Il Blog di Jacopo Fo
Tutto quello che gli altri non ti raccontano, i video, gli audio e tutte le buone notizie dalle newsletter di Cacao
Aggiornato: 38 min 50 sec fa
Mar, 09/03/2010 - 11:21
Innanzi tutto vorrei ringraziare le persone meravigliose che hanno criticato con affetto il mio recente articolo sulle liste elettorali bocciate/condonate ecc...
Vi voglio molto bene anch’io!!! E credo che discutere mantenendo il rispetto e l’affetto sia grandioso, in un’Italia che celebra quotidianamente la rissa e la mancanza di idee.
Detto questo vorrei cercare di chiarire quel che penso affrontando la questione delle liste bocciate da un altro punto di vista. Credo che sia essenziale per un movimento progressista darsi delle priorità. Abbiamo forze limitate, i problemi sono infiniti, su quali temi concentriamo le nostre energie?
La convinzione di molti è che sia necessario mettere la nostra capacità di iniziativa su temi complessivi, come la difesa delle regole, la difesa della costituzione, della legalità formale, fronteggiando la demolizione delle garanzie che sta mettendo in atto Berlusconi. Io credo invece sia necessario occuparci ANCHE (non solamente) di questioni che il movimento, inspiegabilmente, considera secondarie.
Ad esempio Sandro Ruotolo, grande giornalista, ha realizzato anni fa un servizio scioccante, andato in onda su Rai2, sulla situazione della diossina ad Acerra. Le analisi ufficiali certificano che ce n’è quasi il doppio di quanta ce n’era a Seveso quando fu evacuata. Il risultato di questo avvelenamento sono persone che sono morte e che stanno morendo. Da allora in pochi abbiamo continuato a battere su questo massacro.
Ma questa questione sembra non interessare la maggior parte dei leader del movimento progressista. Se vogliamo parlare di regole, di legalità, non sarebbe giusto e prioritario cercare di farlo salvando questa gente dalla morte?
Si indicono manifestazioni nazionali per la questione delle liste taroccate, mentre per gli avvelenati si arriva al massimo a qualche articolo (pochissimi) sui blog. Molti mi dicono che è necessario occuparsi di queste questioni “globali” di “ordine superiore” perché ci danno grande visibilità sui media. E sembra che in effetti non abbiano tutti i torti. I TG sono pieni di questo pasticcio delle liste, perse, mangiate col panino, rimaneggiate…
Ma veramente le persone cambiano modo di pensare e di votare sulla base di queste questioni politiche con la P maiuscola? O decide quando realmente si riescono a muovere la realtà concreta, quotidiana, produrre il bene immediato per le persone… La questione delle liste taroccate è globale, simbolica, evocativa. Ti dà la sensazione di poter stringere le mani intorno al collo di Berlusconi. Ma porta lo scontro invece sul terreno delle questioni formali, che la gente non capisce, e alla fine fa il gioco di Berlusconi. Inoltre conferma l’italietta di destra nella sua convinzione che Berlusconi sia l’unico baluardo contro la fiscalità burocratica e cavillosa di una certa sinistra.
Le battaglie vincenti sono quelle che (come fu per il divorzio) dividono gli avversari politici… Sarebbe stata molto più efficace, dal punto di vista della comunicazione, NON fare istanze al Tar e al Consiglio di Stato ma prenderli per il culo mentre annaspavano nella loro melassa di intrighi e mancanza di professionismo. Se qualcuno avesse voluto vincere in Campania avrebbe dovuto portare al centro della campagna elettorale l’avvelenamento della popolazione e la criminalità.
Ma molte forze progressiste hanno difficoltà a occuparsi di questo orrore. E in questa difficoltà c’è anche un po’ di politica pelosa… Anche perché quando lo scandalo diossina ad Acerra è venuto fuori il sindaco, il presidente della provincia, della regione e il governo erano di sinistra.
La mia priorità è un’Italia migliore, la fine del sistema Berlusconi è un passaggio obbligato. Ma non è il centro del problema, non mi interessa sostituire Silvio con un furbetto di sinistra. La lista dei temi che il movimento non ha quasi considerato è lunga. Oltre ad Acerra abbiamo i drammi di altre zone avvelenate d’Italia. Poi ci sono le grandi truffe. Ad esempio quei più di 37 miliardi di euro del Cip6 (settantacinquemila miliardi di lire, una cifretta) che furono scippati allo sviluppo delle energie rinnovabili e regalati ai petrolieri (vedi sotto articolo).
Oggi si discute (giustamente) dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori. Grave averlo svuotato. Ma con o senza l’articolo 18 la situazione di merda e disoccupazione attuale cambia poco.
Perché non si dice ai lavoratori che la consociazione degli acquisti potrebbe far risparmiare loro almeno 2 stipendi all’anno?
Perché i sindacati non organizzano corsi per insegnare agli operai a non farsi fregare quando fanno la spesa?
Perché il movimento non riconosce come suo slogan centrale “voti ogni volta che fai la spesa?”. Due stipendi all’anno farebbero la differenza per milioni di lavoratori! Quante chiacchiere sulla crisi economica. Adesso. Perché il movimento non è sceso in piazza nel 2004 o 2005, quando gia, in 4 gatti, urlavamo che il sistema stava saltando? Avevamo altro da fare? E perché in così pochi abbiamo cercato di impedire lo sfacelo delle liquidazioni date in mano a banche senza scrupoli? Vi ricordate? Noi cercammo di creare un fondo etico che investisse in fonti rinnovabili. Raccogliemmo più di 4 mila adesioni.
Ma nessun gruppo grosso ci appoggiò…
E 4 mila adesioni non furono sufficienti… E perché invece di rompere i coglioni sul monopolio berlusconiano sulle tv non abbiamo consociato i nostri contratti telefonici e finanziato una tv risparmiando contemporaneamente sulla bolletta?
Da sempre i partiti ufficiali, la casta, tengono poco in considerazione i problemi della gente. Vi ricordate le battaglie sul divorzio e l’aborto? Quelle cambiarono la vita di milioni di italiani. E anche allora i politici furono trascinati per i capelli ad occuparsene…
E qui mi fermo, ma ci sono altre grandi battaglie che il movimento progressista non ha riconosciuto tra le sue priorità (Vedi http://www.jacopofo.com/crisi_movimento_progressista_ecologia_impegno_attivismo).
Perché succede questo?
Ha senso?
E’ ora di dire che esisteno due forme del movimento progressista. E che è ora di scegliere, perché non scegliere ci sta costando troppo. Esiste il movimento che vive solo per andare sui giornali alla svelta, approfittando del circo mediatico, il movimento delle grandi questioni di principio. Il movimento che tiene d’occhio il sondaggio del giorno, il calcolo politico… E esite il movimento che si occupa in primo luogo della gente e mette in secondo piano le questioni di forma, le questioni elettorali, i giochi politici. Non è che non vogliamo occuparcene, ma non possiamo cancellare i problemi concreti per dedicarci solo alla forma. E ora di cambiare registro. E ora di tronare a occuparci, in primo luogo, della gente. Solo su questo terreno potremo battere le chiacchiere di Berlusconi e dei furbetti. Diossina ad Acerra http://www.jacopofo.com/node/529
Tutto sul Cip6
Articolo pubblicato su http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=1771 il 18 Maggio 2003NON ci puoi credere!!!
Ti hanno fregato il 7% di quel che hai pagato di bolletta dell'Enel e nessuno ha mosso un dito.
Care amiche,
cari amici,
giornate un po' convulse e con Dario e Franca non siamo riusciti a connetterci per fare l'articolo. Quindi mi dispiace ma ancora una volta vi dovete beccare in sostituzione un testo mio.
Portate pazienza che poi il paradiso sara' bellissimo!
Comunque la notizia che vi do e' di quelle che dovrebbero regalarvi il piacere di sobbalzare sulla sedia e dire: "Cazzo non ci posso credere!!!"
Massimo Mucchetti, giornalista dell'Espresso, uno che si occupa di economia da una vita e risulta addirittura vicedirettore del settimanale medesimo (cioe', non dovrebbe essere l'ultimo dei coglioni) ha pubblicato per Feltrinelli un libro che si intitola "Licenziare il padrone?".
E fin qui la notizia non e' esplosiva.
E' un libro che parla delle bassezze e delle miserie del capitalismo italiano e anche questa non e' una novita'. Ma arrivi a pagina 87 e non puoi credere a quel che leggi.
"Scandaloso Cip 6" recita il titoletto.
E sotto: "Quel provvedimento e' frutto di un accordo scandaloso tra il Gotha del capitalismo italiano, l'Enel e il governo Amato."
E piu' giu': "Il Ministero dell'Industria sta predisponendo una legge, la numero 9 del 1991, per premiare le energie pulite quando a questo Gotha viene l'idea vincente: perche' non chiedere per le centrali a gas naturale di nuova costruzione, e per le altre che verranno innalzate a lato delle raffinerie, tariffe simili a quelle che saranno riconosciute agli impianti idroelettrici, eolici o alimentati da biomasse? La pretesa e' un po' forte: il gas non e' una fonte rinnovabile. Ma non saranno le parole a fermare una buona idea. Basta dire che e' come se fosse, e il gas naturale diventa una fonte assimilata. Proprio cosi': la legge parla di fonti rinnovabili e assimilate. Non simili, perche' non lo sono, ma rese tali: assimilate per decisione del Principe.
Trovato l'escamotage semantico-ideologico, si entra nel merito: chi compra e a quali prezzi. L'Enel, allora presieduto da Franco Viezzoli, cerca di affondare l'iniquo progetto che veniva spacciato per un inizio di concorrenza. Ma non ce la fa. Non resta che applicare la legge: l'Enel deve comprare tutto a un prezzo da stabilire che poi concorrera' a formare la bolletta degli italiani. Avendo trovato, dopo l'escamotage, anche un comodo compratore unico, ai sedicenti concorrenti viene consentito un colpo incredibile: anziche' ribassare un po' le pretese, riescono a raddoppiare o quasi le agevolazioni. Che avranno la durata di 15 anni dall'entrata in funzione della centrale, se ammessa alla lista del Cip 6.
...
Siccome gli incassi sono sicuri, la costruzione delle nuove centrali si paga con capitali presi a prestito dalle banche italiane e internazionali. E' l'epopea del project financing a rischio zero: una pacchia da non credere, tanto e' vero che, per scongiurare il pericolo di un ripensamento da parte del Comitato Interministeriale Prezzi, che cambia al variare dei governi, l'ormai potente lobby degli elettrici privati ottiene il consolidamento legislativo del beneficio. Per una beffa della storia, questo aiuto pubblico diventa legge dello Stato, nel corpo dello stesso provvedimento che costituisce l'Autorita' per l'energia alla quale viene deputato il duplice compito di tutelare la concorrenza e ridurre le tariffe. La Commissione UE, di solito occhiuta, non interviene perche' gli italiani inviano a Bruxelles la legge 9 del 1991, ma non il provvedimento Cip 6, modesto atto amministrativo. E quando, nel gennaio del 2002, il ministro delle Attivita' produttive, Antonio Marzano, cerca di toccare qualcosa, sono gli ambasciatori di Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti a intimare al governo italiano di rispettare le promesse del 1992. E il governo fa subito marcia indietro."
La conclusione di questa furbata ha effetti incredibili, fantascientifici: "Nell'anno di esordio il Gestore compra 47.000 gigawattora dai produttori Cip 6 pagandoli 8.370 miliardi di lire e li rivende a poco piu' della meta' ai grandi consumatori, che hanno accesso al mercato libero. I 3.190 miliardi di differenza ce li rimettono le famiglie e le piccole imprese che sono servite dall'Enel in regime di mercato vincolato e cioe' con tariffe decise dall'Autorita' per l'energia e il gas, tenendo conto del 'buco' da coprire.
...
L'Enel ha gia' accertato che nel periodo 1992/2000, passano dalle tasche dei clienti a quelle dei produttori Cip 6 ben 25 mila miliardi di lire. Senza questo onere improprio le tariffe elettriche sarebbero mediamente piu' leggere del 7%. Se si pensa al trambusto che suscito' la decisione del governo Berlusconi di congelare per tre mesi un aggiornamento tariffario dell'ordine dello 0,6% su base annua, si potra' meglio capire quale inaccettabile privilegio rappresenti il provvedimento Cip 6
Cioe' ma ti rendi conto?
E vorrei far notare che tra i 1991 e il 2003 ci sono di mezzo il governo Prodi, e il governo D'Alema.
Che non hanno fatto nulla per bloccare questo simpatico episodio di commercio delirante ai danni dei consumatori.
E qui mi fermo. Vedete voi. Magari l'autore, Massimo Mucchetti e' pazzo.
Magari la situazione sta proprio cosi'.
E allora mi chiedo come mai io l'ho scoperto solo ieri, verso le 18 e 35. Cazzo, sono uno che i giornali li legge. Non mi sembra che nessuno si sia dannato per farmelo sapere...
Nessuno se n'e' accorto? Niente cortei, sit-in, scioperi della fame?
Ma dov'e' finita la capacita' dei democratici e dei progressisti di contrastare il marcio?
Jacopo Fo NOTA BENE: Successivamente sono stati buttati nel calderone Cip6 Altri 15 mila milardi di lire circa per finanziare (come fosse una fonte rinnovabile) la produzione di energia elettrica dagli scarti delle raffinerie di petrolio.
Dom, 07/03/2010 - 01:00
L'articolo di questa settimana è un contributo di Jacopo Fo al libro "Tracce di futuro, tendenze 2010_2011", di Domenico Fucigna, edito dalla TEA Press.
Buona lettura.
Il mio amico Domenico mi ha detto: fammi un articolo su come vedi tu i trends.
Subito mi sono entusiasmato perche' Domenico e' una persona seria e io invece no. Che mi chieda il mio parere sul futuro mi lusinga.
Poi mi son detto: in fondo sono qualificato, abbiamo precorso i tempi montando il nostro primo impianto fotovoltaico nel 1982. Contemporaneamente abbiamo aperto uno dei primi ristoranti biologici in Italia e lanciato il primo corso di scrittura creativa, con Dacia Maraini e Stefano Benni. E poi ci siamo lanciati nella comicoterapia, nel risparmio energetico, abbiamo fatto campagne di informazione sul parto dolce, gli asili di Reggio Emilia, i muscoletti vaginali e il punto G.
Dodici anni fa abbiamo iniziato la nostra avventura su internet e dieci anni fa abbiamo inaugurato Cacao, il quotidiano delle buone notizie e un’azienda che vende prodotti ecologici via web. Insomma abbiamo una buona esperienza nello sperimentare idee nuove idee e nell’azzeccarle.
Quindi eccovi le mie previsioni sui sommovimenti culturali e merceologici dei prossimi cinque anni.
Dire che internet e l’efficienza energetica avranno un ruolo enorme mi sembra scontato. Chi restera' fuori dalla rivoluzione delle ecotecnologie fara' la stessa fine di chi non ha capito per tempo a cosa servivano i computer.
Come pure e' prevedibile che ci sia una crescita della domanda di prodotti sani, biologici ed etici sulla spinta della crisi ambientale, dei crolli finanziari e del disgusto verso la guerra.
Sempre di piu' le persone compreranno i prodotti giudicandoli globalmente. Vorranno prodotti che cambiano positivamente il mondo. Per decenni la pubblicita' ci ha proposto l’idea che esistessero prodotti perfetti che creavano un mondo di sogno. Ora i consumatori vogliono comprare veramente prodotti che salvano il pianeta e cancellano fame e guerra.
Gia' ci sono multinazionali che hanno scelto di qualificare i loro prodotti, come Interface, leader mondiale nelle moquettes, che ha aumentato i propri utili inventando la moquette naturale, 100% riciclabile, e pure modulare, sostituisci solo i pezzi usurati.
Ma la Danone e' andata oltre creando, in collaborazione con la banca dei poveri del Nobel Yunus, la prima SpA etica che ha l’obiettivo di pareggiare il bilancio producendo yogurt vitaminizzato a bassissimo prezzo. Non c’e' ridistribuzione degli utili ma la restituzione del capitale iniziale rivalutato e un margine per nuovi investimenti.
