Dalla Ministra dei Pensieri Buoni e Belli: Fabia.

 

"NON PENSARE A TE STESSO COME A UN FORZIERE,

 

MA COME A UNA PORTA APERTA"
 

da "Vocabolario - le parole dei mondi più grandi" di Igor Sibaldi
 

Per l'angolo panoramico: tramonti aerei

Cari connazionali ... vi invio alcune foto di tramonti sovrannazionali ... e
sovrannuvolari.

Le foto le ho scattate la scorsa settimana dall'oblò dell'aero che mi portava
da Roma ad Amsterdam. Al momento della foto eravamo sul suolo tedesco e il
limite giorno-notte era a metà della Spagna ...

Saluti a tutti,
Nicola

CI STRINGIAMO ATTORNO AL DOLORE DI LUCA

Ciao a tutti,
sono Luca, un vostro neo cittadino.

Ieri se n'è andata la mia gattina, poveretta.
In quest'anno e mezzo mi ha insegnato tante cose e mi ha
fatto tanto ridere..

Se un giorno verrò ad Alcatraz a vivere (sto tenendo
d'occhio l'ecovillaggio ma per ora i soldi nelle mie tasche
scarseggiano) mi piacerebbe esistesse qualcosa tipo il
"Ministero per i rapporti con gli altri Animali" (e,
perchè no, oltre agli animali anche le piante). Se
qualcuno volesse farlo....

Perchè si impari a trarre (e dare) beneficio fisico e
mentale anche dalle altre vite, che tanto hanno da insegnare
a questa superiore razza umana....

Un abbraccio, Luca

Maia delle Nuvole

di Alessandro

 

A Maia piacciono le nuvole

Era incredibile per lei vedere in cielo quegli strani esseri.

Per Maia le nuvole erano vive; e come pensare il contrario; si muovono, crescono, cambiano. Eppure senza ali erano lì nel cielo.

 

SOS servizio coccole

Solidali cittadini!

Dall'idea del Ministro intelligentissimamente non a caso scienziato Carlo Ungarelli nasce oggi l'SOS Servizio Coccole.

Solennissimamente inauguriamo questa pubblica istituzione atta ad assicurare il diritto alla comprensione, alla consolazione ed all'improvvio sconfinferamento di coccole di ogni singolo cittadino di questa simpatica Republica. La squadra di coccolatori verrà formata seriamente e duramente da una cucciolata di tenerissimi gattini senza unghie e che profumano di zucchero filato e violetta. In realtà ogni cittadino della Repubblica di ALcatraz è un coccolatore. Infatti il bisognoso di coccole si metterà in contatto con la pacioccosa centrale operativa scrivendo ad info@repubblicadialcatraz.com che a sua volta contatterà i cittadini che vivono nei pressi del bisognoso in questione i quali a loro volta comunicheranno la propria disponibilità e procederanno al coccolamento selvaggio che potrà consistere in dierse pratiche: dal tunnel di coccole al famoso grattino, fino alla tecnica di ultima generazione messa a punto dai giapponesi: "spazzolare i capelli della bisognosa che guarda un film con lieto fine".

Chi vuole può aprire un quartier generale coccoloso periferico e contribuire con idee ed opinioni.

Pucci pucci pucci...

il Presidente della Libera Repubblica di Alcatraz

Sos Raccontami una storia: VOLTI

di OSNOF l'Anomalo.

 

In camera mia, mentre sistemavo il comò (che no ho mai comprato, né mi è stato regalato, né è stato rubato e tanto meno ereditato, tanto più che non ce l'ho), ho trovato nascosto in un pertugio segreto una pergamena con accanto un piccolo libretto.

Ho provato a farla vedere a qualche dotto intellettuale, che l'ha subito classificata come uno scherzo di carnevale.

I caratteri sembravano in una lingua antica fra il norreno antico e il cuneiforme sumita del tardo periodo medio basso, o tuttalpiù alto o più lasso.

