Il Blog di Jacopo Fo

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Aggiornato: 23 ore 8 min fa

Dopo il caffè sospeso di Napoli arriva la Pizza Margherita sospesa

Mar, 18/06/2013 - 14:58

Succede a Orta Nova, provincia di Foggia, dove Francesco La Contana, titolare del ristorante-pizzeria ‘Passo d’Orta’, ha deciso di istituire la "Margherita sospesa". Versando l’intero importo di una pizza Margherita (3,50 euro) o anche solo una parte che si va ad accumulare alle altre donazioni parziali, è possibile permettere a chi è più sfortunato di poter usufruire di un pasto caldo e nutriente come una pizza.

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L'Ecovillaggio Solare di Alcatraz nella EU Sustainable Energy Week

Lun, 17/06/2013 - 10:20

Il nostro progetto dell'Ecovillaggio Solare di Alcatraz è stato inserito tra gli eventi accreditati dalla Commissione Europea all'interno della settimana dedicata alle energie sostenibili (EU Sustainable Energy Week).
Dal 22 al 29 giugno sarà possibile visitare l'Ecovillaggio e ricevere informazioni sul progetto e sulle strutture disponibili.

Per maggiori informazioni clicca sul sito dell'Ecovillaggio.
Per maggiori informazioni sulla EU Sustainable Energy Week clicca qui

Abbiamo già preso il potere in Italia (ma non se n’è accorto nessuno).

Sab, 15/06/2013 - 23:00

Visto che la settimana scorsa ti ho confessato che sono comunista, claun e pacifista, oggi vorrei confessarti un’altra cosa: ho anche la super vista a raggi X ottimisti.
Questo mi permette di vedere cose pazzesche e invisibili.

Ma per spiegarmi devo fare un altro viaggio indietro nella storia.

C’era una volta la borghesia. Avevano inventato le banche e le manifatture ma ancora stavano sotto il crudele dominio feudale di re e duchi.
Poi i borghesi fecero la rivoluzione industriale, iniziarono a produrre immense quantità di forchette e calzini. E siccome sono i soldi e le strutture produttive che danno il potere, i re e i marchesi persero il potere nel giro di pochi decenni.
Potevi avere tutto il sangue blu del mondo ma se non possedevi una fabbrica o una banca non contavi un fico secco.

Marx aveva previsto che il capitalismo avrebbe generato una classe di lavoratori, resa compatta dalla struttura stessa del modo di produzione industriale, che a un certo punto avrebbe imparato ad autogestire la produzione rendendo superflua l’esistenza dei capitalisti.

Marx non potè prevedere COME questo sarebbe successo...

Ora guardiamo la situazione attuale.
Chi ha il potere oggi nel mondo?
Sicuramente ce l’hanno le grandi multinazionali e i trust di speculatori finanziari. Sono loro che decidono le politiche economiche, le guerre e i presidenti.

Ma a ben guardare si tratta di un potere strano.

Agli inizi del capitalismo controllare la produzione voleva dire avere in mano una leva essenziale della società.
La domanda di prodotti a basso costo era immensa e le industrie faticavano a starci dietro.
L’esplosione delle nuove tecnologie ha da decenni rovesciato i rapporti di forza tra produttori e consumatori.
Oggi i consumatori hanno di fronte una scelta sconfinata di prodotti. Non scelgono un paio di calzoni qualsiasi ma quelli che più piacciono loro. I capitalisti sono oggi schiavi dei capricci del mercato e spendono miliardi per interpretare i gusti del pubblico. Un numero immenso di capitalisti sono stati rovinati dall’aver prodotto qualche cosa, che magari era pure valido, ma che non ha incontrato il favore del pubblico.
Oggi le industrie sono disposte a tutto pur di produrre quello che piacerà ai consumatori.
Ormai c’è sovrabbondanza di prodotti, il problema non è più fabbricare ma vendere.

Ma c’è un’altra novità epocale...

Chi possiede le grandi Spa?