L’obiettivo era quello di salvare migliaia di bambini che in Bangladesh muoiono dopo lo svezzamento dal latte materno perche' si nutrono di cibi poveri. Ci stanno riuscendo. Hanno tagliato i prezzi eliminando il ciclo del freddo per il trasporto e la conservazione. Invece di creare una sola grande fabbrica ne hanno costruite molte, sparse sul territorio. Distribuiscono lo yogurt in mattinata, quel che resta invenduto lo regalano. Ora stanno clonando questa impresa in altri paesi del terzo mondo. Quando annunceranno di aver salvato dalla morte per denutrizione il primo milione di bambini avranno un’ottima ricaduta d’immagine.
Sono poi convinto, come molti, che esploderanno le community virtuali. E questo rivoluzionera' il modo di trascorrere il tempo libero ma anche il modo di comprare.
La gente sempre di piu' andra' a vedere in rete i pareri degli altri consumatori prima di acquistare qualche cosa. E saranno premiate le aziende capaci di cogliere, interpretare e soddisfare i desideri delle community. Il che vuol dire che la pubblicita' tradizionale perdera' gradualmente la sua posizione centrale nel marketing.
Un altro sviluppo particolarmente interessante sara' la crescita di reti di vendita per gruppi di acquisto.
Gia' oggi esiste una specie di borsa italiana delle aziende che offrono prodotti biologici direttamente ai consumatori in stock. Ed esistono gruppi d’acquisto per servizi di telefonia, assicurazioni, prodotti finanziari.
Ma questa rete, anche grazie alla crisi economica, e' destinata ad allargarsi notevolmente arrivando a sviluppare convenzioni per ogni tipo di prodotti e servizi offrendo ai consumatori prezzi migliori e garanzie di qualita' in cambio della loro auto organizzazione e della loro capacita' di programmare nel tempo gli acquisti.
Un altro settore che credo cambiera' notevolmente e' quello della produzione culturale e di servizi.
E’ chiaro a tutti che i consumatori saranno anche produttori, basta guardare YouTube.
Gia' ci sono giocatori di videogames guerreschi che vendono i personaggi che hanno gestito abilmente facendoli diventare generali o re. E puoi vendere vestiti o oggetti per gli avatar sui mondi virtuali tipo Second Life. E su milioni di computer gira Linux, il sistema operativo creato da una rete di appassionati che odiano i grandi gruppi monopolisti.
Il confine tra pubblico-produttore e professionisti andra' sempre piu' assottigliandosi.
Ma quello che sta accadendo ora e' che si costituiscono reti di micro-produttori capaci di creare offerte in grado di sbaragliare i leader tradizionali di alcune filiere.
Sta succedendo nel settore fotografico: oggi migliaia di fotoamatori vendono collettivamente le proprie foto ad alta definizione per pochi euro, facendo una concorrenza serrata alle agenzie fotografiche tradizionali. Il tutto grazie a sistemi automatici.
Una delle ragioni del successo dell’iPhone deriva dal coinvolgimento di centinaia di micro aziende nella creazione di giochi e applicazioni, che Apple vende direttamente sui suoi telefonini lasciando ai programmatori la maggior parte dell’incasso.
Ma assistiamo anche alla nascita di network costituiti da micro aziende che spezzano una commessa. Un meccanismo gia' ben conosciuto in parecchi settori ma che grazie a internet sta assumendo proporzioni enormi. Oggi posso trovare in rete qualsiasi competenza professionale, dalla segretaria che risponde al telefono e ti compra i biglietti aerei (dall’India) al webmaster (croato) al grafico (rumeno) al gruppo di pubblicitari, operatori video ecc. Queste realta' tenderanno a fondersi e connettersi sempre di piu' e si svilupperanno imprese specializzate nel connettere intere flotte di micro aziende.
L’altro grande fronte di sviluppo del web saranno i servizi di orientamento. Da tempo Amazon e altri siti del genere, dopo che hai comprato e dato il voto a una decina di volumi, traccia un tuo profilo e ti propone libri che sono piaciuti ad altre persone che hanno dato gli stessi voti che hai dato tu, agli stessi libri. E YouTube ti propone i video cercando di interpretare i tuoi interessi sulla base dello storico dei file scaricati.
Agire su richiesta dei consumatori incrociando dati sulle scelte e sui giudizi dei consumatori stessi, per tracciare un catalogo di prodotti e servizi sulla loro lunghezza d’onda, sara' un prodotto di nuovo tipo, una via di mezzo tra l’associazione consumatori che ti tutela dalle truffe (e ti fornisce referenze di altri consumatori su un prodotto) e un mago digitale che intuisce che cosa ti piacerebbe (perche' e' piaciuto ad altri con il tuo stesso profilo di scelte e giudizi).
Infine, credo che ci troviamo nell’imminenza di una terza migrazione verso le campagne dopo quelle massicce dell’inizio degli anni ottanta e della fine degli anni novanta.
Sale la voglia di case ecologiche e antisismiche in mezzo alla natura e lontane della violenza, dall’inquinamento e dall’assenza di rapporti umani che si sperimenta nelle grandi citta'.
Si sviluppera' il cohousing, cioe' la condivisione di spazi condominiali (lavanderia, piscina…) e vedremo nascere ecovillaggi che permettono di azzerare le bollette energetiche e infischiarsene dell’imminente fine del petrolio (non finisce subito ma quello che resta e' sempre piu' sporco e in profondita', quindi estremamente piu' caro).
A livello piu' generale credo che continuera' la tendenza alla diffusione della cultura e all’orientamento etico dei cittadini.
La nostra societa' ha urgente bisogno di nuovi modelli e nuovi punti di vista. Se non ci sara' un salto di consapevolezza vedremo tempi bui. Ma io sono ottimista. Internet sta rendendo le persone piu' informate e sta offrendo strumenti incredibili di crescita personale e riflessione esistenziale.
Si sviluppano nuovi strumenti per i cittadini che vogliono controllare l’operato delle amministrazioni pubbliche e dei politici. Gli spazi di manovra per la corruzione e la criminalita' si stanno restringendo.
Insomma non credo che nel 2012 ci sara' la fine del mondo. Al massimo ci sara' un’esplosione di coscienza umanistica e di voglia di costruire pacificamente un presente migliore.
E questo sara' forse possibile anche grazie alla diffusione di modalita' pratiche per gestire meglio il proprio cervello.
Credo quindi che una delle novita' piu' cospicue dei prossimi anni sara' la crescita intellettuale.
Una rivoluzione delle dinamiche mentali che portera' a cambiamenti strutturali in decine di settori essenziali.
Migliaia di libri, migliaia di corsi ci parlano dei risultati strepitosi del pensiero trasversale (o laterale, o strategia dei piccoli risultati istantanei o della spinta gentile, che dir si voglia).
L’uso di un modello mentale olistico nella gestione delle aziende sta gia' dando risultati strabilianti.
Ad esempio, il gruppo brasiliano Semco, una delle piu' grandi aziende del paese, ha ottenuto risultati stupefacenti grazie alla direzione del giovane Ricardo Semler, che ha rivoluzionato totalmente i rapporti tra lavoratori e impresa, arrivando a cancellare la figura della segretaria e a decidere assunzioni e investimenti sulla base del parere dei dipendenti. Oggi Semler, grazie ai risultati di cassa ottenuti con la sua filosofia, insegna la sua concezione di azienda etica e partecipata nelle universita' statunitensi.
Ci risentiamo tra 5 anni per vedere quante ne ho azzeccate.
Sab, 06/03/2010 - 15:01
Carissimi,
In questi giorni si parla molto di informazione, al di la' di quello che tutti sanno e cioe' la sospensione di alcuni programmi per una supposta (e' proprio il caso di dirlo) par condicio elettorale, ci sono poi le subdole censure che apparentemente sembrano non appartenere al dibattito politico ma che, di fatto, impoveriscono il panorama culturale delle trasmissioni televisive (specie quelle Rai, visto che a Mediaset non si e' mai potuto parlare di un “panorama culturale”)
Spariscono dal palinsesto di Radio Due alcune trasmissioni storiche, alcuni conduttori vengono sostituiti da altri (e si vede la differenza). E’ di questi giorni la notizia che la domenica pomeriggio verra' soppressa la trasmissione “Per un pugno di libri” in onda su Rai Tre. Non ci son santi, qualsiasi cosa diverso da Barbara D’Urso e Massimo Giletti, con contorno di opinionisti laureati al Cepu, viene spazzata via. Sia mai che la cultura intacchi le nostre povere menti nel di' di festa.
Ecco perche' questa settimana vi proponiamo questa lettera aperta che Padre Benjamin ha inviato a Giuseppe Giulietti, portavoce di Articolo 21, e dove si parla di informazione.
Buona lettura.
Lettera aperta di padre Benjamin a Giuseppe Giulietti
Il 24 gennaio u.s. un amico giornalista, Franco Guarino, mi ha invitato ad accompagnarlo ad Acquasparta per assistere al convegno di ARTICOLO 21 dedicato alla “liberta' dell’informazione”, ho esitato, poi mi sono detto “perche' no, sara' certamente interessante, e poi Acquasparta non e' poi cosi' lontano da Assisi”. Ho fatto bene, il Convegno di ARTICOLO 21 e' stato molto interessante. Molti i giornalisti presenti. Ne conosco alcuni personalmente. Uomini e donne di buona fede, competenti, attenti professionisti dell’Informazione, tutti certamente con una grande voglia di liberta' di informare, se non ci fosse questa santa necessita' di dover sempre seguire le “istruzioni dell’Azienda”.
Ascoltavo gli interventi: gente della RAI, di reti private, della stampa, di Associazioni. Tutti a sognare un’informazione libera, aperta, svincolata dagli interdetti, affrancata dai voti di obbedienza all’Azienda. Alcuni mi hanno persino fatto tenerezza, perche' erano sinceri, autentici, ma apparivano soffocati dalle restrizioni e dai divieti: questo si puo' dire, ma non cosi'; di questo e' meglio non parlarne; questo non e' rilevante; questo nome e' meglio non farlo, e cosi' via.
Capirai, Giuseppe, che nel contesto di questi interventi mi sono ritornati in mente alcuni fatti, di quando pubblicavo libri sulla situazione della popolazione sotto embargo in Iraq, sulla povera gente sotto le bombe, vittima della contaminazione da uranio impoverito. Quando denunciavo in varie conferenze e interventi televisivi la verita' su quando accadeva realmente in Iraq. Non relazioni prese da Internet, ma vissute personalmente sul terreno in Iraq, parlando con la gente, da nord a sud del Paese, discutendo con responsabili religiosi Cristiani, Musulmani, Curdi, incontrando medici negli ospedali, il ministro della Sanita', intrattenendomi con Tareq Aziz.
Quando riferivo durante trasmissioni televisive sulla realta' obiettiva della situazione della popolazione in Iraq, nessuno mi ha contestato. Ho pubblicato tre libri in Italia, Francia e Svizzera, realizzato due documentari (e altre 200 ore di riprese sull’Iraq dal 1998 al 2003), ho violato l’embargo in aereo con Vittorio Sgarbi, sono stato convocato dalla Camera dei deputati dalla Commissione Affari Esteri (luglio 1999), invitato anche ad intervenire al Parlamento inglese (House of Commons) e non ho mai ricevuto una email, una lettera, una telefonata che contestava quello che avevo detto, scritto o testimoniato.
Perche' dicevo la verita', nella liberta' che mi e' stata conferita con il sacerdozio.
Ti sorprendo quando dico che non mi ha contestato nessuno? Invece e' cosi', non mi contestavano a “Porta a porta”, le risposte che mi sentivo dire erano “Lei e' anti-americano. Lei e' pro-Saddam”. Anche Marco Panella durante una trasmissione disse “Tu sei il Vicario di Saddam Hussein”- Queste battute (poco felici) non erano contestare quello che dicevo, perche' non rispondevano in merito alle mie affermazioni sull’embargo o l’uranio impoverito. Erano espressioni di chi non aveva argomentazioni, di chi non era informato, di chi non poteva dimostrare il contrario di quello che dicevo, di chi non voleva sapere la verita', di chi prestava servizio alla Nomenclatura al potere.
La liberta' dell’informazione, come sai, passa per la Verita' dell’informazione. Perche' e' la Verita' che rende liberi, secondo le parole del Maestro.
Pero', quale verita'? Quando i Media riportavano montagne di menzogne ripetute ogni giorno, ad esempio sulle inesistenti armi di sterminio di Saddam Hussein, o sull’uranio del Niger, falsi documenti fabbricati dai Servizi? Manipolare l’opinione pubblica non e' essere liberi, e' essere schiavi della menzogna. Ho consacrato ore di conferenze pubbliche per chiarire la verita' sulla questione irachena, per contestare le bugie dell’enorme macchina dell’inganno, della disinformazione, della manipolazione delle
coscienze.
Invece a padre Benjamin che diceva la verita' (e lo dimostrava con documenti e filmati), per due volte nel febbraio 2003, e' stata cancellata la partecipazione a una trasmissione e un dibattito sulla RAI. Una volta (era per una trasmissione su RAIDUE “Dodicesimo round”, stavo arrivando allo studio Rai in macchina quando mi chiama il produttore, con grande imbarazzo, per dirmi che la mia partecipazione era stata cancellata. Insistendo io per saperne di piu', mi rispose “non e' stata cancellata da noi padre, ma su istruzione dell’Azienda”. Democratie oblige!
Il 12 febbraio 2003 l’ex Vice primo ministro dell’Iraq, Tareq Aziz, era stato invitato a partecipare a “Porta a porta”. Lo stavo aspettando a Fiumicino quando mi chiama il produttore della trasmissione di Bruno Vespa. Stupore! Mi sento dire “Ci dispiace padre ma Tareq Aziz non puo' partecipare alla nostra trasmissione, ma Lei puo' venire al posto suo”. Anche qui insistendo per saperne di piu', mi sento dire “La partecipazione del ministro non e' stata cancellata da me o da Bruno Vespa, ma Tareq Aziz non e' autorizzato a mettere i piedi negli studi della RAI, su istruzione dell’Azienda”. Aggiungendo “mi raccomando padre di essere discreti con la stampa sulla questione, per evitare inutili polemiche”.
Et voila'! Caro Giuseppe, dietro la maschera della Democrazia si nascondeva gia' il diavoletto della dittatura.
Un visto per Baghdad
Si seguivano a ritmo sostenuto gli interventi. Tutti ascoltavano molto attentamente. La sala del convegno era piena. Ogni tanto il mio sguardo passeggiava sui partecipanti. Alcuni dei giornalisti presenti mi conoscevano. Soprattutto quelli che mi avevano contattato (tra il 1999 e 2003) perche' avevano difficolta' a ottenere un visto dell’Ambasciata dell’Iraq a Roma. Allora padre Benjamin faceva quanto poteva per aiutare. E l’ha sempre fatto, per tutti, e cioe' in quattro anni per circa una ventina di giornalisti della stampa e della televisione. Meglio, chiedevano anche a padre Benjamin dei consigli, contatti, suggerimenti.
Quale fu il mio stupore quando un giorno del maggio 2004 due persone di fiducia vengono a riferirmi che alcuni giornalisti avevano diffuso la voce che padre Benjamin, per aiutare a procurarsi un visto, chiedeva dei soldi. Evidentemente non hanno voluto fare dei nomi. Non ho mai potuto verificare, ma ne sono veramente rimasto male, perche' ho sempre fatto quello che potevo, cortesemente e in modo disinteressato.
Un processo in due anni
Non voglio essere abusivo della tua pazienza e del tuo tempo. Nel contesto di Verita' e Informazione vorrei dimostrarti che alcune volte i processi si possono fare in due anni.
Nel marzo 2004 ero a Damasco, invitato ad intervenire nella Moschea Abu Nour, durante la preghiera del venerdi' mattina. Intervento trasmesso anche dalla televisione di Stato. Io prediligo costruire il dialogo con i Musulmani sul terreno, in mezzo a loro.
Ricevo una telefonata da una Radio privata italiana che mi chiedeva se avessi letto un articolo di Magdi Allam pubblicato nel Corriere della Sera. Risposi negativamente, chiedendo di voler inviarmi via fax l’editoriale a Damasco. L’articolo riferiva che “a preoccupare le nostre forze di sicurezza, dopo l’assassinio dello sceicco Yassin non sarebbero solo le moschee, ma anche l’ampia rete di intesa ideologica e collaborazione fattiva che accomuna gli integralisti islamici a forze di estrema sinistra e di estrema destra in Italia”. Tra i nomi dei membri del Consiglio permanente dei “sedicenti Comitati per la resistenza del popolo iracheno” costituiti nella fine del 2003, era incluso anche il nome di padre Benjamin. Cioe', per Magdi Allam, padre Benjamin faceva parte di un’associazione di estremisti islamici.
