in quasi sessant’anni di carriera artistica, di impegno civile e sociale. Studiosi di vario ambito disciplinare (storici della lingua italiana, filologi romanzi e storici del teatro) hanno fatto convergere il proprio diverso punto di vista sulla loro opera di autori impegnati a riformare il teatro, a liberarlo dalla scrittura letteraria grazie al recupero della lezione di Ruzante, della Commedia dell’Arte, della giulleria medievale, dell’espressività dei dialetti e della tradizione epica orale degli affabulatori del Lago Maggiore.

Sono stati approfonditi alcuni aspetti della loro drammaturgia, in particolare la genesi dei testi, il rapporto con le fonti, classiche, medievali, francescane, ruzantiane, riscritte e reinventate, la ‘scienza dello scurrile poetico’, fonte del riso liberatorio, la maschera Fo-Hellequin-Arlequin, le modalità del comico nelle prime commedie. Infine, ma non ultime, la lingua e la forma vengono sondate dal punto di vista dell’interazione parlato-scritto: dal «parlato teatrale dell’uso» allo sperimentalismo linguistico (neologismi e gergalismi), all’espressionismo grottesco (il campo dell’alterazione). Ne è emersa chiaramente un’arte immaginifica e critica, dissacratoria e lirica, frutto di una continua ricerca.

Dario Fo la chiama ‘scienza del teatro’, una scienza - egli spiega - fondata sul ritmo, sul rispetto dei tempi comici, sull’economia dei mezzi espressivi, che corre sul filo del contrappunto ironico, del paradosso e della satira, aperta alle innovazioni che durante ogni performance l’interrelazione col pubblico e l’attualità introducono nel testo, un’arte dal profondo significato etico.

Premessa di Dario Fo: All’origine era il teatro.

A cura di Rosanna Brusegan, docente di Filologia Romanza all’Università di Padova, quindi all’Università di Verona, ha pubblicato saggi sulla letteratura francese e italiana del XIII secolo, sul teatro francese medievale, sulla poesia giullaresca, sulle forme del racconto (fabliaux e lais), e, fra gli altri, Fabliaux. Racconti francesi medievali, Torino, Einaudi, 1980; Adam de la Halle, La Pergola ovvero il gioco della follia, Venezia, Marsilio, 1986; Fabliaux, Paris, U.G.E., 10/18, 1994; Adam de la Halle, Teatro. La Commedia di Robin e Marion, La Pergola, con testo a fronte, Venezia, Marsilio, 2004.

 

 

Seminario "volontari coraggiosi" organizzato dal Nuovo Comitato il Nobel per i Disabili Onlus

Mar, 11/03/2014 - 17:36

Il Nuovo Comitato Nobel per i Disabili Onlus fondato da Franca Rame, Dario Fo e Jacopo Fo
Organizza dall’11 al 13 aprile 2014 alla Libera Università di Alcatraz un seminario esperienziale dal titolo:

Volontari Coraggiosi
Dall’aiuto alla persona fino alla responsabilità sociale.

Programma (di massima)
Il movimento che non si ferma: Networketico e Comitato Nobel per i Disabili.
Sono un volontario: la relazione di aiuto a partire da noi.
L’ansia del fare: Ascolto attivo e fiducia. I ferri del mestiere.
Collaborazioni e connessioni: Coltivare le relazioni e la cultura del contesto in cui la persona vive. Esperienze e intuizioni.
C’è bisogno di tutti e di tutto: Il rapporto con le Istituzioni e i progetti condivisi, esperienze e intuizioni.
Buone pratiche già in atto. Per non ricominciare sempre da capo.
Come si fa un’associazione: Aspetti amministrativi e contabili.

Costo: 150 euro a persona pensione completa per due giorni.
Sconti e gratuità da definirsi in fase di prenotazione.

Per qualsiasi informazione e per prenotare scrivi a info@alcatraz.it

Dario Fo ospite della cerimonia per le lauree all'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (BRA)

Mar, 11/03/2014 - 17:20

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Dario Fo, Moni Ovadia e Carlo De Benedetti proclamano i nuovi dottori in Scienze Gastronomiche di Pollenzo: 85 studenti da 27 Paesi.