Il padrone di fabbriche e banche con il cappello a cilindro, non esiste più.
I proprietari delle grandi multinazionali sono in gran parte i piccoli azionisti.
I capitalisti mantengono il potere grazie al sistema delle scatole cinesi. Il grande capitalista possiede il 51% di una società che possiede il 51% di un’altra società, che possiede il 51% di una terza società. E così via... Alla fine si controlla una multinazionale possedendone solo il 10%, a volte meno...
Il potere dei piccoli azionisti è insignificante anche se alla fin fine possiedono la maggioranza reale di una Spa, perché la loro proprietà è frammentata e multiforme: fondi pensione, fondi di investimento, proprietà diretta di azioni...
Ma cosa succederebbe se questi azionisti si organizzassero e facessero pesare le loro quote di proprietà?
Anni fa un gruppo di pensionati inglesi si incazzò perché venne fuori che i loro fondi pensione possedevano azioni della Glaxo che si rifiutava di abbassare il prezzo delle medicine salvavita vendute in Africa. Organizzarono una cordata di persone che avevano il loro denaro investito in quei fondi pensione, e quando arrivarono a mettere insieme un miliardo di euro di investimenti, telefonarono al fondo pensione e dissero: “Ora ritiriamo tutti i nostri soldi dai vostri fondi pensione perché voi investite nella Glaxo!”
Quel che si scoprì è che se dici una cosa così a un fondo, questo si terrorizza. E che se il fondo pensione telefona alla Glaxo, questa decide subito di abbassare il costo dei medicinali in Africa.
Perché l’uscita in un sol colpo di migliaia di risparmiatori, oltre a costituire un danno diretto, potrebbe scatenare un effetto domino portando al crollo delle quotazioni di quel fondo e della banca che lo ha emesso e della Spa sotto boicottaggio. Si è verificato più volte che se il boicottaggio degli acquisti dei prodotti di una multinazionale del dolore provoca una diminuzione delle vendite del 5% questo ha effetti disastrosi sulle quotazioni azionarie.
I piccoli azionisti sono svantaggiati nel controllo delle Spa, a causa del meccanismo perverso delle scatole cinesi, ma hanno nella manica l’asso della possibilità di generare cattiva immagine ritirandosi in massa da un investimento...
Quindi un gruppo relativamente piccolo di consumatori organizzati può infliggere danni spaventosi... Peggio dell’aviazione statunitense!

Se mettiamo insieme il fatto che il capitalismo è schiavo dei consumatori e che la proprietà sostanziale delle grandi Spa è nelle mani dei consumatori-risparmiatori ne vien fuori che i capitalisti hanno perso il controllo sulla società.
Le persone continuano ad accettare questo stato di cose perché non se ne sono rese conto.
È una novità epocale: i nobili feudali avevano il potere grazie alla forza dei loro eserciti; i capitalisti avevano il potere perché possedevano banche e fabbriche, ma i moderni capitalisti mantengono il potere solo perché i consumatori non sanno reclamarlo... È un potere che si basa sul condizionamento psicologico e mentale e nient’altro.

La questione oggi non è che i proletari prendano il potere ma che riescano a gestire il potere immenso che già hanno.
Ma perché questo accada serve che si creino strutture di consociazione tra i consumatori che organizzino il loro potere disperso.

Oggi Internet rende questa organizzazione dei consumatori possibile.
Molti considerano i gruppi di acquisto solo un modo per risparmiare comprando verdura migliore.
Ma i gruppi di acquisto potenzialmente sono molto di più.
Che cosa succederebbe se in Italia si formasse un gruppo d’acquisto di un milione di persone che comprano insieme auto, servizi bancari, vestiti, cibo e vacanze?
Potrebbero decidere che vogliono un’auto non solo ecologica e a un prezzo conveniente ma anche corredata da optional sociali, ad esempio paghe giuste per i lavoratori.
Di fronte a una richiesta di un milione di consumatori qualunque azienda sarebbe costretta ad accettare...

Ecco perché per noi tutte le forme di collaborazione tra consumatori-cittadini sono il fronte di lotta fondamentale.
Le banche del tempo, gli ecovillaggi, le cooperative, le consociazioni degli acquisti, offrono da subito grandi vantaggi materiali ma sono anche la spina dorsale del processo di rovesciamento dei rapporti di forza sociale.
Creare l’economia etica e viverci dentro ci dà la forza di imporre al capitalismo i nostri desideri. Perché dimostra che se non producono quel che vogliamo, come lo vogliamo, siamo capacissimi di produrcelo da soli.
E questo gli fa veramente paura!

E più saremo capaci di sperimentare la consociazione degli acquisti e dei servizi, più avremo voglia di cooperare...
Più la gente verifica i vantaggi della condivisione più cresce la coscienza del potere che la coesione ci dà.

Questa crisi sta mettendo l’acceleratore a questo processo di interconnessione delle persone.
In questo momento, ad esempio, le cooperative italiane stanno aumentando di numero, a migliaia, e gran parte di quelle esistenti sono in un momento di sviluppo e assumono.
Sarebbe una notizia da prima pagina, ma farai fatica a trovarla.

A volte discutendo con alcuni compagni mi sento dire che questo modo di pensare è moderato, pauroso di una vera rivolta. Ma non è così. Noi pratichiamo in realtà l’opposizione più netta e radicale a questo sistema, non vogliamo solo opporci, vogliamo cancellarlo dalla faccia della storia.
Oggi sparare o urlare per strada non ha più senso.
Sperimentare l’incredibile potere della collaborazione è l’unico sistema che dà risultati.
Ed è anche un sistema sottilmente violento: fai piangere i capitalisti! Non comprargli più quei cazzo di pantaloni ricamati di dolore!
La rete è rivoluzionaria!