In una lettera in data del 31 marzo 2003, invitavo il direttore del Corriere, Stefano Folli, ai sensi dell’art. 8 L.08/02/48 n. 47 a rettificare in testa di pagina e nella stessa che ha riportato la “notizia” di Magdi Allam, per ristabilire la verita', specificando che ero sempre un sacerdote della Chiesa Cattolica, Apostolica, Romana. Nessuna risposta alla mia lettera. Scrisse a sua volta il mio avvocato. Anche per lui nessuna risposta. Denuncia e processo.
Due anni dopo arriva la sentenza del Tribunale di Milano che condanna il Corriere della Sera a risarcire padre Benjamin per danni morali. Mi e' stato anche notificato che potevo esigere la pubblicazione della sentenza sul Corriere della Sera. Rifiutai, per ragioni di etica, anche per non fare apparire la cosa come una sorta di “vendetta”. Oramai sono passati diversi anni e di fronte a questa grande voglia di liberta' e verita' che tira nell’aria, ho pensato appropriato riferirti quanto sopra.
Se Magdi Allam avesse seguito la deontologia del giornalismo, avrebbe evitato un processo al Corriere della Sera, chiamandomi prima di redigere il suo articolo.
Un capolavoro straordinario
Per concludere, e ti ringrazio di avermi letto fino a qui, vorrei cogliere l’occasione per fare un piccolo bilancio all’indomani della “liberazione” del popolo iracheno:
- Saddam Hussein, che era uno scudo contro la Repubblica Islamica dell’Iran e' stato tolto e si e' istituita in Iraq una Repubblica Sciita su modello Iraniano, con grande gioia di Teheran e degli Hezbollah, che ringraziano.
- Mentre cercavano in Iraq inesistenti armi di distruzione di massa, l’Iran, tranquilla e serena, costruiva le sue centrali nucleari. Questo e' uno degli aspetti piu' interessanti.
- Con la nuova e democratica Repubblica Sciita irachena le donne devono rimettere il velo e i negozi cristiani che vendevano alcool hanno dovuto chiudere.
- Oltre 400.000 cristiani hanno lasciato l’Iraq. Molti preti, suore e religiosi sono stati ammazzati. L’Iraq, dal 1150 era un esempio di dialogo tra Cristiani e Musulmani. Sono stati distrutti nove secoli di dialogo e coabitazione inter- religiosa.
- Il laico Saddam Hussein odiava Osama Bin Laden e non tollerava gli estremisti islamici sul territorio iracheno. Reciprocamente, Bin Laden detestava Saddam Hussein, il quale aveva puro un Vice primo ministro cristiano: Tareq Aziz.
- Il Pentagono ha dichiarato per tre volte (dal 2004 ad oggi) che l’Iraq non era implicata nei attentati dell’11 settembre e non aveva relazioni con Al Qaeda.
Nel 2005, George W. Bush, in una intervista su una rete televisiva americana ha dichiarato che l’Iraq non c’entrava niente con l’11 settembre. Fantastica rivelazione, dopo aver pronunciato, prima dell’invasione militare dell’Iraq nel marzo 2003, esattamente 232 interventi e discorsi pubblici con bugie e false dichiarazioni!
- Ho a disposizione di Articolo 21 e dei giornalisti, una lista dei nomi di oltre 400 professori di universita' ed insegnanti che sono stati assassinati (dal 2003 ad oggi) all’uscita della scuola o dell’universita', anche a casa loro, perche' criticavano durante le lezioni il governo iracheno o l’occupazione militare dell’Iraq. Ammazzati da chi? Risposta: dai cosiddetti “Commandi della Morte”, forze para-militari organizzate dal Ministero dell’Interno. Lo stesso Ministero che recentemente e' saltato in aria. Guarda caso!
- Voi sapete cosa e' successo durante le ultime democratiche elezioni in Iraq? Questo, se vuoi, te lo diro' a voce; non vorrei ritrovarmi con un “Commando” sotto casa.
- Non hanno fatto il processo a Saddam Hussein per il massacro dei Curdi di Halabja e non si e' saputo niente del processo di Ali' il chimico! In realta', esiste un’inchiesta ufficiale: il rapporto presentato al Congresso americano nel 1989. Rapporto di 97 pagine realizzato dal Strategic Studies Institute dell’U.S. Army War College di Pennsylvania e condotta da Stephen C. Pelletiere (Civile), Douglas V. Johnson II (Esercito), Leif R. Rosenberger (Esercito), con analisi dei tessuti umani delle vittime in laboratorio dell’Istituto militare americano. E’ stato molto difficile trovare e procurarsi una copia di questo rapporto, perche' all’indomani della guerra del Golfo, nel 1991, questo rapporto sull’inchiesta di Halabja e' sparito delle pubblicazioni dell’ U.S Army War College (ufficialmente per Sicurezza dello Stato). Strano, chissa' perche'! In realta', l’inchiesta ( e cioe' il Rapporto presentato al Congresso) rivela che non e' stata l’Iraq autore della strage di Halabja.
- Infine, il bilancio: con l’embargo contro l’Iraq, dal 1991 al 2003, 1.600.000 morti (rapporto dell’ONU). Dall’invasione americana del 2003 ad oggi, oltre un milione di morti (British Polling Agency di Londra). Totale: 2.600.000 morti e milioni di feriti. La liberta' non ha prezzo.
E' bello, e' importante, e' doveroso parlare e difendere la liberta' dell’informazione, ma e' solo la Verita' che rende l’uomo libero.
Ti saluto cordialmente.
Jean-Marie Benjamin
Assisi, 4 febbraio 2010
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Gio, 04/03/2010 - 17:08
Ho quasi 55 anni e ho 10 grandi romanzi storici da scrivere.
Storie grandiose di persone incredibili che si sono rifiutate di accettare una realta' ingiusta e hanno vinto.
Voglio raccontare gli amori di questa gente, la passione e come siano nate le idee che li hanno portati a vincere.
Voglio scrivere dei grandi mattoni da 600 pagine, di quelli che ti tengono incollati alle pagine. Voglio che migliaia di persone sappiano un pezzo di storia che nessun film di Hollywood ha mai raccontato.
Mi sono fatto due conti, ho da scrivere 6000 pagine.
E mi ha preso la paura di non riuscirci.
Allora ho pensato che sarebbe divertente scrivere un romanzo in gruppo.
Ci sono gia' state esperienze simili e hanno funzionato.
Ti interessa?
Non so come si puo' fare.
Iniziamo con un esperimento.
Ho scritto il trattamento della storia, la struttura.
Discutiamone.
Come la impostereste la storia?
C'e' qualcuno che e' ferratissimo nelle ricerche? Chi adora scrivere storie d'amore? Un africanista che sa tutto della deportazione degli schiavi?
Vediamo se viene fuori un modo di collaborare. Poi, definita la storia piu' dettagliatamente, iniziamo a scrivere i capitoli. Ognuno ne scrive uno. Poi li discutiamo, li riscriviamo e li ridiscutiamo fino a che viene fuori qualche cosa di buono.
Disegni foto, video, racconto orale.
Allora la prima storia e' questa.
Africa. 1785. Un villaggio di neri matriarcali. Stanno preparando la festa piu' importante dell'anno. Una ragazza dopo alcuni giochi di corteggiamento si apparta con un giovane e fanno l'amore. (come si chiama una ragazza africana di una tribu' matriarcale africana? In Africa in che area vivevano?)
Arrivano gli schiavisti (chi sono?) che ne catturano molti, li deportano in Virginia.
La ragazza viene anche lei fatta schiava. Lei e' una apprendista sciamana, arriva in America e da alla luce un bimbo, John Horse.
(vedi http://en.wikipedia.org/wiki/Black_Seminoles
e il sito dedicato http://www.johnhorse.com/trail/01/c/14.htm)
Nella terra Seminole si formano delle comunita' di neri fuggiti allo schiavismo. John Horse e la sua famiglia fuggono da una piantagione e vanno a vivere in uno di questi villaggi.
Scoppia la prima guerra contro gli schiavi fuggiti e i Seminole, con il massacro di centinaia di marrones (Schiavi fuggiti), asserragliati in un fortino. Jonh Horse e' ancora un ragazzo...
John Horse diventa famoso per il modo nel quale prende in giro i bianchi. Ad esempio riesce a vendere al colonnello Brooke 30 volte due tartarughe d'acqua, rubandogliele ogni notte per rifilargliele il giorno dopo. (Trovare altre storie di John Horse, era uno che si divertiva a fare scherzi che sono diventati leggendari, e' una specie di Pulcinella Guerriero).
E' una specie di Pasquino, i suoi lazzi entusiasmano i neri e gli indiani.
Jonh Horse diventa poi un allevatore, si sposa, possiede 90 bovini e un pezzo di terra. E' un benestante fino a quando gli europei dichiarano guerra un'altra volta alle comunita' libere di marrones (schiavi neri fuggitivi).
Poi diventa uno dei capi del consorzio di tribu' nere e indiane che si uniscono nella nazione Seminole (precisare il rapporto).
Horse, quando la Seconda Guerra Seminole e' ormai imminente gira per la Florida e grazie alla sua notorieta' contribuisce molto a reclutare 300 schiavi che fuggono dalle piantagioni e si uniscono ai ribelli.
In battaglia continua a comportarsi come un pazzo esponendosi a grandi rischi (cercare racconti).
Storia d'amore.
Chi e' la moglie? Dove si conoscono? Con che rito si sposano?
Che succede nel loro rapporto?
Hanno figli?
Altre storie collaterali.
Oceola e' un mix tra indiani, irlandesi, neri e vari meticci.
Sua moglie e' una nera che viene rapita dai bianchi.
(che fine fa? Lui riesce a liberarla?)
Famoso il suo gesto di piantare un coltello sul foglio del trattato di deportazione proposto dal governo dei bianchi durante la Seconda Guerra Seminole.
All'inizio della Seconda Guerra Seminole Oceola vendica il rapimento di sua moglie uccidendo il responsabile insieme ad altri europei.
Battaglia
All'inizio della Seconda Guerra Seminole fanno fuori 102 soldati, un'intera compagnia, probabilmente attirati in una trappola.
Ma la guida indiana anche decenni dopo i fatti, continuava a negare di essere stato d'accordo con i Seminole... Ma alcuni osservano che fu molto rapido a buttarsi per terra quando dalla boscaglia parti' la prima scarica dei fucilieri ribelli.
Appendice
Articoli sui Seminole pubblicati sul blog
http://www.jacopofo.com/obama-neri-storia-censurata-matriarcato-tribunali-perdono
http://www.jacopofo.com/storie-jacopo-fo-seminole-indiani-non-si%20arresero-ora-ricchi
Jacopo Fo
Mer, 03/03/2010 - 18:40
I cavilli sono una malattia mortale per l'Italia!
Anche se questa volta sono usati a svantaggio della destra.
A quanto pare la Polverini e Formigoni rischiano grossi problemi. A causa di ritardi e casini burocratici le loro liste sono state annullate dalla magistratura. A sinistra si gioisce. Ma è giusto? Io non credo. A Roma le 12 mila firme c’erano e il delegato del PDL era negli uffici addetti entro l’orario. Poi è successo qualche casino e lui è andato a farsi un panino. A prescindere dalla situazione (misteriosa) non accettare la registrazione di questa lista PDL mi sembra il solito cavillo italiano.
L’Italia affonda nei cavilli. I cavilli fanno uscire gli assassini mafiosi di galera, mandano liberi i truffatori, i corrotti, i ladri, gli incapaci. I cavilli permettono ai furbi di non rispettare la sostanza delle leggi aggrappandosi alla forma. Io voglio uno stato di diritto che abolisca i cavilli. Il cavillo serve al burocrate per negarti quel che hai diritto ad avere. E gli serve per dare al suo amico quel che non ha diritto di avere. Lo so che se a essere presentata fuori tempo massimo fosse stata una lista della sinistra col cavolo che loro avrebbero mosso un dito. Ma non mi interessa.
E se vogliamo una nuova Italia dobbiamo capire che se una cosa non va bene non la devi accettare neanche se in quel momento danneggia un tuo avversario. Si chiama senso dell’etica. E la lotta alla cultura dei cavilli, all’applicazione meccanica della lettera della legge (quando fa comodo) è centrale nel nostro impegno progressista.
Pensare che la legge scritta, la regolamentazione di tutto, la febbre delle normative, sia una garanzia di legalità è un errore macroscopico. E un antico vizio di certa cultura autoritaria di sinistra. Le parole sono di per sé stesse facili da rigirare.
Una legge giusta può diventare in alcuni casi particolari assurda. In altri sistemi giudiziari il giudice non deve attenersi alla lettera della legge, deve interpretare lo spirito della legge e quando questo va in collisione con la lettera della legge deve valutare la sostanza non la forma.
Ci sono nazioni che hanno cancellato i regolamenti comunali sostituendoli con il buon senso e dando ai funzionari pubblici l’onere di giudicare non secondo la lettera della legge ma prendendosi la responsabilità di decidere cosa è bene. Sappiamo che se un funzionario della Asl vuole bloccarti la licenza del ristorante, un cavillo per fregarti lo trova… Ma un conto se mi neghi un’autorizzazione perché manca un centimetro di piastrelle, un conto se devi dichiarare che a tuo parere quel ristorante non è igienico.
Un mio amico, che ha la fortuna di essere svizzero, produce cibi biologici.
La legge svizzera prevede che i cibi deperibili vengano trasportati a una data temperatura. Lui non aveva intenzione di comprare un furgone frigorifero. Ha costruito uno scatolone con 10 strati di cartone incollato, c’ha messo dentro 4 contenitori di liquido refrigerante congelato, di quelli per le borse da pik nik, ha fatto un buco su un lato, ci ha infilato un termometro dotato di indicatore di temperatura che sporgeva fuori, l’ha riempito di cibo, l’ha caricato in auto e è andato alla azienda sanitaria svizzera. Il tecnico ha verificato che effettivamente la temperatura si manteneva al livello richiesto dalla legge e gli ha omologato il frigorifero di cartone, con tanto di timbro. Provate voi a fare una cosa così in Italia.
Da noi la burocrazia uccide la fantasia (e l’economia). Sono secoli che ripetiamo questo discorso: la burocrazia costa agli italiani una tassa fissa per tutti, del 10%.
Qualunque cosa fai, qualunque cosa compri ci paghi la burocrazia che c’è dentro! Ai lavoratori la burocrazia costa più di uno stipendio all’anno! Volete abbasare le tasse? Intanto toglieteci la burocrazia paranoide! Abbiamo i costi burocratici tra i più alti del mondo. Costi in denaro, tempo, inefficienza. Tempo sprecato e inefficienza che bruciano risorse, uccidono possibilità.
In Francia entro 30 giorni ti dicono sì o no a una domanda per aprire una nuova attività. E poi inizi subito.
In Inghilterra esiste un sistema che ti permette di aprire un negozio in un’ora. Ti affittano il negozio con già le tasse forfettarie dentro il costo dell’affitto. Non devi creare una società, iscriverti a qualche cosa, fare un corso, tenere una contabilità. Ci sono grandi mercati di questo tipo con centinaia di negozietti dove puoi fare un test di 7 giorni e vedere se le tue idee funzionano… Lo decidi e lo fai. In Italia ti ci vogliono mesi. Anni. Io ho dovuto affrontare 17 anni anni di pratiche burocratiche per ottenere l’autorizzazione per un ampliamento di Alcatraz di 300 mq. 17 anni.
Lo chiamano ITER BUROCRATICO.
Questo è quel che penso. Il fatto che questa volta il PDL sia caduto in una trappola burocratica non cambia il mio parere. Credo che sia assurdo che un numero notevole di cittadini italiani non possano votare per un cavillo. Riaprite i termini di registrazione e non rompete i coglioni.
(Certamente non spero che il PDL abbia capito la lezione e si dedichi veramente allo sfoltimento burocratico. E continuerò a impegnarmi perché il governo cada prima del tempo e finisca quest’era assurda di trionfo dell’illegalità. Ma quello che è giusto è giusto. E vorrei infine notare che anche dal punto di vista della comunicazione, la Bonino che fa la cavillosa per escludere la lista concorrente fa pessima immagine: è un regalo a Berlusconi.)