Il 10 marzo 2014 si è tenuto presso l'Università delle Scienze Gastronomiche di Carlo Petrini a Pollenzo (Bra) il Graduation Day. Così Pollenzo celebra i suoi nuovi laureati, continuando con l’ormai tradizionale cerimonia iniziata nel 2012: una giornata di festa in cui i ragazzi celebrano il loro ambito traguardo, seguendo il rituale che li vuole in tocco e tabarro, la tipica mantella nera di Langa. Ad accoglierli oggi pomeriggio nella chiesa parrocchiale di San Vittore il corpo docente, il rettore Piercarlo Grimaldi, il presidente dell’Università Carlo Petrini, e alcuni ospiti di eccezione: Carlo De Benedetti, Moni Ovadia e Dario Fo. Ed è proprio il rettore Grimaldi a salutare i ragazzi che in corteo fanno il loro ingresso in chiesa: «Da oggi comincia la vostra avventura nel mondo del lavoro ma il vostro percorso formativo rimarrà per sempre un importante momento di crescita individuale e collettiva. Siate ambasciatori di un cibo liberato, buono, pulito e giusto». E ricorda: «Quest’anno celebriamo il decimo anno della fondazione dell’Università e per questo vi invitiamo qui a Pollenzo tra il 14 e il 19 giugno per unirvi ai festeggiamenti».

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Introduzione dello spettacolo ‘Lu Santo Jullare Françesco’

Dom, 09/02/2014 - 21:02

In scena con Dario al teatro Duse di Bologna, da lunedì 10 febbraio a mercoledì 12 febbraio alle ore 21.

 

 

Leggi anche: Bologna, il ritorno a teatro di Dario Fo con “Lu Santu Jullare Francesco”  clicca qui.

Per maggiori informazioni sullo spettacolo clicca qui.

Dario Fo recita a Bologna "LU SANTO JULLÀRE FRANCESCO". Dal 10 al 12 Febbraio in PRIMA NAZIONALE al Teatro Duse

Mer, 05/02/2014 - 17:21

 

Teatro Duse - Bologna

Da lunedì 10 a mercoledì 12 febbraio ore 21

Itineraria Teatro

DARIO FO

LU SANTO JULLÀRE FRANCESCO

scritto e interpretato da Dario Fo

assistente alla regia Fabrizio De Giovanni

con la collaborazione di Chiara Porro e Jacopo Zerbo

direttore di scena Maria Chiara Di Marco

macchinista Eliel Ferreira

PRIMA NAZIONALE

 

Dopo “In Fuga dal Senato”, Dario Fo torna al Teatro Duse di Bologna in prima nazionale da lunedì 10 a mercoledì 12 febbraio con “Lu Santo Jullàre Françesco”, un memorabile lavoro sulla vita di San Francesco, che ha debuttato 15 anni fa e viene riscritto oggi per questo nuovo allestimento. Un ritratto inedito del più straordinario innovatore del pensiero cristiano, per parlare dei grandi temi che attraversano la società contemporanea.

Il Premio Nobel per la letteratura nel ’97 torna in scena con un racconto teatrale in cui prendono vita personaggi dell’Italia medievale, dai semplici contadini ai Cardinali e addirittura ai Papi. La realtà storica e la tradizione popolare si intrecciano nel ripercorrere alcuni dei momenti più significativi della vita del Santo d’Assisi: la richiesta di approvazione della Regola al Papa Innocenzo III, la predica agli uccelli, la malattia agli occhi…

Lavorando su leggende popolari, su testi canonici del Trecento e su documenti emersi negli ultimi due, tre secoli Dario Fo elabora un’immagine non agiografica di San Francesco: spogliato dal mito, ritroviamo un personaggio provocatorio, coerente, coraggioso, ironico. Del resto era lo stesso Francesco a definirsi “jullare al servizio di Dio”, e questo proprio negli anni in cui l’imperatore Federico II promulgava un editto contro i “Joculatores obloquentes” considerandoli buffoni osceni. Un eretico di fatto, la cui storia è tornata alla ribalta ai giorni nostri con la salita al soglio di Pietro del nuovo pontefice, e qui riproposta in una versione inedita in volgare umbro medievale.