Marco Boschini: Nessuno lo farà al posto tuo

Sab, 15/06/2013 - 08:52

Cacao di oggi lo dedichiamo a “Nessuno può farlo al posto tuo”, il nuovo libro di Marco Boschini, un “piccolo ideario di resistenza quotidiana”. Come spiega lo stesso Boschini, il libro poteva intitolarsi anche “La crisi non esiste: io ho le prove”. 62 pagine, stampato su carta riciclata, è in vendita su Commercioetico.it a 4,50 euro.
Riportiamo di seguito il primo capitolo: “Decidersi a cambiare”. Buona lettura!

La prima cosa da fare per cambiare rotta o direzione, è osservare i passi che si stanno compiendo ora. La strada su cui stiamo viaggiando. Insomma, conoscere è la premessa fondamentale per poter agire con cognizione di causa.
Bel consiglio della suocera, direte voi... Il punto è che se sei dentro a un sistema che ti toglie tempo e spazio, obbligandoti tutto il giorno a rincorrere le cose, a fare slalom tra gli eventi di una quotidianità caotica, alla fine le scelte le subisci, nel senso che non le fai. Ci pensa l'inerzia, per te. L'abitudine, la routine di ciò che hai fatto ieri, e l'altro ieri.

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Ti piace se mille siti ti linkano?

Ven, 14/06/2013 - 16:16

Watch live streaming video from alcatrazindiretta at livestream.com

 

Vuoi costruire con noi una rete tra gruppi che si occupano di comunicazione? Oppure preferisci nuotare da solo?
Sinergia o morte! Creiamo l’autostrada Web della cultura indipendente.

Hai un blog o un negozio digitale, una Web radio o tv, una rivista immateriale, una mailing list?
Quanti siti linkano la tua attività?
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In Italia ci sono migliaia di siti ecologici, etici, solidali, artistici.
La maggioranza di queste pagine sono sostenute da una ristretta cerchia di amici. Hanno poche centinaia di visitatori al giorno e incassano poco o nulla dalla pubblicità. Hanno cioè poca visibilità e non hanno contratti preferenziali con Google (che permettono di aumentare il pagamento che si riceve per ogni click true). E difficilmente chi pubblica video su You Tube riesce a ottenere un contratto pubblicitario perché non ha abbastanza spettatori.

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Papa centauro

Ven, 14/06/2013 - 16:07

Centinaia di bikers da tutto il mondo hanno raggiunto il Vaticano per donare a Papa Francesco due Harley Davidson in occasione del mega raduno dei motociclisti nella capitale.
Se vedete un tizio in tuta bianca e oro che sfreccia per le strade di Roma sapete chi è.

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Domani lo rifacciamo?

Gio, 13/06/2013 - 16:50

I vigili del fuoco di New York sono riusciti a salvare due lavavetri rimasti bloccati all'altezza del 45esimo piano di Hearst Building, a Manhattan, dopo il crollo un ponteggio. I pompieri hanno tagliato le finestre del 44esimo piano, a 182 metri di altezza, per trascinare i lavoratori all'interno dell'edificio.

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105 anni e non sentirli

Mer, 12/06/2013 - 15:53

Bob Edwards è il patentato più anziano della Nuova Zelanda e forse del mondo. Ha ottenuto la licenza di guida nel 1925 e ancora oggi supera brillantemente i test di guida e gli esami medici per mantenerla in vigore. Anche la moglie, Lesley, 91 anni, avrebbe la patente ma Bob non la lascia guidare: troppo anziana!
(Fonte: LaPresse)

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Affermazioni positive sui marciapiedi di Venice, Los Angeles

Mar, 11/06/2013 - 16:59

Se vi capita di passeggiare a Venice, Los Angeles, guardate i marciapiedi. Potreste imbattervi in un messaggio tipo "You're perfect" (Sei perfetto) oppure "Be who you want to be" (sii quello che vuoi essere). Si tratta di una nuova forma di street art pensata per trasmettere buonumore.
Ohhh good!

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Nuovi animali domestici

Lun, 10/06/2013 - 15:18

Monique Pool, fondatrice del Green Heritage Fund nel Suriname (Guyana Olandese) ha salvato 200 bradipi, qualche formichiere setoso e molti istrici da una proprietà di 7 ettari che stava per essere distrutta per fare posto a un ranch. Non sapendo dove mettere gli animali li ha accolti in casa sua. Dal giorno del salvataggio, Pool e il suo team si sono presi cura degli animali notte e giorno, attualmente la maggior parte dei bradipi e' stata reintrodotta nel proprio habitat naturale, ma rimangono ancora nella casa tre cuccioli e cinque adulti provenienti da un altro salvataggio. Interessa?
(Font: Ansa.it)

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Riorganizziamo il Soccorso Rosso!

