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Il Blog di Dario Fo"CAESARONI": IL MISTERO DI CESARE.....MA CHI SARA'?Ave direttore, attraverso il Suo giornale intendo denunciare l'uso improprio che in questi giorni si sta facendo del mio nome. Mi ritrovo coinvolto in resoconti bizzarri, tirato in ballo da individui a me del tutto ignoti. «Amm'a vedé Cesare» (ma che lingua è, sannita?). «Credo che il dossier sia arrivato nelle stanze di Cesare, i tribuni ne hanno già dato notizia». (Chiacchieroni perditempo, prima o poi li caccio e metto al loro posto una vestale). «Marcello parla anche a nome di Cesare». Alt. E chi sarebbe questo Marcello che parla a mio nome? Il glorioso console che conquistò Siracusa o il noto bibliotecario che tiene i contatti con Palermo? Ce n'è uno che si spaccia per mio cugino: gli dedicherò il «De bello pallico», una raccolta di barzellette lapidarie (la mia preferita è «Veni vidi Ici», dedicata al federalismo fiscale). Un altro tira in ballo la storia del «vice Cesare» e qui non vorrei sembrarle petulante, ma visto che sull'argomento ho già preso un bel po' di pugnalate, ribadisco che non esiste ancora un vice designato. L'ho spiegato a Bruto, a Marcantonio e anche ad Augusto, il quale mi dicono abbia avuto in dote il Tg1, ma non da me, ripeto, non da me. Ho il sospetto, direttore, che qualcuno a Roma stia usando impropriamente il mio nome per i suoi loschi affari. Appena torno dalla Gallia (lunedì sarò a Mediolanum con Aznavour) andrò in fondo a questa storia. Avrebbe per caso un dado da prestarmi? .
LA CURIA DI PESARO CANCELLA ESIBIZIONE CORO GAY: IL 17 TUTTI A PESARO AL CONTRO-CONCERTO!I Komos di Bologna dovevano cantare a Pesaro nella chiesa di Cristo Re. Ma arriva lo stop della Curia. Il gruppo era stato cacciato dalla parrocchia in cui faceva le prove. Il direttore Paolo Montanari: "Eravamo convinti di essere stati invitati per i nostri motivi professionali, a prescindere dall'orientamento sessuale". Nel condannare il vergognoso atto discriminatorio operato dalla Curia di Pesaro nei confronti del coro “Komos” ed esprimendo ai coristi e all’Arcigay la più piena e fattiva solidaretà, si invita tutti a partecipare alla serata di sabato 17 luglio, quando il coro potrà esibirsi nella sala Adele Bei della Provincia gra...zie al tempestivo e lodevole interessamento dell’assessore alla Cultura Davide Rossi. "L'Arcidiocesi si dissocia fermamente". Concerto annullato. E' la seconda volta che il coro omosessuale Komos, di Bologna, si sente respinto. A settembre dello scorso anno era stato allontanato dalla parrocchia bolognese in cui faceva le prove, oggi si vede cancellare la partecipazione a un concerto della rassegna "Vespri d'organo" presso la chiesa di Cristo Re a Pesaro. .
ARICCIA 2010: "JOHANNA PADANA" DI DARIO FO CON MARINA DE JULIRoma - La III edizione di ‘’Estate Teatrale Ariccina 2010 - Fantastiche visioni’’ propone venerdì 9 luglio 2010 alle 21 ad Ariccia in Piazza Mazzini (Belvedere) ‘’Johanna Padana a la descovèrta de le Americhe’’di Dario Fo nell’adattamento al femminile di Marina De Juli con Marina De Juli. L’artista si e’ detta entusiasta di aver ricevuto la proposta da Dario Fo di elaborare al femminile il suo famoso “Johan Padan”. E ha poi aggiunto che ‘’ad essere sincera, mettere mano in un testo d'autore, modificarlo, mantenendo al tempo stesso il suo linguaggio, un insieme di dialetti reinventati per creare una lingua franca, mi ha anche un po' spaventata. Poi, mi sono fatta coraggio e ho detto: proviamo!’’ Alla serata sarà presente Maria Rosaria Omaggio che ritirerà la targa Ariccia Città Teatro. L’ingresso al pubblico e’ libero. Vania Cristina Scala
SU DELL'UTRI MINZOLINI FA CONCORRENZA SLEALE AI COMICIll telegiornale di Minzolini confeziona un servizio farsesco sul senatore berlusconiano, condannato a sette anni di carcere per mafia. Centinaia di mail di protesta alla redazione, intasati i centralini della Rai. Un capolavoro di distorsione giornalistica, un servizio al llimite dell'incredibile, che ha subito provocato una reazione con centinaia di telefonate ai centralini della Rai, mail di protesta, reazioni stupefatte e ironiche su Internet. Il tg1 delle 13 è riuscito a confezionare la condanna di Marcello Dell'Utri a sette anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa facendola passare per una sconfitta dell'accusa e per una vittoria del senatore, che si è visto ridurre la pena di due anni rispetto al processo primo grado. Il servizio del Tg1 parte appunto con la corte che "assolve Dell'utri Marcello" per i fatti accaduti dopo il 1992 e "conferma nel resto l'appellata sentenza". Poi il contributo sfuma prima che il giudice pronuncia la parola "condanna", quella appunto di sette anni inflitta all'ex numero uno di Publitalia.