Dice Fo: “Della giullarata Francesco conosceva la tecnica, il mestiere e le regole assolute. Non teneva mai prediche secondo la convenzione ecclesiastica, anzi, rifiutava l’andamento del sermone. Sappiamo pure che cantava, recitava e “di tutto lo suo corpo fasea parola” come testimonia un cronista del suo tempo; nei suoi sermoni suscitava divertimento ma anche commozione fra i presenti che lo ascoltavano”.

L’ingresso allo spettacolo prevede un biglietto intero di 22 € e un ridotto di 16,50 € - posto unico, inclusa prevendita.

Prevendite presso la biglietteria del Teatro Duse (dal martedì al sabato dalle 15 alle 19) e nei punti prevendita Vivaticket (clicca qui).

Biglietteria e informazioni:

Via Cartoleria, 42 - tel. 051 231836 biglietteria@teatrodusebologna.it

www.teatrodusebologna.it

 

CLICCA QUI per visualizzare il comunicato in versione stampa.

Dario Fo con la CASA DE NIALTRI (Ancona - 4 Febbraio 2014)

Mer, 05/02/2014 - 17:20

 Qualche giorno fa alcuni amici marchigiani mi hanno informato di un avvenimento sconvolgente che sta avendo luogo nella città di Ancona: il sindaco della giunta PD, l’Avvocato Valeria Mancinelli, dopo aver manifestato profonda ostilità verso l’occupazione – totalmente, assolutamente pacifica – di un’ex scuola materna inutilizzata da anni da parte di una sessantina di immigrati e anconetani senza casa, senza lavoro e senza speranza alcuna, sembra ora non più escludere – molte sue parole lo fanno intuire - di ricorrere allo sgombero. Evento che mai vorremmo accadesse.
 In questi giorni mi sono documentato ampiamente su questo fatto e ho scoperto che lo spazio autogestito è allo stato attuale un ottimo esempio di convivenza fra diverse culture. Asiatici, africani e persone dell’Est Europa, assieme a degli anconetani poveri, al loro arrivo hanno infatti ripulito l’intera struttura dalla sporcizia e dalle siringhe, con l’aiuto dei molti cittadini che hanno portato loro cibo, coperte, vestiario e per ultimo anche una cucina; ad oggi i vari gruppi si sono organizzati con dei turni e sono già stati istituiti dei corsi di italiano che partiranno a breve.
 Ma il sindaco della giunta targata PD, dopo un braccio di ferro ormai lungo, chiede continuamente agli occupanti – ripeto, pacifici - di sgomberare la struttura per assegnarla ad altri scopi, struttura che potrebbe poi finire fra gli immobili messi in vendita dal Comune.
 Questa richiesta pressante, rivolta agli immigrati, ai senza casa e senza lavoro, di sgomberare, da parte dell’Avvocato Mancinelli, ha tutta l’aria di una scelta dura messa in atto nei confronti degli ultimi, dei disperati e di coloro che vengono in Italia a cercare lavoro e una vita migliore.
 
 Dario Fo

 

Per maggiori informazioni sulla CASA DE NIALTRI   www.facebook.com/casadenialtri

Dario Fo recita a Milano: IN FUGA DAL SENATO di Franca Rame

Mer, 22/01/2014 - 18:23

 

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IN FUGA DAL SENATO di Franca Rame

con

Dario Fo

Maria Chiara Di Marco, Roberta De Stefano, Jacopo Zerbo

Assistente alla regia Fabrizio De Giovanni

Testo a cura di Francesco Emanuele Benatti

Con la collaborazione di Jessica Borroni, Chiara Porro,

Michela Casiere e Luca Vittorio Toffolon

 

Dario Fo torna a teatro con la testimonianza civile e politica di Franca Rame, tratta dal libro ultimato negli ultimi giorni di vita dell’attrice. Una presentazione-spettacolo dedicata al libro In fuga dal Senato (Casa Editrice Chiarelettere, Milano 2013) il prezioso lascito in cui Franca Rame ripercorre l’amara esperienza vissuta in Parlamento tra il 2006 e il 2008, un viaggio della durata di 19 mesi nel luogo che l’attrice definisce “il frigorifero dei sentimenti”, narrato senza mediazioni e con la sensibilità teatrale e comica di chi è stata da sempre sulla scena; un racconto drammatico e al contempo grottesco legato a doppio filo all’impegno civile e politico durato per decenni e mai terminato, nemmeno dopo le sofferte dimissioni.