Mar, 02/03/2010 - 20:16
In questo momento di crisi etica nazionale mi sembra il caso di andare a indagare sulla nostra storia, quella che ha determinato gli attuali scenari internazionali e una fetta considerevole della nostra cultura.
Stiamo chiudendo la nuova edizione ampliatissima del libro “La vera storia del mondo”, a 14 anni dalla prima uscita e come al solito veniamo a pietire il vostro prezioso aiuto.
In particolare avremmo bisogno di qualche verifica. Ricambieremo.
1- E’ vero onno è vero che davanti ai Mille di Garibaldi c’era un contingente di inglesi che, con 2 milioni di lire oro corrompevano i generali nemici? Solo così si spiegherebbe la vittoria dei Mille contro 14 mila mercenari svizzeri che difendevano Palermo asserragliati dietro le mura e dotati di artiglieria. Gli inglesi volevano a tutti i costi la distruzione dell’economia del Regno delle Due Sicilie, per via che si era sviluppata un’industria tessile modernissima che faceva una concorrenza notevole agli inglesi.
2- E’ vero che la Ford e altre aziende USA avevano filiali in Germania che hanno lavorato per la macchina bellica tedesca?
3- E’ vero che Hitler aveva nel suo studio la foto di Ford?
4- E’ vero che durante tutta la durata della Seconda Guerra Mondiale i tedeschi ricevettero rifornimenti di carburante e lubrificanti speciali (per i missili V1 e V2) da industriali USA, tramite la Spagna?
5- Esiste documentazione sul perché e sul come è stata presa dai vertici militari USA, la decisione di costruire carri armati con corazza più sottile e cannone meno potente dei carri tedeschi? Gli USA conoscevano benissimo le caratteristiche tecniche dei Panzer. I sovietici ne avevano catturati, li avevano smontati e copiati. Gli americani non utilizzarono queste informazioni. Semplicemente i cannoni dei carri USA non riuscivano a perforare le corazze tedesche. Il risultato fu un immenso spreco di uomini e mezzi. Quali sono state le ragioni di una scelta così demenziale?
6- Che si dissero i generali USA decidendo di non bombardare ferrovie e industri tedesche (in particolare le raffinerie) e di bombardare invece le città, massacrando così qualche milione di civili? La decisione di bombardare industrie e vie di comunicazione arrivò solo nel 1944. La guerra avrebbe potuto durare meno se si fossero attaccati subito questi obiettivi?
7- Perché nei vari sbarchi gli USA non si dotarono di pareti protettive blindate per proteggere i soldati nella fase dell’uscita dai barconi? Perché non furono fatti sbarcare i carri armati prima dei fanti? Furono proposte soluzioni volte a ridurre il numero dei caduti? Sappiamo che il comando USA rifiutò di adottare il blindato Tuker, che raggiungeva i 70 all’ora e aveva una torretta orientabile a 360 gradi con un cannoncino. La motivazione fu: “A cosa serve un mezzo così veloce?”. Questa notizia è riportata nel film Tuker. Qualcuno ha delle fonti da fornirci?
8- Risponde a verità che subito dopo la fine della guerra, in Francia vennero realizzati due campi di concentramento per militari e civili tedeschi nei quali morirono più di un milione di persone? Si trattava veramente di due enormi campi circondati da filo spinato e torrette, senza neppure una baracca o una tettoia, dove semplicemente i prigionieri vennero ammassati a morire.
9- E’ vero che dopo la Seconda Guerra in USA ci fu un processo nel quale si accusavano alcune industrie USA di complicità con la Germania Nazista? E’ vero che vennero assolte e anzi ottennero sgravi fiscali per il fatto che le loro fabbriche di armi per i tedeschi erano state bombardate dagli USA?
10- E’ vero che quel frescone serial killer di Stalin, dopo aver massacrato 36 mila ufficiali dell’Armata Rossa comunisti si trovò con un’accozzaglia di generali semideficenti e lecca culo? E’ vero che decisero di prepararsi all’offensiava tedesca ammassando a una trentina di chilometri dal confine mezzi pesanti e artiglieria? L’idea era quella di fregare i tedeschi potendo muovere un gran numero di soldati molto rapidamente, perché le armi pesanti erano già a poca distanza dal fronte, pronte all’uso. Hitler però sfondò il fronte in un solo giorno e si trovò questa bella sorpresa di rubare ai russi oltre ai cannoni anche scorte di ogni tipo e carburante. La guerra avrebbe potuto avere un altro corso se Stalin non avesse regalato tutte queste armi a Hitler?
Dom, 28/02/2010 - 01:40
Stamattina ho aperto il portatile e sono restato stupito di non trovare la notizia che avevano arrestato Berlusconi.
Quando sono andato a letto ieri sera ero sicuro.
Ci doveva essere almeno una sollevazione popolare!
E allora sai che ti dico?
Mi son rotto le palle.
Tutta questa situazione di stallo, di avvilimento dell’intelligenza, di perdita del senso delle cose, mi ha rotto le palle.
Dove si agisce per fermare questa stronzata globale italiana? Dov’e' il tasto d’arresto?
Sto ripetendo da tempo che non credo che la soluzione possa venire dalla politica (vedi “Il modo di pensare che ha prodotto i problemi non puo' risolverli”).
La politica e' l’ombra dell’economia, della cultura e degli stati d’animo di massa.
Sull’economia etica ed ecologica stiamo lavorando da anni e anche sulla cultura. Ora credo che sia giunto il momento di occuparsi dello stato d’animo.
Oggi abbiamo le forze per farlo.
E forse anche il momento e' propizio.
Giorni fa abbiamo pubblicato il link al video su un grande flash mob romano, una performance di decine di ballerini alla stazione Termini.
E in pochi giorni ha centrato il suo bersaglio un gruppo su Facebook intitolato: Questo pomodoro ha piu' fans di Berlusconi. Centinaia di migliaia di adesioni.
E’ un segno?
Le forze dell’irrisione, le armate satiriche, stanno covando nell’ombra una nuova onda di comicita' di massa?
Oggi abbiamo strumenti colossali, conoscenze tecniche, capacita' professionali.
Tocca mettere insieme le persone.
Ci serve un grande gruppo creativo.
Per far nascere il Male (la rivista satirica) lavorammo 2 anni a mettere insieme il gruppo.
Andavamo a caccia dei migliori fumettari del paese.
Tocca partire da questo. Formare un gruppo di persone che si conosce, che inizia a scambiarsi idee.
Ho voglia di un’azione di rottura strutturale.
Ho voglia di vedere un migliaio di artisti che si riuniscono per creare un vento ribollente di schiamazzi. Ho voglia di elettricita' nell’aria, di sana ebbrezza della fantasia, di nuovi cibi salutisti, di massaggi, di catarsi, di estasi comica.
Ho voglia di connessioni, gruppi locali, factory, fanzine, blog, che si connettono in un circuito di fascinazioni.
Ho bisogno di vedere con i miei occhi la verita' del fatto che siamo tanti, siamo pieni di idee e abbiamo un’anima straboccante e colma di gioia di vivere.
Immagino la Libera Repubblica di Alcatraz come uno dei territori liberi dove far scorrere la nostra energia.
Immagino un posto dove le persone non pagano nulla per mangiare e dormire, creano oggetti reali o virtuali, progetti, cercano idee e le veicolano attraverso agenti capaci di vendere prodotti, manufatti, idee, traendone denaro per se', per i creativi e per coprire le spese di ospitalita'.
Una nuova forma di economia.
In piccolo questa idea sta concretizzandosi con l’Ecovillaggio Solare. Tra poco inizieremo una sorta di gara d’appalto per disegnare le decorazioni delle case. Il fatto di avere gia' una commessa ci permettera' di rivolgerci a luminosi professionisti e al contempo creare laboratori sperimentali con giovani artisti e dilettanti.
Il massimo del professionismo che si incontra con l’happening, la creativita' assembleare, di laboratorio.
Miro a una fusione: bottega medioevale/ festival pop/ipertecnologie.
Spero che la cosa funzioni, spero che creeremo forme e decorazioni strepitose.
E sogno di sviluppare il progetto.
Non sarebbe bello creare tutto un sistema di laboratori aperti che inventino una linea di arredi?
Un catalogo di tavoli, librerie, sedie, poltrone, divani, letti, wc, lavandini, vasche, tende, armadi, cassapanche…
E le forchette? Non vorresti disegnare le NUOVE FORCHETTE ECOVILLAGGIO? Forchette a basso impatto, ergonomiche, che quando le prendi tra le dita sono cosi' comode, bilanciate, arrendevoli, vellutate che tu godi. Potremmo ridisegnare gli oggetti quotidiani, riviverli, rivoluzionarli, metterci dentro emozioni pulite, pensieri pratici. Arrivare alla forchettita' TOTALE!!!!!!!!!!!!!!! La forchettita' repressa per secoli dallo sciovinismo patriarcale colonialista stronzo.
Designer o morte!
Le emozioni non passano attraverso i discorsi. Le forchette giuste possono cambiare il mondo.
La minigonna lo ha fatto!
Mi viene l’acquolina in bocca solo a pensarci.
Orgasmatico!!!
Se poi troviamo un’azienda interessata a produrre le nostre creazioni d’arredamento la cosa potrebbe diventare ancora piu' grossa e divertente.
Fare arte ed essere pagati per farlo e' una roba da Godimento Estatico!
E poi potremmo passare ai vestiti…
Non trovi che i vestiti prodotti oggi siano assurdi, scomodi, tristi e per lo piu' diversi da quelli che desidereresti?
Mi fermo qui…
L’altra proposta che sto preparando e' collaterale, la creazione di un ROMANZO COLLETTIVO.
Un tomo storico, sui Seminole, un’epopea grandiosa. Ho scoperto che scrivere in gruppo e' fantastico e con Skype non devi neanche uscire di casa.
Ma di questo ve ne parlero' la prossima volta.
Intanto vorrei lanciare una campagna di candidature.
Ti interessa l’idea? Cosa sai fare? Cosa vorresti fare?
Quale artista ti piacerebbe vedere dentro questo crogiuolo? Quali sono i blog che coinvolgeresti?
Come organizzeresti tutto il sistema?
(Usa lo spazio dei commenti a questo blog per pubblicare il tuo contributo, non scrivermi lettere, facciamo circolare le idee.
Ovviamente se qualcuno ha 100 mila euro da mettere per le spese iniziali e' il benvenuto). Gli diamo anche le royalty.
Chissa' perche' quando un corrotto bastardo speculatore chiede soldi per un suo progetto trova subito esseri umani (piu' o meno) disposti a foraggiarlo. Se invece hai un’idea meravigliosa, capace di cambiare l’umore della gente e' difficile trovare una persona che ti dia tanti soldi.
(Sempre sia lode al gruppo di Santi Comunisti che da 8 anni ci permette di continuare a trasmettere su queste frequenze versando i famosi 27 euro di adesione a Alcatraz. Grazie. Grazie. Grazie. Che Dio ve ne renda merito.)
Dom, 28/02/2010 - 01:30
Durante Tangentopoli arrestavano vagonate di corrotti. E la gente ballava in strada. Ci fu anche un’impennata dei rapporti orali.
In questi giorni stiamo assistendo a una serie di scandali impressionanti per la quantita' di soldi rubata.
I giornali pubblicano cifre che danno le vertigini: 300 milioni di euro (600 miliardi di lire) 1 miliardo di euro (duemila miliardi di di lire)... L’altra novita' e' che durante Tangentopoli rubavano e basta. Ora rubano, scopano e si fanno di coca. Al di fuori del popolo degli appassionati delle malefatte del potere, sembra che agli italiani non importi un gran che.
Anche perche' non hanno alternative.
Il PD non ha capito che non puo' parlare di rinnovamento e candidare, come in Campania, inquisiti (con l’avvallo di Di Pietro).
Berlusconi ha superato perfino Grillo a sinistra dichiarando che non candidera' inquisiti alle regionali.
Grillo chiedeva soltanto che i condannati fossero esclusi.
Berlusconi ha anche dichiarato che condurra' una guerra santa contro la corruzione.
Mi ha fatto venire i brividi per l’emozione.
E se controllo forse ce l’ho anche relativamente duro.
Non proprio una roba da svellere i calzoni ma si e' mosso.
Non credo che le prossime regionali ci daranno grosse novita'. Il tentativo generoso del Movimento Etico Solidale lanciato da Fabio Salviato, presidente storico di Banca Etica, non e' riuscito a coagulare una grande alleanza. La lista IDEA che ne e' scaturita si presentera' in Veneto, in Emilia e forse in alcune altre regioni in coalizione con PD e IDV (solo dove il candidato presidente regionale non e' un inquisito).
Il risultato sara' che in Veneto e in Emilia avremo una lista Di Pietro e una lista Idea in coalizione con il PD e una lista a 5 Stelle di Grillo, poi una o piu' liste comuniste. Che casino!
Dovremo aspettare le prossime politiche per sperare in una grande alleanza del popolo etico e progressista?
L’unica cosa buona e' che si renderanno conto che se ci unissimo arriveremmo oltre al 15% dei voti. In Francia e in Germania sono riusciti a farlo. Noi italiani no.
Le logiche da signori della Guerra, feudatari locali, attanaglia la politica italiana senza eccezioni.
Siamo prigionieri della cultura dei clan, delle faide, dei dogmi ideologici.
Cani che si mordono la coda in gruppo e da soli.
Ne fanno le spese alcuni italiani scelti a caso e uccisi sul posto da una frana, dalla diossina di Acerra, dal petrolchimico, da una frana, da un incidente ferroviario, uno straripamento, una frana, una rapina, una frana, una rapina, una frana…
PS
Qualcuno si e' stupito perche' ho scritto che siamo talmente nella merda, come movimento progressista, che per immaginare che la dittatura vellutata e berluscona finisca possiamo solo sperare in un’erezione di ideali nella destra.
Mi dicono che sono pazzo e che quel che dicono Fini e La Russa fa schifo. E c’e' pure il sospetto che abbiano avuto mercimonio con entita' demoniache. Maccheccazzo c'entra?!?
Sara' possibile un giorno che quando uno descrive un fatto non vuol dire che sia contento?
Sono stato accusato di essere un terrorista perche' scrivevo che l’origine del terrorismo e' la fame e il colonialismo. Ora mi accusano di provare simpatie per Fini perche' dico che e' l’unico in grado di far cadere Berlusconi.
Incredibile.
E’ chiaro che con tale profondita' di ragionamento e logica matematica andremo molto lontano. Precisamente al cesso.
Dom, 28/02/2010 - 01:10
Come fai a sapere tutto quello che sta succedendo nella magmatica, pirotecnica rivoluzione delle tecnologie ecologiche?
L’ultimo mulino a vento, l’ultimo pannello fotovoltaico, l’ultima legge che finanzia le energie da fonti rinnovabili e l’efficienza energetica…
Le fiere dove le aziende possono presentare le loro proposte ecologiche sono essenziali per diffondere la conoscenza sulle ecotecnologie. Ma hanno il difetto di costringerti a fare un viaggio.
Finalmente e' nata la prima ed unica fiera permanente virtuale sulle tecnologie ecologiche. Tutto su tutti i prodotti disponibili sul mercato, link, indirizzi, prezzi, valutazioni.
Dall’11 al 13 maggio 2010, si terra' il primo web evento con ospiti di grande rilievo provenienti da tutto il mondo. Un’occasione per conoscere quello che si muove in Italia e le novita' in campo internazionale. 3 giorni di dibattiti, conferenze, video inchieste e spettacoli in diretta con possibilita' di partecipare a seminari interattivi con ricercatori e specialisti di altissimo livello.
Questo primo evento sara' incentrato sul mondo dei rifiuti, imballaggi leggeri, raccolta differenziata, gestione dell’immondizia, macchine per la suddivisione, la sterilizzazione, sistemi di riuso, recupero e riciclaggio.
Un’occasione per fare il punto sulle soluzioni elaborate dalla ricerca e sperimentate da aziende e amministrazioni pubbliche con grande risparmio di denaro.
L’Italia e' famosa nel mondo per le citta' colme di immondizia ma e' anche patria di alcune realizzazioni all’avanguardia.