LICIO GELLI : "BERLUSCONI NON E' STATO ALL'ALTEZZA NEL REALIZZARE IL PIANO RINASCITA"Licio Gelli è un fiume in piena, ed esplode nel nuovo numero dell’Espresso, uscito stamattina nelle edicole (l’intervista non si trova ancora on-line):"La democrazia è una brutta malattia, una ruggine che corrode. Guardi quello che accade in Grecia, in Spagna, in Portogallo: anarchia completa [...] E’ vero, gli uomini al Governo si sono abbeverati al mio Piano di Rinascita, ma l’hanno preso a pezzetti. Io l’ho concepito perché ci fosse un solo responsabile, dalle forze armate fino a quell’inutile Csm. Invece oggi vedo un’applicazione deformata [...] Su questo esecutivo ho grandi riserve, ci sono gli stessi uomini di vent’anni fa e non valgono nulla. Sanno solo insultarsi e non capiscono di economia. Tremonti è un tramonto. Il Parlamento è pieno di massaggiatrici, di attacchini di manifesti e di indagati. Chi è sotto inchiesta dev’essere cacciato al primo istante, al minimo sospetto [...] Berlusconi deve essere meno goliardico, certamente non condivido ciò che accade per sua volontà. Non vedo in lui il realizzatore del Piano di Rinascita, non è adatto. Inoltre non ha molti collaboratori di valore. La Lega per me è un pericolo, sta espropriando la sostanza economica dell’Italia. Le bizzarrie di Umberto Bossi hanno già diviso il Paese. Bisogna dire basta [...] Non bisogna riformare solo la giustizia, ma prima di tutto l’Economia e la Sanità. Il popolo oggi patisce, non arriva al 20 del mese. Qui siamo oltre i margini della rivolta. Siamo alla Bastiglia". .
POMIGLIANO PUZZA DI FASCISMO: SARA' LA TOMBA DELLA CLASSE OPERAIANon sentite l'odore del fumo ? E' il titolo di un vecchio libro di Danilo Dolci che metteva in guardia dai pericoli del ritorno della barbarie nazifascista.L'acre odore di fumo nero non si sentiva così forte dall'inizio degli anni '70, dai tempi in cui nacque la strategia della tensione, che iniziò con la strage di Piazza Fontana e che aveva un solo obiettivo, spezzare con la violenza l'ascesa politica della classe operaia dopo l'autunno caldo del 1969. Le aggressioni di Berlusconi alla costituzione antifascista, a partire dall'articolo 41, e il ricatto inaccettabile di Marchionne ai lavoratori di Pomigliano d'Arco, sono fatti inquietanti da non sottovalutare, che parlano della volontà delle classi dominanti di sovvertire le regole della Repubblica che sono da intralcio ai progetti autoritari della borghesia italiana, finalizzata ad ridistribuzione della ricchezza ancor più a favore dell'oligarchia finanziaria e industriale del nostro paese. D'altronde il fascismo, nella sua concretezza storica, non fu altro che lo strumento illegale e violento con cui agrari e industriali schiacciarono le lotte operaie e contadine del 1919-'20, periodo storicamente ricordato come biennio rosso. Siamo lì. Le differenze ci sono, nei mezzi, per ora.