Lun, 10/06/2013 - 11:15

Streaming con Jacopo Fo a proposito del progetto Soccorso Rosso che stiamo realizzando in collaborazione con il Nuovo Comitato Un Nobel per i disabili.
Per maggiori informazioni sul progetto clicca qui!

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Libera Università di Alcatraz 7-14 luglio: SETTIMANA DI LIBERAZIONE DALLE MESTRUAZIONI DOLOROSE E CICLO IRREGOLARE

Lun, 10/06/2013 - 09:28

con Massimo Valente e la complicità di Jacopo Fo

Molte donne devono affrontare ogni mese un periodo di grande sofferenza o prima o durante o dopo il ciclo mestruale.
Un altro aspetto a cui spesso si dà poco valore è l'irregolarità del ciclo, che è segno, sempre, di una disfunzione. Bisogna sapere che finchè la luna sarà posizionata dov'è attualmente, il ciclo delle donne avrà una durata che va dai 28 ai 30 giorni, con un flusso di 3-4 giorni.
Siamo certi che qualsiasi patologia non ha mai una sola causa, ma una serie di concause di valore diverso. La soluzione va quindi ricercata lavorando su le diverse origini del problema. Siccome fra le cause attribuite alle mestruazioni dolorose e ciclo irregolare ci sono, spesso, delle false credenze o delle abitudini consolidate, non è sufficiente conoscerle, ma si rende necessario provare un modello diverso perché lo si possa fare proprio.
In questa settimana lavoreremo dunque su quelle che, per la nostra esperienza, sono le concause più frequenti delle disfunzioni del ciclo mestruale.

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Non si parla quasi mai di funerali

Lun, 10/06/2013 - 09:24

E nessun partito ha la morte nel suo programma di governo.

La morte inonda telegiornali e telefilm ma contemporaneamente è un tabù.
Eppure la morte di una persona cara è un momento importante della vita.
Io devo ringraziare tutte le persone che ci sono state vicine in questi giorni. Questa condivisione ha alleggerito enormemente lo shock della dipartita di mia madre.
E mi sono chiesto quanto dev’essere terribile un lutto vissuto da soli.
Nella società contadina è ancora viva la tradizione di recarsi tutti presso la casa del morto. La famiglia è impegnata così a ricevere, a offrire da bere e da mangiare.
Nei giorni successivi parecchie ore sono dedicate alla recitazione collettiva del rosario, con decine di persone stipate in una stanza a ripetere quella cantilena ipnotica.
Si tratta di riti molto efficaci per aiutare le persone ad alleggerire il dolore.
Ma nelle città queste ritualità sono in gran parte andate perdute, senza che altri riti le abbiano sostituite.

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Scusa, hai duemila euro? Vuoi entrare in società con me?

Dom, 09/06/2013 - 00:15

Stiamo costruendo la prima Città Verde italiana.

Credo sia possibile immaginare un posto dove vivere diversamente, in mezzo al verde e a gente mediamente interessata alla collaborazione e all’ecologia.
Un luogo dove sperimentare nuovi modi di lavorare, consumare, avere relazioni.
Ci interessa vivere vicino a persone interessate a condividere alcuni spazi, servizi e opportunità, cose tipo gruppi d’acquisto, banche del tempo, sistemi di baratto circolare e di lavoro in rete…
Noi abbiamo iniziato a costruire questa Green Town da tempo. La valle di Alcatraz, con un parco di 4,5 milioni di metri quadrati, 200 abitanti, diverse associazioni culturali, agriturismi, scuole, è già un luogo particolare da più di 30 anni. Ora siamo arrivati a costruire le prime 2 case dell’Ecovillaggio Solare e stiamo ultimando la terza. Per un totale di 17 appartamenti che ospiteranno entro qualche mese il primo gruppo di abitanti.
Ma in questo momento ci scontriamo con il blocco del credito e i conseguenti alti tassi di interesse.
Mentre le banche prestano a tassi superiori all’8% poi a chi deposita il proprio denaro non danno quasi nulla di interesse.
Con commercialista e avvocato abbiamo quindi studiato una soluzione che potrebbe essere vantaggiosa: coinvolgere altre persone nella proprietà dei terreni e delle case diroccate all’interno della valle di Alcatraz, offrire cioè la possibilità di firmare un compromesso di acquisto per quote di immobili che oggi sono di mia proprietà, ed entrare così di fatto e di diritto in comproprietà per poi avvantaggiarsi insieme dello sviluppo del progetto nel suo complesso.
Abbiamo scelto questa soluzione perché ci sembra più lineare, semplice e trasparente di altre e anche perché in questo modo chi diventa comproprietario, ha un rapporto diretto con me e non con entità astratte, il che spero possa dare una maggiore garanzia.
In questi mesi ho sperimentato e rodato questa soluzione con alcuni soci che hanno deciso di partecipare con quote di investimento consistenti e visto che il sistema funziona vogliamo ora dare la possibilità di partecipare anche a chi dispone di cifre più piccole, a partire da 2.000 euro.
Se la proposta ti interessa puoi contattare Gabriella Canova: e-mail - tel: 0759229776.