A questo primo evento in diretta seguiranno, ogni due mesi, altri grandi incontri tematici: la produzione di energia da fonti rinnovabili, la casa ecologica, la mobilita' sostenibile.
Ecoshow si propone di raccogliere e rendere visibili le esperienze di maggior successo fornendo storie, dati tecnici, certificazioni, referenze, insieme ad aggiornamenti continui sulle ultime novita', le leggi e le normative.
Uno strumento agile con un archivio di aziende selezionate, divise per settori di attivita' all’interno di un’area espositiva di facile consultazione.
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Sab, 27/02/2010 - 00:59
Sono veramente contento.
Si tratta della prima rete di affiliazione italiana per prodotti ecologici e etici. Centinaia di prodotti, gruppi di acquisto, libri, dvd, magliette, ecotecnologie, prodotti per la casa ecologica, imbottite di seta, materassi, vernici naturali, prodotti per il corpo a base di erbe, olio biologico super extra vergine.
Questa nuova affiliazione è partita da un paio di settimane e già sta raccogliendo adesioni numerosissime. Siti che pubblicano una piccola vetrina potendo scegliere quali prodotti pubblicizzare e in che formato. In cambio ottieni una percentuale sulle vendite. E' come se dentro il tuo sito aprissi un negozio con centinaia di prodotti
In pratica pubblichi un banner, uno spazio pubblicitario, sul tuo sito internet e se una persona clicca dal tuo sito e poi compra qualche cosa tu ottieni una percentuale.
Il sistema si basa su un software che identifica gli utenti registrando il sito dal quale provengono le persone che comprano.
Abbiamo sognato a lungo di riuscire a costruire una piattaforma di questo genere e Simone Canova si è maciullato con Nicola (super informatico) per mesi per riuscirci (onore comunista!!!).
Adesso c'è.
L'obiettivo è quello di dare più forza ai siti progressisti. Offrire la possibilità di sviluppare non solo informazione ma anche proposte che facciano risparmiare e che proteggano l'ambiente.
E che diano la possibilità ai siti etici di autofinanziare la loro importantissima attività potenziandola e traendone la giusta soddisfazione anche economica.
Insomma 3 piccioni con una fava.
Questa iniziativa è connessa con un'altra che sta mietendo un notevole successo: www.stradaalternativa.it, un circuito di scambio banner pubblicitari che raccoglie ormai più di 300 siti etici che si sono scambiati più di 30 milioni di impression (contatti/utenti toccati dal messaggio pubblicitario), a un ritmo crescente che attualmente è sui due milioni al mese.
Nella home di www.stradaalternativa.it ci sono poi le ultime notizie in rss provenienti da decine di blog, ordinati per numero di cliccate.
Un modo semplice per aumentare i visitatori del tuo sito, basta mettere un codice sul tuo blog e inviare il tuo banner! Il resto è tutto automatico.
Sempre su www.stradaalternativa.it trovi anche un manuale gratuito molto semplice e chiaro su come sviluppare la visibilità del tuo blog, ad esempio imparando a comunicare con i motori di ricerca.
Crediamo che sarebbe un vantaggio per tutti se connettessimo i nostri blog, creando appunto una STRADA ALTERNATIVA con la sua rete di negozi ecologici.
Nella strada ognuno esibisce capacità e conoscenze, spettacoli e claunerie, informazione e arte e così si attira molta gente nella nostra strada, e i negozi vendono di più. Poi i negozi danno ai professori, ai giornalisti e agli attori una percentuale sugli incassi....
Non sarebbe bello?
Credo che i siti che potrebbero aderire a questa iniziativa siano almeno 5.000. Ti immagini che potenza avremmo tutti insieme con una rete del genere che arriva a una platea di circa 3 milioni di amanti delle buone pratiche.
Già oggi tutti insieme abbiamo una platea di milioni di progressisti. Ma in modo disperso, non sinergico, non interconnesso.
Qui una volta tanto non si tratta di sbattersi per convincere i benpensanti che Berlusconi è malvagio.
Si tratta di fare una cosa semplice solo apparentemente: convincere 5 mila straconvinti ecologisti equi, solidali a fare una cosa che teoricamente tutti ti dicono che è giusto fare. Hai mai trovato un ecologista che ti dica che è giusto che ognuno di noi coltivi il suo orticello in modo geloso e separato?
E allora, buon Dio, perché è così difficile poi fare veramente anche solo un semplice scambio banner che non ti costa un solo euro?
Ancora si stenta a capire che prima di tutto noi progressisti coscienti e politicamente impegnati dobbiamo fare un salto mentale, agire a rete, fare economia antagonista, se vogliamo pensare di muovere un passo fuori da questa palude morale e sentimentale.
Non perdere tempo. Aderisci alla sub rete claun!!!
(Facciamo i fatti. Le chiacchiere stanno a zero!)
Carissimi,
grazie al software di Affiliazione che abbiamo installato su Commercioetico.it http://www.commercioetico.it/affiliazione e' ora possibile promuovere sul proprio sito internet la vendita online dei nostri prodotti guadagnando una commissione sugli ordini andati a buon fine e provenienti dal proprio spazio web.
Il programma traccia gli ordini provenienti dai vari siti affiliati (grazie a un particolare link di affiliazione generale) e in automatico calcola le commissioni, che vengono accreditate in una sorta di conto virtuale.
Quando le commissioni raggiungono un determinato valore, i soldi diventano reali!
I vantaggi sono interessanti per entrambe le parti: l'affiliato guadagna sulle vendite (e meglio promuove i prodotti sul suo sito piu' incassa), il negoziante aumenta il traffico nell'e-commerce e crea nuove reti di vendita.
Il tutto in pochi click, basta infatti iscriversi al programma e copiare nel proprio sito internet uno dei banner proposti nelle campagne pubblicitarie.
Per maggiori informazioni clicca qui http://www.commercioetico.it/affiliazione
Con l'Affiliazione a Commercioetico.it e' possibile guadagnare una commissione del 10% sulle vendite delle imbottite di bambagia di seta pura, del 20% sui dvd di Dario Fo e Franca Rame e su tutti i libri di Jacopo Fo e del 5% su qualsiasi altro prodotto del nostro catalogo.
Quando le commissioni accumulate arrivano a 150 euro, Merci Dolci s.r.l. provvede al pagamento di quanto dovuto.
COME FUNZIONA
Per iscriversi all'Affiliazione clicca qui http://affiliati.commercioetico.it/affiliates/index.php
Completata l'iscrizione (e attesa l'approvazione) si riceve una mail con il nome utente e la password da utilizzare per entrare nel Pannello di controllo Affiliato (http://affiliati.commercioetico.it/affiliates/login.php), dove si trovera' il proprio Link Affiliazione Generale.
Scegliete un banner o un'immagine dalla sezione Banner e link, oppure direttamente dal sito www.commerciotico.it, caricatela nel vostro sito e metteteci il link al Link di Affiliazione Generale.
Da qual momento il software traccera' ogni click proveniente da quel banner e se l'utente fara' acquisti, calcolera' la commissione.
Buon guadagno a tutti!
Ven, 26/02/2010 - 15:53
Ne dà l'annuncio la francese MDI (www.mdi.lu).
220 km di autonomia, 45/75 km/h, a seconda del modello.
Prezzo 6.000 euro. Costo per 100 km: mezzo euro.
200 kg di carico, serbatoio di aria compressa a 350 bar da 200 litri.
Recupero dell'energia prodotta dalla frenata e quando l'auto va in discesa.
Per ora solo a tre posti + un bambino. E 3 anche le ruote. Ricarica direttamente con aria compressa, 1 minuto e mezzo.
Ci sono voluti 10 anni di sforzi disumani perché i Négre, padre e figlio, riuscissero a ottenere l'omologazione che è alla fine giunta il 10 gennaio 2010. Una tecnologia fantastica bloccata per 10 anni!!!!!
Ma finalmente l'auto è in produzione da luglio ma non era abilitata per circolare sulle strade europee.
Qualcuno si ricorderà quando presentammo questa meraviglia 9 anni fa. Mi ricordo lo stupore, a Nizza, di fronte ai primi prototipi, il divertimento di andare con un mezzo scoreggiante aria fredda. Sembrava impossibile ma gli ingegneri che mobilitammo ci dissero che funzionava veramente.
Molti presero per il culo questa tecnologia... Circolava addirittura un documento, che pare provenisse dall'interno della Fiat, scritto per dimostrare che non poteva funzionare. Dinosauri. E adesso chiudono le fabbriche.
Poi la Tata Motors indiana ha comprato i diritti di produzione per l'India. E si è iniziato a sospettare che funzionasse veramente...
Adesso c'è, è sul mercato. i Négre annunciano che usciranno a breve anche i nuovi modelli visto che del primo a 3 ruote ne hanno già prenotate a centinaia via web.
Ci sarà una versione tipo auto a due posti, 4 ruote, con grande bagagliaio e una a 6 posti, monovolume, ibrida (gas o carburante/aria compressa, prodotta anche in versione camioncino, furgone eccetera. andrà a 130 km/h, 180 km di autonomia con la sola aria compressa, su percorsi urbani, 1.500 (!!!) combinando aria compressa e carburante. Costerà 13.000 euro. Poi faranno anche un pulmino.
Io intanto ho prenotato una 3 posti.
Nel video una dimostrazione, svoltasi ad amsterdam, del modello Airpod
Per maggiori informazioni su Eolo, l'auto ad aria compressa vedi:
Terzo Millennio www.ecplanet.com/canale/varie-5/dario_fo-28/0/0/3065/it/ecplanet.rxdf
Auto ad aria compressa in dirittura d'arrivo? www.jacopofo.com/?q=node/1524
Tata Motors compra i diritti per l'India dell'auto ad aria compressa. http://www.jacopofo.com/node/2621/edit
Mar, 23/02/2010 - 18:23
Dal film L'Anticasta che ApertaMente proietterà prossimamente in una serata pubblica.
Dom, 21/02/2010 - 01:00
Capitolo quinto
Questa e' guerra!
Sono pacifista ma c’e' una guerra che dobbiamo combattere comunque: quella per la felicita'.
E’ una guerra figurata, non ci sono ne' morti ne' feriti e il nemico da sconfiggere sono i messaggi negativi che arrivano da fuori e da dentro di me.
La parola GUERRA in realta' non e' appropriata. Anche qui manca la parola giusta.
Servirebbe una parola che esprimesse una necessita' assoluta, urgente e improrogabile senza contenere il concetto di uccisione del nemico.
Potrei dire: “Questo momento e' caratterizzato da una necessita' centrale nella mia vita che richiede uno sforzo e una dedizione estremi per ottenere di non sprecare l’unica vita terrena che posso vivere.”
Ma non e' che rende molto.
La sfida che abbiamo di fronte e' quella di inventare il nostro modo (unico e personale) di risvegliare una mastodontica forza interiore che ci permetta di affrontare ogni giorno volendo vivere fino in fondo.
Tutti i condizionamenti negativi agiscono su di noi come una specie di anestesia del desiderio.
A questo aggiungiamo comportamenti che hanno lo scopo di anestetizzarci: tv, videogames, lavoro ossessivo, incazzatura continua, autocommiserazione, alcol, droghe, consumo compulsivo di prodotti firmati, sesso senza emozione, ideologia, fanatismo religioso.
Un sacco di cose possono diventare una droga mentale anestetica.
Se vuoi provare a vivere e a vincere, innanzi tutto devi trovare il tuo mantra di disintossicazione.
Qualunque cosa va bene ma devi inventarti la tua.
Non puoi imitare nessuno. Devi sentire che quella pratica ti appartiene, devi sentire che sei attirato, sedotto, che ti da' piacere. Se ti sforzi non funziona.
Pero' un po’ di fatica iniziale serve, perche' all’inizio sei bloccato. Non e' utile costringersi, bisogna impegnarsi a una discussione costante con se stessi, allenarsi a guardare la realta', ripercorrere i ragionamenti e convincersi ogni giorno che trovare l’energia per allenarsi alla positivita' e' urgente e indispensabile.
Se ti costringi, obblighi al silenzio le tue identita' che non hanno voglia di fare niente, acuisci una frattura interna, una contraddizione. Crei una sacca di resistenza. Ti imponi di non mangiare, leghi mani e piedi la tua identita' golosa e poi quando ti distrai un attimo questa piglia il sopravvento e ti trovi che hai assaltato il frigo facendo scempio di salamini piccanti.
Per trovare dentro noi stessi la motivazione giusta possiamo invece ragionare e trovare soluzioni che accontentino tutte le nostre identita', ponendoci piccoli obiettivi che non comportino drastiche rinunce. Ad esempio, se voglio dimagrire posso scegliere di magiare solo cibi buonissimi, con ingredienti di prima qualita' e cancellare dalla mia vita i cibi chimici e precotti. La parte golosa di me sara' entusiasta. Poi posso decidere di masticare piu' a lungo ogni boccone. La parte golosa non puo' protestare perche' il cibo buono, se lo mastichi a lungo, ti regala una serie di sensazioni gradevolissime sprigionando fino in fondo tutti gli aromi che contiene. Se mangi masticando finisce che ti sazi prima e quindi mangi una minor quantita' di cibo. Anche perche' solo dopo circa 20 minuti che mangi la pancia e' in grado di mandare il segnale di troppo-pieno e finisce il desiderio di nutrirsi.
Le persone che ingrassano non mangiano troppo in assoluto… Mangiano troppo nei primi 20 minuti.
Poi puoi decidere di bruciare piu' calorie muovendoti di piu'. Fare ginnastica o correre sono pratiche che si apprendono e si gustano col tempo. Per iniziare potresti porti il piccolo obiettivo di muoverti di piu' quando ti muovi. Ad esempio hai mai provato a ballare lavando i piatti? Tanto i piatti li devi lavare comunque, niente ti impedisce di agitare un po’ i fianchi e sciogliere le spalle mentre lo fai.
E lo sapevi che sbadigliare a lungo migliora la tua respirazione, incide positivamente sul tuo metabolismo e se tendi a accumulare i grassi limita questa tendenza?
Anche grattarsi, stiracchiarsi, sheckerare le articolazioni e ricevere un massaggio sono pratiche che hanno un effetto benefico sull’organismo e ti aiutano a smaltire tensioni emotive e grassi superflui.
(Nota: sulle strategie morbide e graduali per ottenere cambiamenti fisici e mentali ho scritto “Yoga Demenziale, il manuale definitivo della Rivoluzione Pigra”)
Non possiamo pensare di buttare al cesso in un giorno anni di condizionamenti negativi e abitudini dispersive e anestetizzanti.
Tocca fare un passo per volta.
Trovare strategie astute, credibili, sorprendenti, divertenti.
DA DOVE NASCE LA DECISIONE DI CAMBIARE?
Quante volte hai fatto un progetto e poi non lo hai realizzato?
Quante volte hai abbandonato qualche buon proposito? (da domani mi alzo mezz’ora prima e faccio ginnastica…)
Cosa ti ha portato a fallire?
Cosa hai fatto invece quando hai avuto successo, hai organizzato bene il tuo impegno e hai migliorato il tuo modo di essere?
Se io ripenso a quando sono riuscito a combinare qualche cosa di buono mi rendo conto che prima di riuscirci ho passato del tempo a immaginare COSA volevo, COME potevo tentare di ottenerlo e CHE FACCIA AVREI FATTO QUANDO CI SAREI RIUSCITO.
Immaginare cosa precisamente desideri, informarsi, documentarsi, studiare il tuo obiettivo e' essenziale per avere le informazioni necessarie per concepire un’azione corretta e per accumulare l’energia necessaria a compiere l’impresa.
Riflettere su come riuscire ci permette di concepire un piano d’azione efficace.
Fantasticare sulla gioia che ci dara' vincere rafforza il desiderio di riuscirci.
Questo ultimo punto e' veramente importante e poco considerato.
Come dicono i nativi australiani, l’essere umano e' le canzoni che ha cantato.
La nostra vita ha valore se dentro c’e' una storia, la nostra storia. La narrazione di se' stessi e' un’attivita' primaria per l’essere umano. E dalla narrazione che fai nell’intimo della tua mente scaturisce l’immagine che hai di te e quindi la base di partenza per costruire le tue relazioni sociali.