. DARIO FO - " FIRMO ARTICOLI CON VOI: PRONTO AD ANDARE IN CARCERE!"«Sto guardando la tv, è incredibile quello che sta accadendo, quel che sta dicendo Berlusconi, quel che gli risponde la platea... cos’è che volevi?». Cos’è che volevamo da Dario Fo? Ecco, ci serviva un testimonial di lusso, qualcuno che coprisse con la sua autorevolezza internazionale tutto quello che faremo come giornalisti per forzare il blocco imposto dalla legge bavaglio. Disobbedienza civile, violare una legge fascista, rischiare direttamente, a questo siamo. «Ma aspetta, perché non siamo alle solite, te l’ho detto, strano, il teatro non è più lo stesso...». . ISRAELE VERSO LA CATASTROFEEra inevitabile che accadesse. L’insensato atto di pirateria militare israeliano contro il convoglio navale umanitario con la sua tragica messe di morti e di feriti non è un fatale incidente, è figlio di una cecità psicopatologica, della illogica assenza di iniziativa politica di un governo reazionario che sa solo peggiorare con accanimento l’iniquo devastante status quo. Di cosa parliamo? Dell’asfissia economica di Gaza e della ultraquarantennale occupazione militare delle terre palestinesi, segnata da una colonizzazione perversa ed espansiva che mira a sottrarre spazi esistenziali ad un popolo intero. Dopo la stagione di Oslo, il sacrificio della vita di Rabin, non c’è più stata da parte israeliana nessuna vera volontà di raggiungere una pace duratura basata sul riconoscimento del diritti del popolo palestinese sulla base della soluzione due popoli due stati. Le varie Camp David, Wye Plantation, Road Map sono state caratterizzate da velleitarismo, tattiche dilatorie e propaganda allo scopo di fare fallire ogni accordo autentico. Anche il ritiro da Gaza non è stato un passo verso la pace ma un piano ben riuscito per spezzare il fronte politico palestinese e rendere inattuabili trattative efficaci. Abu Mazen l’interlocutore credibile che i governanti israeliani stessi dicevano di attendere con speranza è stato umiliato con tutti i mezzi, la sua autorità completamente delegittimata. . DARIO FO SU ILARIA ALPI. [FIRMA L'APPELLO PER ILARIA]Dario Fo: “Ilaria Alpi faceva il suo mestiere fino in fondo e con coraggio. L’ho conosciuta da bambina, Ilaria. Sono molto amico del padre e della madre”. Nella sua casa milanese, Dario Fo accetta di parlare del suo legame con la famiglia Alpi e traccia un ritratto della giornalista uccisa il 20 marzo 1994 in Somalia. Insieme alla moglie Franca Rame, il premio Nobel si unisce all’associazione Ilaria Alpi e firma l’appello per chiedere a politica e magistratura di fare finalmente luce sull’assassinio di Ilaria e Miran Hrovatin. “La verità si può raggiungere - dice -, ma devono impegnarsi tutti”.
. TORNA IN SCENA "COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA" DI DARIO FO E FRANCA RAMELa coppia e i suoi luoghi comuni sono al centro dello spettacolo COPPIA APERTA QUASI SPALANCATA di Dario Fo e Franca Rame, per la regia di Eugenio de’ Giorgi, interpretato da Alberto Faregna e Dominique Evoli. L’Associazione Teatrale Duende di Milano riprende uno dei testi più famosi e dissacranti del premio Nobel, scegliendo di giocare con il luogo comune per eccellenza della contestazione antiborghese: quello della - teorica - libertà assoluta nei comportamenti sessuali della coppia. È la storia grottesca di due coniugi alle prese con un matrimonio che sta andando alla deriva: la “coppia aperta” è un'invenzione del marito per giustificare le sue infedeltà di immaturo, vanaglorioso Don Giovanni, con comico strazio della moglie ridotta a maldestri tentativi di suicidio. Fino a che di questi vantaggi gode il maschio tutto bene, ma cosa succede quando la donna, superate le iniziali ritrosie, decide di prendersi la sua parte di libertà? “Coppia aperta quasi spalancata - scrive il regista Eugenio de' Giorgi - è un testo straordinario sulla relazione di coppia. Dopo vent’anni non è cambiato per niente. Si finge una parità, una normalità, ma le conquiste delle donne e il rapporto con l’altro, sono sempre al limite. Non a caso i matrimoni sono in forte calo, ed i rapporti sono più che mai aperti. È un bene? un male? Non è questo il problema.”Sono passati un po' di anni dalla prima rappresentazione di questo testo, eppure la forza e l’attualità di quest'opera sono più che mai evidenti. “Una cosa che adoro – prosegue il regista - del teatro di Fo e Rame è la forza del linguaggio popolare ed il messaggio sempre attuale e ironico.” Dall'11 al 13 maggio Ecoshow, una diretta on-line per l'ecologia.Martedì 11 alle ore 15 trasmetteremo un'intervista con Dario Fo e un pezzo inedito di 30 minuti intitolato "L'Apocalisse Rimandata ovvero benvenuta catastrofe", di e con Dario Fo e Franca Rame. Dall'11 al 13 maggio su Ecoshow www.ecoshow.it andrà in onda il primo evento completamente on-line e in diretta che parla di ambiente e di ecologia. Per tre giorni, dalle 15 alle 18, ospiti internazionali, esperti, consulenti parteciperanno ad incontri, conferenze, seminari, spettacoli on-line in diretta sul sito di Ecoshow. I visitatori e gli utenti di www.ecoshow.it potranno interagire in tempo reale, via e-mail o SMS, con i protagonisti, per commentare, porre domande, parteciapre a concorsi a premi. Il tema di questa edizione è Ridurre, Riusare, Recuperare/Riciclare, un argomento di grande importanza e urgenza. DARIO FO SUL MISTERO BUFFO DI PAOLO ROSSI:" PAOLO E' UN COMICO DI RAZZA"Allora Dario Fo, è lui l’erede? È Paolo Rossi il degno epigono per il testo «sacro» del suo teatro, quel Mistero Buffo rappresentato in tutto il mondo e che le è valso anche il Nobel? .