Dopo attendi studi e analisi sofisticate, ho con precisione individuato del caffè le miscele usate, per antichizzare quel foglio stampato; ed ho stabilito con estrema accuratezza essere un documento senza certezza. Esso è certo scritto, ma lo dico assai cautamente, nella lingua antica e perduta dell'atlantidea gente. Avevo tra le mani, ma solo nella mia mente, ritrovato un documento in atlantideo presente. La traduzione dei glifi e dei segni che in esso erano riportati non è stata facile e m'è costata molti strani latrati. La nostra lingua (ma non meno il palato) hanno perduto la maggior parte dei suoni sul foglio indicato, ed arduo render i concetti, le alliterazioni, le rime e le assonanze come son presenti nel testo descritto e diviso in stanze. Ora ve lo riporto in una prima versione e mi scuso subito della strana traduzione.


DALLA MINISTRA DEI PENSIERI BUONI E BELLI: FABIA

""ESSERE" NON E' TUTTO E SAREBBE UN GRAN LIMITE PENSARE CHE LO SIA. ESSERE QUALCUNO O QUALCOSA TI IMPEDISCE, FINCHE' LO SEI, DI DIVENTARE QUALCOS'ALTRO, E DUNQUE NELLA VITA OCCORRE ANCHE SAPER NON ESSERE PIU', PER EVITARE CHE CIO' CHE SEI INTRALCI QUEL CHE PUOI SCOPRIRE DI TE, QUEL CHE PUOI FARE IN PIU'"

 

Dall'Ambasciatore in Senegal Enrico: Peace Culture!

 

PEACE CULTURE!

 

Ciao cittadini!

Come forse saprete, ho creato con alcuni amici un'organizzazione che si chiama Peace Culture! Abbiamo cominciato con il Kenya. Per il Rwanda l'anno scorso abbiamo tirato su una campagna durata 15 settimane sul blog di Beppe Grillo (a cui ha aderito tra gli altri anche Dario Fo) e quest'anno cerchiamo di promuovere la candidatura al premio Nobel per la Pace di Pierantonio Costa, Yolande Mukagasana e Zura Karuhimbi, tre Giusti che hanno fatto cose eccezionali durante il genocidio (Pierantonio ha salvato oltre 2.000 persone), vedi FACEBOOK.

la foto dell'incontro tra Costa, Yolande e Dario Fo (che ha donato due quadri alla causa)

 

 

Tra coloro che hanno svolto ruoli eroici, ma non possono vincere il Nobel che non puo' essere conferito postumo, c'è il capitano Mbaye Diagne, che era osservatore militare delle Nazioni Unite durante il genocidio in Rwanda. Salvo' svariate centinaia di persone, fino alla morte che lo colse durante una missione di salvataggio il 31 maggio 1994 (il link su FACEBOOK o ancora la testimonianza dello scrittore Boubacar Boris Diop su Mbaye Diagne http://www.beppegrillo.it/2009/06/le_interviste_d_4/index.html). Ora Coumba Diagne, sua figlia, vuole creare la sezione senegalese di Peace Culture! per promuovere un progetto volto a fare conoscere le azioni di suo padre nel suo paese ed internazionalmente. 

Vogliamo partecipare?

Enrico

 

Sos Raccontami una storia: Le Filastrocche di Giudi

Ecco il mio libro di falastrocche che le case editrici hanno snobbato,
chi se ne frega tanto adesso lavoro in un asilo e mi diverto!

Giudi

Lettera di Goblin, cugino cinese di Gob

di Alessandro Corò

 

 Gob era diverso.

 
Questo era indubitabile.
 
Lui stesso ne era sicuro.
 
Gob era sicuro di ogni suo dubbio!
 
Gob, se leggeva un libro (ammesso che vi riuscisse, e lo volesse), per lo più non lo capiva, ma non per questo avrebbe mai smesso di leggere libri, o cartelli stradali, o scritte sui muri delle città, o bigliettini d'amore sporchi di cioccolata.
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