Quando ti chiedi: "Chi sono io?" le risposte che ti dai sono la summa delle tue esperienze e, soprattutto, del senso che dai alle tue esperienze all’interno del racconto della tua vita.
Chi sei, cosa hai fatto, da dove vieni, cosa desideri sono domande che ci sono indispensabili per formarci un’immagine di noi stessi. Se non rispondiamo consciamente a questi quesiti, se viviamo i fatti staccati, se nella nostra vita non c’e' una direzione, un collante, un’attrazione, se non giochiamo a fare la telecronaca delle nostre azioni e a raccontarci agli altri ABBIAMO UNA SENSAZIONE MENOMATA DELLA NOSTRA ESISTENZA. E questo ha effetti devastanti sulla nostra autostima, sul nostro linguaggio corporeo, sul peso emotivo che riusciamo a mettere nelle nostre parole e nelle nostre azioni e probabilmente anche sul nostro alito.
Una volta intensificato e chiarificato il nostro spirito e il nostro progetto, si tratta di passare all’azione.
E qui c’e' una sola regola: fare attenzione a quello che succede. Le insidie, gli ostacoli, i tentativi di raggiro sono piu' facili da scorgere se tieni gli occhi aperti e ascolti i tuoi sensi. Il Diavolo si nasconde nei particolari.
E ricordati che hai bisogno di fare il pieno di energia ogni volta che entri in riserva.
E’ necessario quindi combattere le idee deprimenti che tolgono energia e impegnarsi con assiduita' nelle attivita' che ne danno:
Sorridere fa bene.
Regalare fa bene.
Amare fa benissimo.
Giocare, ridere, respirare, correre, fare arte, coltivare i fiori sono attivita' che fanno bene e potenziano le tue forze.
PRODURRE UN’IMMAGINE DIVERSA DI SE’
La miliardaria e le barbone.
Le persone generalmente sottovalutano il potere del racconto che facciamo di noi stessi.
Kate Miller ha dimostrato che si sbagliano.
Lei e' una miliardaria americana che possedeva decine di boutique d’alta moda.
A un certo punto decide che ha fatto abbastanza soldi e vende tutto.
Ma vuole anche far del bene agli altri perche' sa che la generosita' e' l’unico vero elisir di lunga vita e mantiene la pelle piu' elastica.
E sa anche che il proverbio “L’abito non fa il monaco” e' una solenne stronzata.
L’abito determina l’immagine che hai di te. Ti fa cambiare il modo di camminare e di pensare.
Quindi la Miller si fa costruire una mega roulotte camion a due piani con tutti i comfort di un centro estetico di iper lusso. Aiutata da un gruppo di femministe e psicologhe raccoglie donne senza casa, barbone che vivevano nel sudiciume di quattro cartoni. Le portano nel beauty center viaggiante, le lavano, le massaggiano, coiffeur, manicure, pedicure, lampada, vestiti da 10 mila dollari e poi tutte assieme si mettono con la ex barbona di fronte allo specchio e le fanno i complimenti. Poi le fissano un appuntamento per affittare una casa e un altro per trovare lavoro. Hanno portato cosi' fuori dalla miseria disperata migliaia di donne. Ovviamente poi le seguono con un servizio di assistenza, gruppi di autoaiuto eccetera. Ma il cambiamento avviene istantaneamente agendo proprio sulla forza narrativa dell’abito.
Quando una persona inizia a occuparsi del racconto di se', a coltivarlo, la sua vita cambia velocemente, e quello che appena un giorno prima era impossibile diventa realta'.
Primo capitolo clicca qui
Secondo capitolo clicca qui
Terzo capitolo clicca qui
Quarto capitolo clicca qui
Quinto capitolo clicca qui
Sesto capitolo clicca qui
Dom, 21/02/2010 - 01:00
Capitolo Sesto
Tra il dire e il fare c’e' di mezzo il mare
Quello che ho imparato in trentacinque anni dedicati a costruire riviste, case e impianti fotovoltaici, organizzare corsi, spettacoli teatrali e siti web e' che l’aspetto piu' complesso di un progetto e' rendersi conto delle reali difficolta' che si devono affrontare per arrivare a un risultato positivo.
In questi anni ho anche organizzato parecchi corsi che avevano come obiettivo aiutare a costruire una propria impresa.
Ho quindi valutato decine di progetti.
Queste esperienze mi hanno insegnato che quando si fa un progetto generalmente ci si dimentica di inserire il FATTORE ENTROPIA nel business plan.
Nel 1999 lanciammo una campagna per convincere i comuni a distribuire riduttori del flusso dell’acqua alle famiglie e installarne nelle proprie strutture.
Si tratta di piccoli cilindretti che si avvitano allo sbocco del rubinetto e che riducono fino al 50% la quantita' di acqua consumata. Contemporaneamente l’acqua che esce dal rubinetto sembra essere molta perche' il riduttore la miscela con l’aria e rende il getto vorticoso e potente.
Che fosse una tecnologia intelligente e poco costosa e' dimostrato dal fatto che nel giro di dieci anni parecchie amministrazioni pubbliche si sono convinte e hanno distribuito milioni di questi riduttori. Un’azione ecologica, che fa risparmiare denaro e che oltretutto non costava nulla al Comune perche' distribuendo questi riduttori si ottenevano sostanziosi Titoli di Efficienza Energetica che avevano un valore di mercato superiore al costo del riduttore stesso.
Una campagna analoga la lanciammo sulle lampadine ad alta efficienza e lunga durata. Oggi e' provato che anche quella era un’idea intelligente: l’Unione Europea ha messo recentemente fuori legge le vecchie lampadine a incandescenza, proprio perche' consumano 5 volte di piu', durano di meno e producono una luce di cattiva qualita'.
Avevamo tutte le ragioni del mondo, portavamo ai sindaci progetti di una logicita' totale, economicamente convenienti e che non comportavano costi ma producevano un risparmio.
Ero convinto che avremmo avuto un successo fragoroso. Ma non fu cosi'.
Semplicemente nessuno ci credeva. Perfino alcuni ecologisti si dimostrarono scettici verso queste piccole innovazioni. Qualcuno ci accuso' apertamente di vendere prodotti che non funzionavano.
Provammo a parlarne ai giornalisti, contattandoli con decine di telefonate, ma neanche loro erano interessati.
Le nostre idee non erano sbagliate e non era sbagliato il nostro metodo di lavorare eppure non funzionava niente.
Quando discuto un progetto, due volte su tre mi trovo di fronte a una persona che non sospetta minimamente che una proposta geniale possa non trovare ascolto. “Sono nel giusto quindi verro' ascoltato!”
Balle.
Essere nel giusto non vuol dire niente.
Bisogna avere semi buoni ma bisogna anche trovare il terreno giusto.
Io giravo per i Comuni e per gli alberghi con un sacchetto di plastica graduato e un riduttore. Mettevo sotto il rubinetto il sacchetto e lo riempivo per 30 secondi. Ne uscivano 7 o 8 litri di acqua a seconda della pressione. Poi montavo il riduttore, aprivo a manetta il rubinetto e in 10 secondi non uscivano piu' di 3-4 litri nonostante il getto dell’acqua si mantenesse bello forte. Piu' chiaro di cosi'.
Ma la mente delle persone non segue, ahime', la logica. Bensi' le emozioni.
Quando fai un progetto e' come quando vuoi sedurre una persona. Devi usare le emozioni provocate dal linguaggio corporeo.
Quindi se vuoi realizzare un progetto, se lo vuoi veramente, devi andare oltre la semplice dimostrazione che e' un’idea giusta. Devi lavorare sulla confezione.
La soluzione per lanciare i riduttori su larga scala la trovo' Luigi Rambelli, capo di Lega Ambiente Turismo. “Dobbiamo fare uno studio con un’universita' che dimostri che si risparmia anche su grandi numeri”. Cosi', grazie alla sua abilita' di creare relazioni, riusci' a varare un progetto dimostrativo a Bagnacavallo, in collaborazione con l’Universita' di Parma, che duro' un anno e mezzo. Andammo in 15 claun a Bagnacavallo, facemmo cortei comici, spettacoli, corsi per bambini e adulti, avevamo un palco in piazza con un lavandino e un rubinetto e dimostravamo ai passanti come funzionavano i riduttori. Distribuimmo 2.300 kit con 3 riduttori (per due rubinetti e la doccia) ad altrettante famiglie. Alla fine si dimostro' che c’era un risparmio globale del 10% con punte oltre il 25%.
E poi riuscimmo a far parlare di questa storia i giornali, le radio, i siti web…
Poi quando arrivarono i grossi appalti arrivarono anche i pescicani e ci fregarono… Ma questa e' un’altra storia…
Quel che voglio dire e' che la confezione e' il veicolo che trasporta un’idea. Serve l’idea ma se non riesci a trovare la strada per realizzarla non e' niente.
E per trovare l’idea geniale per comunicare la tua proposta ti serve molto tempo passato a fantasticare, giocare con le ipotesi, montare e rimontare il progetto.
Da bambini eravamo tutti bravissimi in questo passatempo mentale. Ricominciare e' facile.
Ma bisogna aspettarsi che trovare il modo per veicolare il proprio prodotto sia piu' complesso del trovare l’idea di prodotto.
Il 90% dei fallimenti non dipende dalla qualita' del prodotto ma dall’incapacita' di dargli gambe.
E anche qui siamo di fronte a un meccanismo che funziona sulla base del PESO DELLE INTENZIONI.
La forza delle relazioni.
Quando avevo 16 anni mi stupivo molto per come funziona il mondo.
Ero abituato a gente che dice una cosa e poi la fa.
In un’assemblea dopo uno spettacolo, nel 1967, un ragazzo critico' mio padre dicendo che in fondo faceva teatro per l’e'lite, nei teatri con le poltrone rosse.
Mio padre rispose che stava per l’appunto pensando di fare teatro fuori dai teatri.
Un’affermazione assurda, a quei tempi non esistevano i service che ti affittano palchi smontabili per recitare in un palazzetto dello sport.
Mi sentii dispiaciuto perche' mi sembrava che mio padre avesse fatto il furbo promettendo l’impossibile. Ero solo un ragazzino ma sapevo bene quanta tecnologia serviva per fare uno spettacolo teatrale…
Sei mesi dopo, stavo con una chiave inglese in mano a montare il primo palco mobile della storia del teatro italiano, fatto per essere montato in due ore da 20 persone. E quella sera i miei genitori recitarono in una bocciofila, migliorando l’acustica con grandissimi pannelli realizzati cucendo imballaggi per uova. Tutti gli attori e decine di volontari non avevano fatto altro per una settimana. C’era tutto: le torrette per le luci, quelle per l’amplificazione, il palcoscenico a due piani, le scenografie, i costumi e i trucchi scenici. In una bocciofila comunista.
Quando iniziai a frequentare il mondo capii che la qualita' delle dichiarazioni d’intenti ha pesi molto diversi.
Quando occupammo il Berchet lo decidemmo in 80 e tutti giurarono che ci saremmo trovati alle 7 e un quarto di fronte alla scuola per fare irruzione e bloccare i corridoi e le scale.
La mattina dopo alle 7 e 15 eravamo in 10.
Il giorno dopo eravamo in 5.
Io non capivo. E poi c’era il problema di come occupare una scuola in 5. La soluzione che trovammo fu geniale. Bloccavamo scale e corridoi con banchi, sedie e cattedre accatastate.
E andammo avanti a farlo per tutta la durata dell’occupazione. Noi rompevamo i coglioni a tutti perche' venissero a scuola prima, perche' ogni mattina era sempre piu' dura col custode e dovevamo fare a spintoni per entrare.
E non solo non venivano all’ora stabilita, iniziarono a prendermi anche per il culo chiamandomi “Barricata”.
Non e' facile prendere le misure a un problema del genere. Quando si fa un progetto e si mettono insieme 5 persone e ognuno dice quel che fara', quante probabilita' ci sono che il 50% delle persone faccia quel che ha detto?
Quante vorrebbero farlo e non ci riescono per sculo, malintesi, errori e qui pro quo? Quanti semplicemente perche' sono inconcludenti?
La variante umana, nella realizzazione di un progetto e' tutto.
Pochi si rendono conto che questo mondo non e' basato sui soldi, le macchine o il potere. E’ basato sulle relazioni. La Mafia, la Massoneria, la Confindustria, i Sindacati, i partiti, le chiese, le associazioni, sono sistemi per organizzare relazioni. Li usano i buoni e i cattivi. Ma ci sono poi reti di relazioni di famiglia, di amicizia, d’amore, di lavoro.
Quando inizio a realizzare un progetto devo chiedermi CON CHI realizzarlo.
Ho visto decine di imprese fallire perche' il gruppo che le voleva realizzare aveva come unico collante una certa idea. Ma essere d’accordo che la guerra e' male non e' una garanzia che poi si sia capaci di fare un video.
Noi di sinistra troviamo difficile digerire questo concetto.
La Professionalita' e' una qualita' essenziale.
Non fai la rivoluzione, che e' una cosa difficile, se non sei neanche capace di montare un impianto di amplificazione che non fischi.
Invece si pensa che, siccome ho idee giuste, tutto il resto, la realizzazione pratica delle idee, sia secondario.
Ho sempre pronta la giustificazione.
E’ un modo di ragionare tipicamente cattolico.
I cattolici possono sempre dire: “Il Diavolo me lo ha impedito”. I calvinisti invece credono che Dio ti abbia dato dei talenti e che il tuo dovere sia quello di farli fruttare. Che il Diavolo remera' contro, lo danno per scontato. Onora Dio chi riesce a portare a termine il suo progetto nonostante il Demonio.
E questo spiega perche' i Danesi se la passano mediamente meglio degli italiani.
Nei capitoli precedenti ho cercato di dimostrare che se vuoi sedurre una persona ci devi mettere tutto il peso delle tue emozioni.
Se vuoi realizzare i tuoi progetti devi metterci tutto il peso delle tue emozioni. E capire che scegliere bene l’obiettivo del tuo bersaglio sessuale e' altrettanto importante che scegliere bene le persone con le quali lavori. Ti serve gente che ti dice: “Ci vediamo domani mattina alle 7 e un quarto” e poi, la mattina dopo, alle 7 e 15 sono li' col sorriso sulle labbra.
E qui attenti, perche' c’e' un grande trucco della vita. Una cosa che non ti dicono ne' a scuola ne' alle riunioni di partito.
La professionalita', l’onesta', la correttezza, sono cose che sedimentano. Cambiano il tuo linguaggio corporeo e creano negli altri impressioni positive che si assommano nel tempo e diventano la tua identita' sociale.
Ho visto gente arrivare a 50 anni e scoprire di essersi giocati tutte le relazioni. E non so se in questo processo abbiano piu' peso i bidoni che hai tirato o l’idea che ti sei fatto di te di essere un bidonaro (e il conseguente messaggio corporeo che invii agli altri…). Credo comunque che alla fin fine, una persona, a furia di dare pacchi, vada in giro con scritto in fronte: “Sono un taroccatore”.
Le persone che vedono le cose da questo punto di vista si trovano meglio nella vita.
Ogni volta che scegli di mantenere la parola data, che porti a termine un lavoro nonostante le difficolta', che riconosci un torto e lo risarcisci, aumenti il tuo capitale di credibilita' verso te e verso gli altri.
E ogni volta che trovi una persona che mantiene la parola data hai fatto un grande affare e lo devi tenere in enorme conto. Le relazioni con le persone di valore sono la tua ricchezza sociale.
Valgono piu' dei soldi e nessuno te le puo' rubare.
Per realizzare i tuoi sogni hai bisogno di poter telefonare ad amici fidati che siano disposti a dirti chi conoscono che potrebbe collaborare con te. La qualita' dei tuoi amici la dimostra la qualita' degli amici che ti presentano.
E anche questo funziona tra i buoni e tra i cattivi.
La Massoneria e' un sistema simile a un franchising, ti garantisce di entrare in contatto con un socio potenziale selezionato, cosi' come si suppone che se vado da un concessionario Fiat sono capaci di riparare una 500.
Non sempre e' vero ma questi sistemi di garanzia sono meglio di niente.
E ti sara' capitato di dover chiedere a un amico il nome di un bravo dentista o di un avvocato esperto.