 

Sono ancora comunista? Cosa vuol dire essere comunista?

Dom, 09/06/2013 - 00:14

Sono ancora comunista nonostante tutto?
Nonostante Lenin, nonostante Stalin?
Si può dire ancora la parola COMUNISTA?
Interrogativo storico.
Mi consolo pensando che c’è tanta gente che continua a dirsi cristiana, nonostante tutti i crimini commessi nel nome di Gesù.
Perché non potrei io continuare a essere comunista, allora?
Comunista con qualche precisazione. Sono pacifista, è storicamente provato che Marx non ha mai posseduto una pistola.
E sono della corrente comica: una risata vi seppellirà.
Il nostro simbolo è quell’operaio degli inizi del ‘900, che mentre due carabinieri lo portano via, tenendolo per le braccia, sghignazza. Una risata vi seppellirà.
I miei ne fecero un manifesto agli inizi degli anni settanta, con buona pace di chi ancora li calunnia sostenendo che il Soccorso Rosso Militante era un’organizzazione che fiancheggiava il terrorismo.

Chiarito questo, vorrei spiegare perché sono, ancora, comunista.

Una sera mia mamma mi spiegò il comunismo
Quando ero bambino avevo capito che in famiglia eravamo comunisti (come si può essere cattolici o protestanti).
Poi quando avevo 9 anni mia madre ritenne opportuno informarmi sulla situazione del mondo. Quella sera, invece di raccontarmi le storie di Ulisse e dei due Spazzacamini, per farmi addormentare, iniziò a parlarmi di pensionati che non riuscivano a campare, operai licenziati, gente che muore di fame. Un terribile racconto dell’orrore che mi si impresse in testa.
Da allora per me “essere comunista” volle dire lottare contro l’orrore del mondo. E con gli anni mia madre si impegnò a insegnarmi che “essere comunista” non vuol dire essere d’accordo con un’idea ma riuscire nei fatti ad alleviare le sofferenze degli altri.
“I veri comunisti” erano persone che cercavano di migliorarsi nella vita sociale e nella vita privata, essere onesti, corretti, sinceri e capaci di lavorare sodo. Essere persone degne è uno strumento essenziale per migliorare il mondo. Che tu sei comunista non lo decidi tu ma quel che sei capace di fare e come vivi.
Se uno va al corteo e poi torna a casa e picchia la moglie non è un vero comunista, è un vero stronzo.
Questo pensava mia madre.

Poi, quando avevo 16 anni, e avevo già letto parecchi libri comunisti, capii la differenza tra l’essere impegnato nel miglioramento del mondo e l’essere comunista.

Gay, femministe e comunisti, una combinazione esplosiva.
Ero entrato a far parte del Gruppo Gramsci fin dalla sua fondazione, era un gruppo microscopico nato dalla scissione del Movimento Studentesco di Maria Capanna.
Un gruppo strano, pieno di operai, che nel 1973 già si dedicava alla difesa dei diritti delle donne, degli omosessuali e degli emarginati.
Ma, soprattutto, ci facevano una scuola quadri straordinaria, animata da persone come Nanni Arrighi, economista di fama internazionale e Romano Madera, oggi insigne psicoterapeuta.
Grazie a quelle lezioni appassionate scoprii che il comunismo non è solo un ideale di umanità e giustizia, ma è anche un modello dell’evoluzione umana che permette di comprendere e prevedere il percorso della storia.
E finalmente riuscii anche a capire come mai la rivoluzione russa era finita in un bagno di sangue con milioni di morti, in gran parte comunisti, uccisi da altri comunisti.

L’idea comunista non riguarda solo la politica, è una visione del mondo che parte dall’osservazione della natura, per questo si parla di comunismo scientifico.
Marx ed Engels han detto (grossomodo) che esiste una forza nell’Universo che naturalmente tende a far crescere la varietà delle forme e degli eventi. Una forza che rifugge dalla ripetizione, perché essa porta con sé la morte causata dalla noia, altrimenti nota come entropia.
Marx, che ben conosceva la cultura cinese e sulla Cina scrisse molto, concepì un modo di interpretare la storia basato sull’idea taoista. Una concezione delle leggi di natura come discendenti meccanicamente da una qualità intima presente in tutte le cose, uno stampino contenuto in ogni atomo. Il Tao dei cinesi non è un Dio, non è una sostanza fisica o un’entità spirituale; è la legge fisica che governa l’Universo, la sua qualità pregnante. E in questa qualità è essenziale l’impulso allo sviluppo, all’evoluzione.
Esiste nel mondo una forza evolutiva che determina pure i destini umani, generando novità e invenzioni incredibili che modificano il modo di vivere. Questi cambiamenti si assommano via via producendo periodicamente salti di qualità nel modo di organizzare la vita umana e il potere sociale.
È il modo stesso del vivere delle genti, il sistema di produzione, che crea il modo di pensare e dà il potere alle classi sociali.
Ed è questo meccanismo materiale che determina che una nuova classe sociale si sviluppi e ad un certo punto arrivi al potere sostituendo la precedente.
Così si passa dalla società paritaria matriarcale a quella patriarcale schiavista, grazie all’invenzione dell’arco, della doma del cavallo e della guerra. E grazie ai successivi sviluppi diventano dominanti le nobiltà feudali e le caste burocratiche e religiose.
Lo sviluppo dei commerci e delle manifatture fa nascere la borghesia e la rivoluzione industriale le dà il potere.
E le grandi fabbriche creano la classe degli operai e trasformano la maggioranza dei cittadini in proletari urbani, dando loro coesione.
Essi un giorno saranno talmente socialmente organizzati e sapienti che il potere dei borghesi non avrà più senso, né forza.