DARIO FO: "DIPINGERE E' COME RECITARE"Dipingere è come recitare" è l'intrigante paragone che dà il titolo allo spettacolo proposto da Fo al Teatro Era di Pontedera, un confronto che apre a molte più riflessioni di quanto chiunque si possa immaginare, spalanca l'abisso delle argomentazioni che l'artista è in grado di ordinare e coordinare all'interno di due ore di "conversazione" con il pubblico.Per prima cosa, infatti, ciò che Dario Fo sottolinea è la necessità da parte di un attore di sintonizzarsi sullo stesso battito del cuore del pubblico, accordando tali battiti sulla medesima nota e facendo in modo che il bisogno di andare nella stessa direzione diventi un obbligo, affinché la fusione delle due parti avvenga e si compia il miracolo del teatro. Respirare all'unisono. Abbattere la quarta parete. Una premessa che risulta fondamentale per chi fa satira, per chi attraverso essa mostra un punto di vista, un mondo non fatto di risate vuote e fini a se stesse ma di quelle che lasciano l'amaro sapore della verità. Ciò che è basilare è la moralità: "ma se non c'è la dimensione morale, se tu attraverso la satira non riesci a far capire il significato opposto delle banalità, dell'ovvio, dell'ipocrisia e soprattutto della violenza che ogni potere esprime e porta addosso ai minori, ebbene il tuo ridere è vuoto, è proprio lo sghignazzo ventrale e non quello dello stomaco e dei polmoni", questo lo disse Dario Fo qualche anno fa, e sul palco di Pontedera ne ripete la sostanza. .
PAVIA CASTELLO VISCONTEO FINO AL 24 APRILE: MOSTRA SUL FILM JHOAN PADANTorna dal 26 marzo a Pavia per il terzo anno consecutivo il Festival dell’Illustrazione, realizzato dal: Comune di Pavia, Assessorato alle Biblioteche Civiche, Sistema Bibliotecario Intercomunale del Pavese “Renato So`riga” e Biblioteca Ragazzi “Paternicò-Prini” del Comune di Pavia. . DA OGGI CON REPUBBLICA E ESPERESSO IL TEATRO DI DARIO FO E FRANCA RAME.. Il primo dvd è un inedito assoluto: “Sant’Ambrogio e l’invenzione di Milano”, l’ultimo spettacolo portato in scena ad ottobre scorso al Piccolo di Milano. Gli attori raccontano le origini del santo patrono milanese, un santo assolutamente anticonvenzionale, facendo riferimento a fatti politici attuali. Del vescovo Ambrogio, Fo mette in risalto il carisma rivoluzionario e lo spirito di carità che ne individua l’apostolo di una sorta di cristianesimo comunista. In edicola da venerdì 16 aprile il 1° dvd a 9,90 euro in più con L'espresso + la Repubblica
DARIO FO ADERISCE A WWW.LOSBARCO.ORGSiamo un gruppo di italiani/e che vivono a Barcellona.Insieme ad amici (non solo italiani) assistiamo seriamente preoccupati a ciò che avviene in Italia. Certo la crisi c’è anche qua, ma la sensazione è che la situazione nel nostro Paese sia particolare, soprattutto sul lato culturale, umano, relazionale. Il razzismo cresce, così come l’arroganza, la prepotenza, la repressione, il malaffare, il maschilismo, la diffusa cultura mafiosa, la mancanza di risposte per il mondo del lavoro, sempre più subalterno e sempre più precario. . |
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