Ognuno ha le sue massonerie, i suoi sistemi di clan che gli permettono di selezionare la qualita' delle persone e diminuire il rischio di trovarsi a collaborare con un incapace. E’ pieno di politici che intascano le tangenti e poi non riescono a farti avere la licenza edilizia per costruire sopra un torrente. Ed e' pieno di santi altruisti che vanno in Africa a insegnare orticultura e diventano una calamita' per l’agricoltura locale.
Costruire una societa' nuova, migliorare la propria vita significa dedicarsi a trovare persone positive e amarle perche' sono preziose.
Conosco un grande manager che dice: “Per realizzare un’impresa servono idee, soldi e persone. Ma se hai le persone allora le idee e i soldi non sono un problema.”
Primo capitolo clicca qui
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Sab, 20/02/2010 - 00:27
Cari amici,
questa settimana lasciamo la parola a Alex Zanotelli che, insieme al Forum italiano dei Movimenti per l'acqua pubblica, si sta facendo promotore di un referendum per abrogare la legge Ronchi sulla privatizzazione dei servizi idrici in Italia.
Di seguito pubblichiamo l'appello di Zanotelli.
Per maggiori informazioni sulla campagna http://www.acquabenecomune.org/
Acqua: Hasta la victoria!
Questo e' l’anno dell’acqua, l’anno in cui noi italiani dobbiamo decidere se l’acqua sara' merce o diritto fondamentale umano.
Il 19 novembre 2009, il governo Berlusconi ha votato la legge Ronchi, che privatizza i rubinetti d’Italia. E’ la sconfitta della politica, e' la vittoria dei potentati economico-finanziari. E’ la vittoria del mercato, la mercificazione della ‘creatura’ piu' sacra che abbiamo: 'sorella acqua'.
Questo decreto sara' pagato a caro prezzo dalle classi deboli di questo Paese, che, per l’aumento delle tariffe, troveranno sempre piu' difficile pagare le bollette dell’acqua (avremo cosi' cittadini di serie A e di serie B!). Ma soprattutto, la privatizzazione dell’acqua, sara' pagata dai poveri del Sud del mondo con milioni di morti di sete.
Per me e' criminale affidare alle multinazionali il bene piu' prezioso dell’umanita' (‘l’oro blu’), bene che andra' sempre piu' scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici (scioglimento dei ghiacciai e dei nevai) sia per l’incremento demografico.
L’acqua e' un diritto fondamentale umano, che deve essere gestito dai Comuni a totale capitale pubblico, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo piu' basso possibile.
Purtroppo, il nostro governo, con la legge Ronchi, ha scelto un’altra strada, quella della mercificazione dell’acqua.
Ma sono convinto che la vittoria dei potentati economico-finanziari si trasformera' in un boomerang.
E’ gia' oggi notevole la reazione popolare contro questa decisione immorale. Questi anni di impegno e di sensibilizzazione sull’acqua, mi inducono ad affermare che abbiamo ottenuto in Italia una vittoria culturale ,che ora deve diventare politica.
Ecco perche' il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua pubblica, lancia ora il Referendum abrogativo della Legge Ronchi, che dovra' raccogliere, fra aprile e luglio 2010, circa seicentomila firme. Non sara' un referendum solo abrogativo, ma una vera e propria consultazione popolare su un tema molto chiaro: o la privatizzazione dell’acqua o il suo affidamento ad un soggetto di diritto pubblico.
Le date del referendum verranno annunciate in una grande manifestazione nazionale a Roma il 20 marzo, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’acqua (22 marzo).
Nel frattempo chiediamo a tutti di costituirsi in gruppi e comitati in difesa dell’acqua, che siano poi capaci di coordinarsi a livello provinciale e regionale.
E’ la difesa del bene piu' prezioso che abbiamo (aria e acqua sono i due elementi essenziali per la vita!).
Chiediamo a tutti i gruppi e comitati di fare pressione prima di tutto sui propri Comuni affinche' convochino consigli monotematici per dichiarare che l’acqua e' un bene di non rilevanza economica.
Questo apre la possibilita' di affidare la gestione dell’acqua ad un soggetto di diritto pubblico.
Abbiamo bisogno che migliaia di Comuni si esprimano. Potrebbe essere questo un altro referendum popolare propositivo.
Solo un grande movimento popolare trasversale potra' regalarci una grande vittoria per il bene comune.
Sull’acqua ci giochiamo tutto, anche la nostra democrazia.
Dobbiamo e possiamo vincere. Ce l’ha fatta Parigi (la patria delle grandi multinazionali dell’acqua, Veolia, Ondeo, Saur che stanno mettendo le mani sull’acqua italiana) a ritornare alla gestione pubblica.
Ce la possiamo fare anche noi.
Mobilitiamoci! E’ l’anno dell’acqua!
Napoli, 7 febbraio 2010
Alex Zanotelli
fonte immagine 1
fonte immagine 2
Ven, 19/02/2010 - 23:32
Ci rallegriamo del fatto che il nostro amatissimo presidente, si mormora, abbia trovato un altro paradiso per il suo pene reale lindo.
Silvio Berlusconi invites 'pretty' dental hygienist Nicole Minetti into his party, titolano i portali Usa.
Nicole Minetti, di una bellezza sconcertante, ha rubato il cuore e ritemprato lo spirito del Presidente? Ormai tutto il mondo si occupa delle avventure galanti di Berlusconi. E' un'attrazione internazionale.
Le sue docce fredde sono famose come i goal di Paolo Rossi negli anni ottanta. Le diciotto ucraine in bikini rosso col cappellino da Babbo Natale sono una fantasia erotica planetaria.
E questa nuova puntata della telenovela più conturbante è veramente ghiotta.
Si sono incontrati durante il recente ricovero al San Raffaele.
Lei è una giovane igenista dentale neolaureata. La incaricano di lavorare sulla dentatura ammaccata di Berlusconi. Lei lo curava dalle ferite infertigli da una miniatura del Duomo di Milano in resina e marmo, lui è restato affascinato dal suo viso.
Inoltre lei ha pure grandi tette che non guastano. Al Presidente piacciono abbondanti. Si conoscono, si guardano, lei gli infila degli strani cosi in bocca e dopo pochi giorni è già una ballerina a Scorie e poi nel programma comico di Italia Uno, Colorado Cafè. Alla velocità della luce.
Devo dire che lo capisco. Secondo me le igeniste dentali, di base sono un archetipo erotico moderno. Mi fanno sesso. Ti si appoggiano addosso per prendere bene la mira sul tartaro. Poi si spostano e il loro seno lo senti pesare sul tuo braccio.
Conturbante.
Comunque Il Corriere della Sera già mormora che verrà candidata alle prossime elezioni. Ma è ovvio che dicano così, sono tutti ex di Lotta Continua! E poi sono invidiosi.
Invece gli italiano apprezzano la generosità del Presidente: appena trova una ragazza che gli piace la fa vedere a tutti gli italiani in televisione, così anche il popolo si rifà gli occhi. Cosa c'è di male? Niente. E' una cosa benefica. A furia di guardare le belle ragazze che sceglie Berlusconi alla fine gli italiani stanno meglio di salute. Recentemente abbiamo raggiunto il primo posto in fatto di longevità mondiale, alla pari con la Finlandia.
Qualcuno dirà: "Ma come è possibile? La Finlandia è un paese civile, noi siamo un trogolo di corruzione, illegalità e burocrazia... e campiamo a lungo uguale? Più di ogni altro paese del mondo?"
Eh sì, tocca ammetterlo. Alla fin fine Berlusconi fa bene agli italiani con tutte le sue ballerine. Per questo la gente lo ama.
Mentre fa punti sul terreno Grandi Gnocche il Presidente perde invece in politica. Credo non ci stia con la testa. Il che è una buona notizia.
Per 15 anni ha continuato a dire che i giudici comunisti avevano tutte le colpe. Una linea dura e chiara. E ogni volta che era alle strette si inventava qualche cazzatona, per distrarre il grande pubblico: sono Unto dal Signore, mia moglie forse va a letto con Cacciari, sto morendo. Oppure faceva le corna nella foto di gruppo dei capi di governo europeo, giocava a cucù con la Merkel, osservava che Obama è giovane, bello e abbornzato.
La tattica vincente di Berlusconi è sempre stata la distrazione, il diversivo.
Ora invece fa due autogol mediatici uno dietro l'altro.
Mentre chiede a Bertolaso e a Cosentino di restare al loro posto con tutta la sua fiducia dichiara che questa non è Tangentopoli, quelli che hanno rubato lo hanno fatto per conto proprio, non per il loro partito.
E poi dice che aumenterà le pene per i corrotti.
Cioè, se analizziamo la comunicazione emotiva insita nel discorso sta implicitamente affermando che i giudici non hanno torto e che c'è in effetti una grossa corruzione. Ma allora qualcuno ha rubato. Se non Bertolaso qualcuno che gli era vicino... Comunque Bertolaso non se ne è accorto. Quindi non ci fa una bella figura.
Grave errore.
Bene!
SAREBBE UN BEL MOMENTO PER L'OPPOSIZIONE!
Peccato che sia morta.
Se c’erano dubbi ora ne abbiamo la certezza.
Non vi è neanche la più piccola resistenza.
Nel decreto milleproroghe di ottobre 2010 c’è un articoletto che colpisce in modo assurdo e in pratica retroattivo i cittadini che hanno realizzato un miglioramento di efficienza energetica contemporaneamente all’istallazione di un impianto fotovoltaico.
Cioè da ottobre la detrazione Irpef del 55% per investimenti di efficienza energetica (isolamenti, tripli vetri, pannelli solari termici) non è più cumulabile con l’aumento del premio per ogni kilowatt prodotto.
Una leggina. Qualche migliaio di italiani che hanno fatto l’intervento di efficienza energetica quando ancora esisteva la legge e hanno consegnato le domande dopo ottobre sono stati buggerati.
Ma in fondo non è la morte di nessuno.
Ordinaria amministrazione burocratico vessatoria. Ma è un sintomo grave che nessuno a sinistra se ne sia accorto. Ho fatto una ricerca in rete e ho trovato la notizia solo sui siti tecnici e il Sole24 ore.
Passata sotto silenzio.
La domanda scabrosa è: quante leggine simili sono passate a danno degli italiani e del buon senso senza che la gente se ne sia accorta?
Quando Berlusconi sarà caduto ci metteremo anni a ripulire il corpus legale dalle sue caccole.
Qualcuno si è lamentato per il mio articolo nel quale sostengo che in questo momento solo persone come La Russa e Calderoli possono disinnescare Berlusconi.
Non ho mica detto che sono contento che sia così.
Cosa volete che vi dica? Che tutto va bene e faremo un bel corteo che abbatterà il governo?
Ma dai!
C'è un ragazzo tra la vita e la morte in Val di Susa. E' stato ferito durante gli scontri con la polizia. Non c'è stata nessuna reazione.
Lo so che è più popolare dire VINCEREMO. Ma qui non vinciamo un cazzo per un bel po'. Certo c'è sempre la speranza di un miracolo tipo l'apparire all'orizzonte di un Obama marchigiano. Ma per ora all'orizzonte c'è solo una bella strada in salita. Arriveremo in cima. Vinceremo. Ma non subito.
Per adesso siamo nella palude, nella confusione mentale. I progressisti hanno capito che il vecchio modo di fare politica serve a poco ma pochi hanno iniziato a praticare nuove forme di opposizione culturale, economica, tecnologica e spirituale.
Questo non vuol dire smettere di lanciare campagne.
Impegnarsi, lottare.
Anzi.
Ma sapere che siamo pochi e spellacchiati è importante.
Ci dà la determinazione dei 300 vecchi spartani alle Termopili.
Ma dobbiamo trovare delle gole molto strette dove resistere all'orda persiana. Agire in modo raffinato nei momenti di maggiore debolezza è importante.
Trovare terreni vincenti.
Nel campo delle ecotecnologie e della consociazione degli acquisti stiamo ottenendo grandi risultati.
Per questo stiamo concentrando su questo fronte le nostre energie.
Vincere almeno da qualche parte rende ottimisti.
Poi ci sono anche delle campagne tradizionali da condurre. Ma noi preferiamo scegliere obiettivi limitati. Ad esempio credo che riusciremo a far fare marcia indietro al governo sul sostegno alle energie rinnovabili (in calo) e sul nucleare.
Semplicemente perché non farlo è demente anche per uno di destra. E infatti vediamo che alcuni candidati di destra alle prossime regionali già hanno dichiarato che si opporranno alla costruzione di centrali nella loro regione.
Le due campagne che stiamo sostenendo vanno in questa direzione. Azioni elementari che possono realmente raggiungere un risultato.
Vediamo che succede adesso che è evidente che le tattiche usate finora non portano risultati apprezzabili...
STIAMO PER BLOCCARE LA COSTRUZIONE DELLA BASE MILITARE DI VICENZA!!!
<a href="http://www.jacopofo.com/campagna-pressione-politica-obama-presidente-usa-base-militare-dal-molin" target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/obama-no-dal-molin.gif" border="0" title="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!" alt="Please Obama, stop a new USA militar base in Italy! No army, food!"/></a>
Copia il codice qui sotto e pubblicalo sul tuo blog per sostenere questa campagna!
<a href="http://www.jacopofo.com/nucleare_berlusconi_fonti_rinnovabili_catena_suicidio_energetico_energia" target="_blank" ><img src="http://www.jacopofo.com/files/suicidio-energetico-nucleare.jpg" border="0" title="No al suicidio energetico!" alt="No al suicidio energetico nucleare!"/></a>
Incatenati anche tu, metti un post nel tuo blog, riporta tutti gli altri anelli della catena e segnalalo QUI
Gio, 18/02/2010 - 12:52
Un articolo pieno di skoop scioccanti!!!
Leggo su Repubblica una notizia che da sola basterebbe a creare una sollevazione popolare. Berlusconi avrebbe detto:<<"Come è possibile che in questi due anni i servizi segreti non ci abbiano avvisato di niente? Come è possibile che i Ros indaghino su di noi e non esca un solo fiato in un Paese in cui parlano tutti?"
Tant'è che il presidente del consiglio ha chiesto a Letta cosa stia accadendo nei nostri servizi segreti e al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha reclamato spiegazioni sul comportamento del Ros.>>
Per fortuna La Russa, che fra parentesi è mio cugino di terzo grado, dimostra di avere ancora i coglioni e risponde: "i carabinieri fanno il loro dovere". Bravo cugino. Hai segnato un punto per la bandiera.
Vorrei sottolineare il fatto, spaventevole che in un paese civile, tipo la Svezia, un capo di governo NON può incazzarsi perché le forze dell’ordine NON infrangono la legge e fanno combutta con gli imputati di un’inchiesta.
Dal punto di vista tecnico questa dichiarazione di Berlusconi contiene una serie di reati che vanno dall’Alto Tradimento alla cospirazione passando per l’istigazione a delinquere e il ricatto. Sì perché abbiamo un Presidente del Consiglio che dice a servizi segreti e forze di polizia che DEVONO informarlo di tutto anche in violazione della legge.
LA NATURA DEL RICATTO SI BASA PROPRIO SUL POTERE DEL SOGGETTO IN QUESTIONE E SUL FATTO CHE LA DICHIARAZIONE E’ PUBBLICA.
Una simile dichiarazione pubblica, non avendo portato all’immediato arresto del Berlusconi medesimo ha di fatto legalizzato le sue pretese di ottenere la violazione del segreto istruttorio a favore proprio e dei propri scherani.
Mi fermo qui. Ma spero che qualche avvocato sollevi la questione.
Comunque dal punto di vista di una diagnosi della situazione italiana dobbiamo registrare che siamo giunti ad un punto GRAVISSIMO.
Il Premier reclama l’uso personale delle strutture difensive dello stato e afferma la propria impunibilità in virtù del proprio mandato popolare.
E’ lo svuotamento della Carta Costituzionale che ha al suo centro la divisione dei poteri e l’indipendenza della magistratura e delle forze dell’ordine al potere politico.
E’ da tempo che Berlusconi lavora in questa direzione. Ma ieri ha messo la trave maestra della sua nuova Costituzione di Fatto.
L’Italia è una monarchia elettiva. Il governo fa tutto quel cazzo che vuole e non si può rompere le palle al manovratore. In fondo i vecchi comunisti possono essere contenti abbiamo ottenuto una cosa strutturalmente molto simile alla Russia di Stalin.
Ora è bene che sappiate che in questo frangente, avviliti da una classe politica di sinistra collusa e scagazzona, possiamo solo sperare nei fascisti.