Il cosiddetto comunismo russo era una cattiveria.
La storia avanza sospinta dalle invenzioni, dalle conoscenze e dalle tecnologie che trasformano le persone e le relazioni.
E non a caso la rivoluzione socialista in Russia generò una feroce dittatura criminale.
La struttura produttiva russa era agricola, non certo industriale, non esisteva né sufficiente classe operaia né sufficiente sapienza e urbanizzazione, perché il popolo potesse amministrarsi da solo. In breve tempo la forma della vita della gente prese il sopravvento sugli ideali e il modo di vivere e pensare che aveva reso possibile il potere assoluto degli zar aveva prodotto lo zar Lenin e lo zar Stalin. Le idee se non sono sostenute dall’economia e dagli stili di vita non possono cambiare la struttura del potere.
L’idea di un Partito Comunista che cambia per decreto la vita e la testa di milioni di contadini russi, con una decisione dall’alto, non ha nulla a che vedere con la teoria comunista, anzi è una bestemmia. Costringere con il terrore milioni di persone a chiamarsi “compagni” è una cosa che avrebbe fatto inorridire Marx e Engels. Un’idea dittatoriale dipinta di rosso. E i comunisti russi che ben sapevano questo e cercarono di opporsi furono quasi tutti ammazzati o rinchiusi nei campi di concentramento. Se Stalin avesse avuto modo di incontrare Marx lo avrebbe fatto fucilare immediatamente.

Non c’è modo di cambiare la società se prima non cambiano le teste e non c’è modo di cambiare le teste se prima non cambi il modo in cui le persone lavorano e collaborano.
Questa è la legge naturale, materiale, della storia.
Per questo i comunisti si dicono anche materialisti.

Che poi questo materialismo non è stato capito.
S’è pensato che si fosse interessati solo alla materialità della vita.
Ma non è così: Marx ed Engels dicevano che la società nuova andava costruita per il pane e per le rose.

Sei un progressista ottimista? Stai attento che si diventa comunisti senza neanche accorgersene.
A questo punto il discorso si sposta: ti sembra che negli ultimi millenni la condizione umana sia migliorata?
Credi nel fatto che l’umanità sia destinata a continuare a migliorare?
Discutendo questo argomento Marx scrisse che i comunisti seguono una fede spirituale molto più dei cristiani che agiscono bene solo per ottenere in premio il Paradiso (che è una vantaggio concreto, materiale).
I comunisti hanno fede nella natura dell’essere umano e nell’esistenza di leggi naturali che determinano il progresso.
Una fede che si basa sull’osservazione dell’evoluzione che ci ha portati dallo stato iniziale di cellule asessuate, che si riproducevano scindendosi, alla civiltà delle tecnologie.
È c’è chi dirà che non c’è mai stato vero progresso e che l’umanità è destinata a guerre globali ed epidemie per i prossimi mille secoli.
A me sembra invece che poter far l’amore ascoltando il rock & roll sia infinitamente meglio che scindersi in due. Che non dev’essere neanche piacevole…
Per questo sono comunista… L’ho già detto.