“Franca ha detto e ripetuto, nei suoi scritti e negli interventi sia in teatro che in dibattiti pubblici, che noi stiamo vivendo in una società il cui programma fondamentale è: disinformare -scrive Dario Fo -. Cioè attraverso la gran parte degli interventi televisivi, radiofonici, giornalistici, arrivare a ubriacare un pubblico a forza di fandonie e notizie scandalistiche ad effetto per giungere a ipnotizzare la gente dentro una caterva di interventi banali, vuoti di ogni valore culturale e soprattutto manipolati, cioè falsi. Perciò Franca ha voluto lasciare questo scritto, frutto di un'esperienza che parte dalla sua giovinezza, dalle lotte sociali, gli interventi contro lo sfruttamento del lavoro spesso mafioso, contro le guerre di conquista camuffate da battaglie per la pace ma tempestate di cadaveri... Fino alla sua ultima esperienza, quella in Senato, e alle sue sofferte dimissioni.”

Lunedì 3 Febbraio alle 20.30 Dario Fo sarà sul palcoscenico del Piccolo Teatro di Milano per raccontare l’esperienza oggi più che mai attuale della sua compagna di vita; una testimonianza dai risvolti comici ricca di nomi, storie e circostanze e portata in scena dal premio Nobel con tre giovani attori: Maria Chiara Di Marco, Roberta De Stefano e Jacopo Zerbo.

Ai presenti verrà distribuito un coupon per l’acquisto del volume a prezzo ridotto nel foyer del teatro.

Perché vederlo? Per ricordare Franca Rame e la sua vita spesa a favore di battaglie civili e sociali e per assistere all’omaggio che Dario Fo dedica alla compagna, con la quale ha condiviso un intenso sodalizio artistico durato una vita.

 

Per informazioni e biglietti: www.piccoloteatro.org

www.itineraria.it | www.archivio.francarame.it

Franca Rame, "chi le ha voluto bene saprà ricordarla". Il ricordo di Dario Fo a Roma

Mer, 22/01/2014 - 18:20

Quando Franca Rame ci ha lasciato Dario Fo l’aveva detto: “chi gli ha voluto bene saprà ricordarla”.

L’occasione c’è stata il 19 gennaio con il convegno al Teatro Torlonia (Villa Torlonia, appunto, in via Nomentana 70, Roma) “Roma ricorda Franca Rame” organizzato dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica di Roma Capitale, dal Teatro Villa Torlonia, dalla Zètema progetto cultura, dalla sezione comunicazione e spettacolo dei tre Atenei di Roma e naturalmente dall’Archivio Franca Rame Dario Fo a otto mesi dalla scomparsa.

Proprio in questi giorni è stato in programmazione al Sistina “IN FUGA DAL SENATO”, spettacolo di Franca Rame, dove si vede Franca, in un dipinto di Fo, su una bicicletta con dei fiori sul portapacchi e nel cestino: è un’immagine che comunica Amore, Passione, Rispetto e Libertà.

Una maratona di quasi otto ore, dalla mattina alle 10.00 fino alle 17.30, per tentare di ripercorrere il lavoro artistico ma anche il vissuto di una donna straordinaria che ci ha lasciato così tanto, anche grazie alla lungimiranza con cui Franca ha conservato tutto, prima in forma cartacea e poi digitalizzando e rendendolo disponibile online fin dal 1993 all’indirizzo http://www.archivio.francarame.it/ come ci dice Marisa Pizza (Archivio Fo-Rame,Università di Roma “La Sapienza”).

Nei filmati proiettati, Jacopo Fo: ”uno dei primi ricordi che io ho è quello di mia madre, in camerino con questi enormi fogli di cartoncino che si faceva tagliare apposta da una cartiera e incollava tutti gli articoli di giornale ”, Franca Rame: “Dario non conservava niente, io conservavo tutto…”, Dario Fo:”è il luogo dove si ritrovano i testi che io avevo dato perduti.”

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