Lo so che sto facendo un’affermazione pesante.
Sarebbe più comodo ammanirvi la solita tiritera di protesta, con appello a raccolta di firme e corteo.
Ma questa roba, oggi come oggi, non serve quasi a un cazzo. Non è che se facciamo un Vaffanculo Day Viola con 4 milioni di persone Berlusconi entra in crisi.
Dopo tutto quello che è successo ha ancora il consenso del 48% degli italiani (secondo i dati dei ricercatori legati al PD). Non dei votanti, degli italiani tutti. In pratica se si votasse domani la sinistra prenderebbe un sacco di legnate.
La maggioranza degli italiani ama il troiaio. E se fosse al posto di Silvio farebbe esattamente le stesse cose. E’ una filosofia esistenziale.
E attenzione, le molte inchieste giudiziarie sui troiai targati PD e il fatto che in Campagna osano addirittura proporre un tipo come Vincenzo de Luca come candidato alle regionali, e la base del PD non li maciulla a colpi di banane marce (pratica lenta e disgustosa) dimostra che anche a sinistra c’è dovizia di personale umano sprovvisto di senso dello stato.
Ma allora c’è speranza?
Sì, tranquilli, stiamo per vincere.
Ma la vittoria segue vie tortuose.
E queste vie passano per il fatto che per fortuna in Italia ci sono ancora dei veri fascisti, dei veri cattolici, dei veri laici, dei veri radicali e dei veri progressisti.
Ma in questo momento quelli che contano veramente sono i veri fascisti. Si perché è da capire che come si può essere comunisti e odiare Stalin e tutti i dittatori di sinistra così si può essere fascisti e odiare Mussolini. Se non ci credi vai a vedere la storia di D’Annunzio e la repubblica di Trieste, coi corsi di Yoga, la vita sugli alberi, e il bombardamento di Roma con un pitale lanciato da un aeroplano.
Non sto dicendo che son diventato fascista.
Non sopporto il loro modo di pensare.
Ma oggi come oggi sono loro quelli che sono incazzati con Berlusconi tanto quanto noi.
Cioè mio cugino La Russa io me lo ricordo quando faceva parte delle squadracce nere. A sinistra era famoso. Ma comunque era uno che ci credeva.
Questa è la discriminante. Avere un ideale o avere solo interessi di soldi e potere (e figa).
Questa è una lezione che bisogna imparare. E’ l’anima del pacifismo e della capacità di cambiare veramente il mondo.
Le battaglie si vincono alleandosi con il nemico secondario contro il nemico principale.
Io lo so bene questo. Mio padre fu nascosto durante la guerra da un fascista. Glielo chiese mia nonna e lui incredibilmente accettò. E mia nonna era una tipa magrolina che certamente non l’aveva sedotto. Tanti fascisti hanno fatto contro il fascismo più di tanti comunisti. Giorgio Perlasca ha salvato più ebrei da solo di un intero reparto della Brigata Garibaldi. E poi c’è Shindler… E tanti altri sconosciuti. E anche il nostro eroe antimafia, Borsellino, era radicalmente di destra, anche se si tende a dimenticarlo. Questo è un fatto.
E a dirla tutta se Alcatraz è ancora aperta lo dobbiamo a un fascista onesto che 18 anni fa prese pubblicamente le nostre difese quando un complotto criptocomunista aveva deciso che dovevamo chiudere perché non stavamo ai giochini e avevamo denunciato una serie di truffe e raggiri di sinistra.<!--"come-->
Quelle parole di La Russa (“I carabinieri fanno il loro dovere”) trasudano di inni nazionali, di bandiere, di eroi indomabili. Nella brevità della frase c’è molto di più di quel che puoi trovare in un lungo discorso.
La Russa dice: questo è il nostro Piave. Di qui non si passa. E c’è da scommettere che in questo momento anche Calderoli sta sbroccando. Calderoli sembra un pirla ma invece è una testa. Mia madre dice che quando dirigeva lui le assemblee del Senato tutto funzionava in metà tempo e lui era sempre imparziale.
Un giorno mia madre gli ha chiesto: “Ma visto che sei così intelligente perché salti fuori con queste cavolate?” Lui ha risposto che se dice cose intelligenti i telegiornali non le riportano.
Calderoli è uno che studia, che sa le leggi a memoria. Credo si sia accorto che Berlusconi ha passato il segno pretendendo la fedeltà dei servizi segreti alla sua persona più che alla bandiera.
E Alemanno? Posso garantirvi che, almeno stando alle informazioni in mio possesso, è una persona onesta e nella sua corrente politica ci sono parecchi amministratori onesti. Sono all’avanguardia su una serie di iniziative ecologiche, decidono alla svelta e non chiedono tangenti. E un uccellino mi ha detto che hanno la bava alla bocca dalla rabbia. E’ gente strana, hanno la religione dello stato. Una roba di destra che però è pulita. La trovi anche a sinistra peraltro, in forme più flessibili e colorate. Ma comunque ce l’hanno anche loro e a volte gli funziona.
E speriamo anche in qualche forzista tipo Tremaglia ad esempio, quello che ebbe i coglioni di criticare il Cip6 di fronte a un parlamento connivente al completo.
Non fece poi molto. Ma altri santoni della sinistra estrema non fecero neppure questo.
Quindi amici miei sperate negli onesti del centro destra!
Esercitiamoci a visualizzare tanta gente di destra, tanti leghisti sinceri e tanti forzitaglisti imbufaliti.
Pensa a una bella scena di Fini che, in Senato, si toglie la cravatta e si mette a urlare che sono tutti dei ladri e se ne devono andare.
Immagina Tremonti che dà uno schiaffo a Letta.
Brunetta che morde una chiappa di Dell’Utri.
Beh vedremo…
Intanto ti lascio con il film bello da pensare di migliaia di onesti filogovernativi che insorgono, si telefonano, ne dicono di tutti i colori, tramano contro il Principe, ordiscono contromosse, preparano trabocchetti, diffondono informazioni riservate.
E’ guerra!
E noi non dobbiamo fare neanche la fatica di combattere….
PS
Oddio, se proprio vuoi combattere di roba da fare ce ne sarebbe a tonnellate. Ad esempio qui trovi un manifesto che potresti stampare e affiggere.
http://www.jacopofo.com/disegni-jacopo-fo-corruzione-italia-60-miliardi-euro
Poi potresti aderire al boicottaggio permanente che proponiamo da anni, aderendo ai vari gruppi di acquisto di www.mercidolci.it : voti ogni volta che fai la spesa!
Noi crediamo che sia inutile cercare di colpire il cuore dello stato. Semplicemente perché lo stato non ha cuore. Ha solo il portafoglio. Ed è lì che gli fa male.
Smettiamo di comprare i prodotti delle aziende che sostengono Berlusconi, distruggono l’ambiente, opprimono economicamente i popoli del terzo mondo.
Risparmi denaro, conosci persone di valore, dai forza all’economia etica, sostieni la comunicazione indipendente.
Sono anni che ripetiamo che se consociassimo 100 mila contratti di telefonia avremmo i soldi per finanziare una grande televisione capace di raggiungere milioni di persone. Ma i progressisti italiani sono ancora fermi alle manifestazioni di protesta. Ma Berlusconi lo batti se sconfiggi nei fatti il suo modello economico e culturale riuscendo a costruire frammenti di un mondo migliore adesso. Ed è quello che sempre più italiani stanno facendo. Anche se le telvisioni e i giornali non ne parlano.
Devi saperlo che ormai siamo centinaia di migliaia ad aver scelto la politica del fare.
Il che non vuol dire rinunciare a fare ANCHE i cortei o entrare nello scontro elettorale. Agiamo su tutti i terreni. Ma dobbiamo sapere che è l’economia a tirare il carro.
Post post scriptum
Per inciso questo frangente nazionale va di pari passo con la situazione internazionale.
Un notazione poco considerato dai media è il fatto che l’europa ha bocciato le proposte di Obama per mettere regole certe alla finanza internazionale.
Il rifiuto europeo è stato definito da Obama: CATASTROFICO!
http://www.jacopofo.com/progetto-rivoluzione-energia-ecologia-politica-guerriglia-web
Per approfondire:
Il modo di pensare che ha generato i problemi non puo' risolverli! http://www.jacopofo.com/manifesto-insurrezionale-rivoluzione-emotiva-dolare-sentimenti-piacere-sesso
Da elettori a datori di lavoro. Da consumatori a appaltatori. La rivoluzione è commerciale!
http://www.jacopofo.com/?q=node/916
Eroi di sinistra e di destra e tortura.
http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2085
TERRORISMO, BANCHE SPECULAZIONI
Riflettiamo su quel che realmente si potrebbe fare per fermare il terrorismo
http://mlist.alcatraz.it/redazione/NEWS/show_news_p.php3?NewsID=2475
La privacy serve a terroristi, criminali, evasori e corrotti.
http://www.jacopofo.com/?q=node/99
Lun, 15/02/2010 - 17:35
Ma cazzo neanche della Protezione Civile ti puoi fidare. La cosa impressionante è la raffinatezza della CRICCA dei corrotti. Una corruzione che permea tutto. Telefoni al corruttore se vuoi scopare, se ti serve una libreria nuova, una riparazione, un'auto, un lavoro. Telefonano tutti e i corruttori servizievoli e solerti si fanno in quattro per trovarti quel che desideri, una escort, due escort, tre escort, un appartamento, una vacanza. In cambio ottengono quisquilie: il finanziamento per un film, una legge che blocchi questo, una appalto, una delibera, due occhi chiusi da parte della Corte dei Conti, il finanziamento per un film, qualcuno promette anche una firmetta di Berlusconi su un decreto e poi, incredibile, Berlusconi firma veramente. E' tutto un groviglio di alleanze, di scambi, di baratti, di inciuci, intrallazzi, bustarelle, tangenti, brutti fetenti, stronzi di merda, cagoni, merdoni. C'è anche (pare) la Palombelli, moglie di Rutelli, che telefona per un'aiutino per il suo fratellino attore. OH Signore, Signore, Signore! La Palombelli! Mi cade un mito!!!!!!!!!!!! Pensavo che il giovanotto problematico fosse il Rutelli... E invece anche lei telefona per avere un favore direttamente al Diavolo! La difesa di sti coglioni poi è patetica. Quella di Bertolaso era solo una massaggiatrice cinquantenne. Poi magari scopri che era una fotomodella poco più che ventenne. Che poi è idiota come difesa. Cioè ci sono donne che a 50 anni ti fanno impazzire. Che cazzo di difesa e'? I pompini non hanno età. In una paese normale uno diceva una cosa così e il giorno dopo le cinquantenni scendevano nude per la strada a eccitare i passanti per protesta! E se Bertolaso voleva un massaggio non era capace di telefonare da solo? Si era schiacciato tutti i diti lavorando tra le macerie dell'Aquila e non riusciva a colpire i tastini del cellulare, povera creatura? Cioè è normale che se uno vuole un massaggio telefona a gente della levatura di Angelo Balducci o Diego Anemone? Parliamo di grandi imprenditori da centinaia di milioni di euro che si occupano di questioni così infime? Sulle macerie della Protezione Civile... Dell'Italia che annega nella melassa della corruzione, la sala delle udienze del re è mezza crollata ma ancora le ballerine non sono fuggite....
Per vedere il disegno più grande clicca qui
Per vedere il disegno MOOOLTO più grande clicca qui
(Versione stampabile, il file è pesante, attendi pazientemente)
Abbiamo messo questo manifesto anche in formato stampabile, putacaso esistano ancora attivisti indomabili che si divertono a urlare quello che in Italia pochi hanno voglia di sentire.
Lun, 15/02/2010 - 10:44
Mi sto rendendo conto che questo fatto dello scandalo della protezione civile è un grosso rischio sanitario per il popolo dei progressisti.
L'ennesimo colpo alla nostra idea positiva del mondo.
Neanche la notizia che la corruzione italiana ci costa 60 miliardi all'anno ha smosso qualche vera reazione. Gli italiani mandano giù tutto. Bertolaso che sovraintende un sistema che paga le costruzioni 3800 euro al metro quadrato, villaggi per terremotati con fogne che buttano direttamente nei torrenti, appalti segretati per ragioni di stato che distribuiscono centinaia di milioni di euro.
E donne usate come monetine.
Gli italiani sono naviganti, cretini e ignoranti.
Hanno digerito Calciopoli, Vallettopoli, Pompinopoli, Europoa7, la diossina ad Acerra, il Cip6, la Cirio, la Parmalat. Per restare solo alle storie più grosse. CHE STOMACI!
Ma qui, amor mio, si pone un problema grosso: rendersi conto del livello osceno di tolleranza del male del nostro popolo è avvilente.
A ogni nuovo scandalo sei lì davanti al televisore che ti dici: cavolo adesso la gente reagisce, questa è la volta buona, la goccia che fa traboccare il vaso! Le casalinghe scenderanno per strada e si spoglieranno nude gridando insulti ai potenti, gli operai, circonderanno in silenzio il parlamento in 5 milioni, le prostitute la daranno gratis, il PD proclamerà lo sciopero della fame nazionale... Invece niente. Bersani stigmatizza.
Ma vaffanculo!
Quello di cui voglio parlarti, meravigliosa creatura, è quella sensazione che ti prende tra lo stomaco e lo sterno, e va su e giù, e ti senti triste a pensare che abbiamo due gambe e due braccia come i danesi, gli svizzeri e i finlandesi ma non riusciamo a toglierci di dosso questa SCIMMIA nazionale, questa vergogna, questa caduta costante di dignità.
Del perchè di questa anomalia italiana e dei sistemi per superarla ho scritto altrove
(http://www.jacopofo.com/manifesto-insurrezionale-rivoluzione-emotiva-dolare-sentimenti-piacere-sesso)
Qui voglio parlare con te, del problema sanitario che una tale frustrazione emotiva ingenera e dei modi per sciogliere la contrattura muscolare e il dissesto metabolico che tale stato rischia di ingenerare.
Tocca compiere un rito sciamanico per spezzare questa minaccia, tocca sublimare, tocca smontare l'emanazione negativa con un'azione narrativa che ristabilisca il giusto equilibrio tra bene e male.
Dobbiamo reagire!
Come?
Un esempio sublime è stato il flash mob organizzato alla stazione Termini di Roma da un gruppo di Santi Rivoluzionari: gli Urban Art Project del Lanificio Factory.
Già guardare questo video ti fa stare meglio!
Ma non basta!
devi fare qualche cosa!
Devi proclamare la tua gioia di essere ESSERE UMANO ANCHE SE ITALIANO!
Usa lo spazio di questo post per linkare le tue azioni liberatorie!
TI FAREMO DA MEGAFONO!
Danza per strada con i tuoi amici
organizza una festa e pubblica una serie di foto demenziali
scrivi una poesia sul profumo dell'attività sessuale libera e allegra
regalaci una barzelletta
segnalaci un film, un libro, un'esperienza comica
raccontaci una storia assurda che ti è successa!
Spogliati di fronte al palazzo dell'Assemblea Regionale più vicina come atto indecente di affermazione della decenza naturale e dell'indecenza della Casta dei Politici Puzzoni.
Esponi alla finestra un paio di calzini molto sporchi (e fotografali) come monito contro la puzza dei piedi e delle anime tangentiste.
Impegnati per due ore a girare per la piazza della tua città con in mano un'enorme busta gialla: cerca di convincere i passanti venderti l'anima.
pubblica una foto nella quale esprimi un profondo, visibilissimo disgusto.
Insomma, che ognuno inventi la sua particolare azione terapeutica.
STIAMO MALE PER COME VANNO LE COSE E VOGLIAMO CHE SI SAPPIA.
E MANIFESTARLO CON AZIONI COMICHE CI FA BENE AL SISTEMA IMMUNITARIO E GALVANIZZA LE NOSTRE DOPAMINE
CONTRO L'IDEA FRUSTRANTE CHE GLI ITALIANI SIANO UN POPOLO PERDUTO AFFERMIAMO LA NOSTRA RIVOLTA LUDICA CONTRO IL MALAFFARE!
PS
Questo è il video degli organizzatori dell'evento:
"Tutti possono ballare", organizzato dal dipartimento Urban Art Project del Lanificio Factory, lo spazio polivalente a via di Pietralata.
http://www.lanificiofactory.it/
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