Il comunismo è una manipolazione della realtà?
Ma sono comunista anche per un altro motivo.
Per quella frase che Marx e Engels hanno scritto sulla prima pagina del Manifesto del Partito Comunista: “Uno spettro s’aggira per l’Europa, lo spettro del comunismo”.
Era un secolo buio.
I due vecchiacci vedevano limpidamente che era ancora molto lontano il giorno in cui le leggi dell’economia e le tecniche della produzione avrebbero prodotto una società socialista (il primo passo verso una società comunista).
E allora inventarono il grande spettro, lo spauracchio: il comunismo. E quell’idea, da sé sola terrorizzò a morte i potenti.
Fu un gran colpo di teatro.
Un imbroglio sublime.
Marx ed Engels con una sola mossa ottennero due vittorie.
Innanzi tutto rovinarono il sonno ai capitalisti. Da quando la parola comunismo fu pronunciata essa balenò nella mente dei grandi industriali e banchieri insieme a echi di dannazione, punizione ed esproprio. Lo champagne, le cosce delle ragazze, i castelli, non furono più capaci di dare a quella gente che succhiava il sangue del mondo la stessa soddisfazione che provavano prima.
Inoltre la paura del comunismo mise un freno all’arroganza della borghesia. Quanto di più avrebbero vessato il popolo e malpagato i lavoratori se non avessero temuto che esagerando avrebbero causato la RIVOLUZIONE COMUNISTA?
Grande idea, mitigare la prepotenza dei potenti creando una superstizione terroristica. Dissero IL COMUNISMO STA ARRIVANDO e bastava guardarli negli occhi per capire che ne erano assolutamente convinti. I due imbroglioni si limitarono a tacere, sarebbero passate parecchie generazioni prima dell’inevitabile avvento comunista.

I comunisti non finiscono mai
I potenti erano incazzati con i comunisti che avevano rovinato loro il sonno e il caviale e iniziarono a imprigionarli e ad ammazzarli.
E a quel punto successe qualche cosa di grande: si scoprì che coi comunisti non c’era niente da fare. Potevi bastonarli, richiuderli, ammazzarli, ma continuavano a essere comunisti. E più ne ammazzavi più te ne trovavi davanti. E allora i capitalisti iniziarono a credere veramente anche loro all’imminenza del comunismo.
E molti si fecero scannare pur di tenere bordone ai due vecchiacci, senza mai rivelare il fatto che il comunismo non fosse da temere perché ne sarebbe passato di tempo prima che arrivasse. Che gente, che tempra… Che disperazione bisogna avere per sostenere questo teatro per un secolo e poi un altro…

E mi torna alla memoria di Marx, senza un soldo, che seppellisce la sua creatura piccolissima, morta di miseria e disperazione. Marx con quella piccola bara in mano e neanche i soldi per un funerale e una lapide. Marx che ha cambiato la mente degli umani e non ne ha ricavato nulla.
Ma quante volte la paura del comunismo ha mitigato l’ingiustizia? Quante vite ha salvato?
Quanti hanno potuto vivere meglio grazie a ogni compagno caduto?
Se ci sono le otto ore lavorative, le pensioni, l’assistenza sanitaria e le scuole gratuite, un minimo di legalità, il diritto di voto per tutti e le ferie pagate, dovete ringraziare anche quelli che hanno gridato: capitalisti siete finiti, il comunismo sta arrivando!

E più modestamente, mi ricordo alle elementari una maestra autoritaria, scortese e militarista, e ricordo la sua faccia scioccata quando io, che allora avevo 10 anni, le dissi educatamente: “Io sono comunista, signora. Io non ubbidisco.”
Vidi nei suoi occhi la paura benpensante e mi convinsi che comunista doveva essere una grande parola se generava tanto stupore e terrore, in bocca a un ragazzino.
Quindi, se permettete, e anche se non lo permettete, io sono comunista, pacifista, comico e matriarcale.
Abbiamo iniziato a rompere i coglioni appena usciti dalle caverne e non smetteremo certo fino a quando questo mondo non sarà un posto meraviglioso dove far crescere i figli in pace, amarsi, collaborare, giocare e fare arte. Su questo puoi scommetterci.
Siamo comunisti, siamo milioni.
Siamo qui per migliorare il mondo e non ce ne andiamo se non abbiamo finito.
E se non ci riuscirò io verranno i miei figli e i figli dei miei figli. E qualunque cosa succederà non smetteremo mai di avere fede nell’intelligenza umana e nel buon senso dell’Universo.
Non ne siamo capaci.
Più che una fede è un vizio.

 

Sono Maria Rita e vorrei raccontare la storia di mia sorella e della mia famiglia.

Sab, 08/06/2013 - 10:22

Carissimi,
Oggi Cacao Buone Notizie lascia il posto a Cacao Solidarietà.
Pubblichiamo una lettera dove Maria Rita racconta una storia comune a molte famiglie: la vita con un disabile a cui si vuol bene, che si vuole tenere con sè, nell’affetto della famiglia. E Maria Rita lo fa in un modo straordinario chiedendo solo di dare visibilità alla sua situazione e noi lo facciamo molto volentieri.
Come avete visto in questi giorni stiamo pubblicizzando il 5 per mille al Nuovo Comitato Nobel per i Disabili. Avrete notato che il Nuovo Comitato ha ripreso il suo lavoro con grande vigore. Dal progetto della Casa delle diverse abilità all’interno dell’Ecovillaggio Solare al seguire da vicino alcuni casi di disagio.
L’appello di Jacopo pubblicato sul blog del Fatto Quotidiano, in cui chiedevamo aiuto gratuito agli avvocati, ha avuto un grande successo. Più di 40 professionisti in tutta Italia ci hanno dato la loro disponibilità e la velocità degli interventi è stata straordinaria e di grande competenza.
Come Jacopo diceva nella celebrazione per Franca: gli italiani sono meglio di come li si dipinge, ci sono tantissime persone che si danno un gran daffare, che non perdono tempo a fare proclami inutili ma lavorano, ogni giorno, per migliorare lo stato delle cose.
E sono queste le persone che vogliamo ringraziare e a cui ci rivolgiamo offrendo il nostro aiuto, sia in termini di visibilità, che concretamente, perché l’unione fa la forza.
Grazie a tutti quanti vorranno dare il loro 5 per mille al Nuovo Comitato. Grazie a quanti vorranno contribuire alla costruzione della Casa delle diverse abilità, grazie a quanti vorranno darci disponibilità di tempo e di competenze.

 Mi presento subito. Sono Maria Rita e vorrei raccontare la storia di mia sorella e della mia famiglia.
Nicoletta, mia sorella, è nata l’8 maggio del 1966, il giorno della festa della mamma. Mio padre Franco (all’epoca ventisette anni) e mia madre Baldeschi Maria Albina (venticinque) hanno già una bambina di tre anni, Luciana. Un parto normale, nella casa dei nonni a Borgo Pace.
 A tre mesi dalla nascita, Nicoletta è colpita da un forte attacco di epilessia, e per questo è immediatamente ricoverata all’Ospedale dei Bambini di Ancona, dove viene diagnosticata una grave lesione, celebrale.

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Record vampireschi di solidarietà

Ven, 07/06/2013 - 16:41

L'84enne della Florida Harold Mendenhall ha stabilito un record di solidarietà: negli ultimi 36 anni ha donato cento galloni di sangue, pari a 378 litri. La prima donazione risale al 7 luglio 1977. L'uomo iniziò quando i medici diagnosticarono un tumore al seno alla moglie. Quando la accompagnava per le terapie donava il sangue alla banca del plasma dell'ospedale e da allora non ha mai smesso.
Per festeggiare i cento galloni gli hanno regalato una maglietta e una bistecca.
(Fonte: LaPresse)

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Riorganizziamo il Soccorso Rosso! Che ti serve, fratello?

Ven, 07/06/2013 - 09:14

Cerchiamo volontari disposti a regalare tempo e attenzione!
L’emergenza sociale sta gettando nella disperazione molte persone, dobbiamo fare qualche cosa di utile e immediato.
 Anche perché se aspettiamo che il caos della politica si sbrogli passano mesi, se non anni…
Oggi in Italia c’è veramente tanto da fare, subito, e abbiamo pensato che sarebbe una cosa utile organizzare una struttura simile al Soccorso Rosso che organizzò Franca, basato su singoli volontari che si organizzano in gruppi di lavoro. Oggi con i computer dovrebbe essere più facile…
Vogliamo creare una forza di emergenza capace di intervenire in alcuni casi direttamente ma anche e soprattutto di fornire sostegno a chi è già impegnato nell’azione di soccorso diretto.
Non vogliamo costruire un doppione di altre ottime associazioni e cooperative che già fanno barriera contro la disperazione sociale.
Come già in passato, scegliamo di essere una struttura di servizio che aiuti soprattutto i gruppi locali a potenziare la loro attività.
Noi abbiamo una buona capacità di comunicazione e possiamo, ad esempio, mettere in contatto chi vorrebbe rendersi disponibile per azioni di solidarietà con le associazioni locali che spesso avrebbero bisogno di più volontari.
Tanto per cominciare abbiamo raccolto un gruppo di 20 avvocati…

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Watch live streaming video from alcatrazindiretta at livestream.com

Streaming con Jacopo Fo a proposito del progetto Soccorso Rosso che stiamo realizzando in collaborazione con il Nuovo Comitato Un Nobel per i disabili.

Franca Rame: ''Quel mio primo bacio con Dario Fo''

Gio, 06/06/2013 - 11:33

Da Repubblica.it: in questo video finora inedito, realizzato solo un mese fa alla Libera Università di Alcatraz, l'attrice racconta al pubblico del suo primo bacio con l'uomo che poi sarebbe diventato suo marito, gli inizi della carriera, la censura. Poi la celebre frase "Dario è un monumento e io il suo basamento"
Fonte del video: Alberto Marolda, iogiornalista.tv

Jacopo Fo alla Fuori di Testa Festa

Gio, 06/06/2013 - 11:28

Domenica 9 giugno, alle 18:30 circa, Jacopo Fo interverrà via skype alla Fuori Di Testa Festa, un evento organizzato dalla Cooperativa Sociale nuovaricerca.agenziares a Porto Sant'elpidio (FM).

Per maggiori informazioni clicca qui